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Comitato per gli Interventi Caritativi a favore dei paesi del Terzo Mondo


(01 febbraio 2012)
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dal sito www.cictm.it del Comitato per gli interventi caritativi a favore dei paesi del Terzo Mondo
della Conferenza Episcopale Italiana
 
L’esercizio responsabile del ministero della carità guida le valutazioni dei membri del Comitato e dei collaboratori quotidiani nei nostri uffici; illumina di cristiana amicizia gli incontri, in Roma e altrove, con chi si presenta per domandare un aiuto; impronta un sano equilibrio nelle decisioni collegialmente assunte, nella coscienza che l’operare è anche a nome dei cattolici italiani e dei cittadini del nostro paese.
Nelle scelte che si adottano si vuol'essere comunque oggettivi; rispettosi di quanto stabilito dalla normativa concordataria del 1984 e fedeli al regolamento approvato dai Vescovi per il Comitato.
 


Regolamento applicativo

Dopo gli accordi di revisione del 1984 del Concordato Lateranense tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana e secondo quanto disposto dalla legge n. 222/1985, la quota dell'otto per mille del gettito complessivo dell'IRPEF destinata alla Chiesa Cattolica dalle scelte dei contribuenti, viene utilizzata secondo le tre finalità previste dell'art. 47 della legge medesima:

a) esigenze di culto della popolazione;
b) sostentamento del clero;
c) interventi caritativi in Italia e nei Paesi del Terzo Mondo.

La Conferenza Episcopale Italiana è consapevole che il suo impegno si colloca in un contesto di testimonianza evangelica e di solidarietà. Per la valutazione degli interventi a favore dei Paesi del Terzo Mondo la Conferenza Episcopale Italiana ha costituito un apposito Comitato, che svolge il proprio lavoro all'insegna della gratuità, della trasparenza e del rispetto delle priorità sottoindicate e rende pubbliche la distribuzione dei contributi e la destinazione totale dei fondi per progetti approvati.

Art. 1 - Finalità
II Comitato opera a servizio della Conferenza Episcopale Italiana per:
realizzare la solidarietà e la cooperazione tra le Chiese a favore delle popolazioni dei Paesi del Terzo Mondo;
promuovere lo sviluppo integrale delle persone e delle comunità locali, secondo la dottrina sociale della Chiesa.
Le iniziative e le azioni sono da realizzarsi direttamente nei Paesi del Terzo Mondo, stimolando la collaborazione di organismi e persone indipendentemente dalle religioni professate.

Regolamento applicativo in italiano.pdf

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Guida per la presentazione di un progetto
A seguito della modifica del sistema di archiviazione e gestione dei progetti, si richiede che tutta la documentazione di seguito esemplificata (1. Domanda ufficiale, 2. Aspetti descrittivi, 3. Preventivo finanziario, 4. Scheda riassuntiva e 5. Dichiarazioni) sia presentata anche in formato elettronico (CD o DVD o e-mail).

La domanda ufficiale dovrà essere presentata su carta intestata datata e firmata da parte dell'Organismo richiedente ed indirizzata a:

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Comitato per gli Interventi Caritativi a favore del Terzo Mondo
Via Aurelia, 468
00165 Roma – ITALIA

Guida per la presentazione di un progetto in italiano.pdf

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Scheda riassuntiva del progetto
La presente scheda va allegata al progetto e trasmessa alla C.E.I. - Comitato per gli interventi caritativi a
favore del Terzo Mondo - Via Aurelia, 468 - 00165 ROMA - Italia
tel. 0039-06-663981 - fax 0039-06-66398408 - e-mail: sictm@chiesacattolica.it

PDF in Italiano, Français & English

 
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