Disuguaglianze, distribuzione della ricchezza e delle risorse finanziarie

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Disuguaglianze, distribuzione della ricchezza e delle risorse finanziarie

Audizione del Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva

In questa audizione l’Istat intende offrire alcuni approfondimenti utili ai lavori della Commissione sul tema “Disuguaglianze, distribuzione della ricchezza e delle risorse finanziarie”.

La diversità tra le aree del paese nella capacità di generare reddito è un tema di fondo, con cui si deve confrontare qualsiasi forma di federalismo fiscale.

In questa audizione si fornisce, in primo luogo, una sintetica rassegna delle principali evidenze sulle differenze territoriali nella capacità di produzione del reddito, da un lato, e nel reddito disponibile delle famiglie, dall’altro, considerando i grandi flussi che generano una minore sperequazione del secondo rispetto al primo. In seguito si illustrano i principali indicatori di disuguaglianza nei redditi e delle condizioni economiche delle famiglie e si conclude con la presentazione di un quadro sulle risorse finanziarie degli enti locali, illustrando gli andamenti degli aggregati di finanza pubblica più rilevanti e i principali indicatori economico-strutturali, per mettere in luce gli effetti derivanti dall’adozione dei decreti attuativi della riforma del Titolo V della Costituzione (I D.Lgs n. 23 e 68 del 2011 di cui alla L. 42 del 2009, e del DL 201 del 2011 e successive modificazioni).

L’Istat è impegnato nella produzione di informazioni utili per l’attuazione del federalismo fiscale: una delle priorità indicate dall’organo di governo del sistema statistico nazionale (Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica – Comstat). Un progetto strategico, in questo ambito, è il Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche, di cui l’Istat ha recentemente diffuso i primi risultati. Il dossier allegato contiene una breve descrizione del Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche e una lettura dei principali risultati per i servizi pubblici a livello provinciale.

Tale rilevazione è importante, non solo per le informazioni raccolte, ma anche per la frequenza con la quale esse vengono rese disponibili: non più ogni dieci anni, ma ogni anno (informazioni sulla struttura e sulle principali variabili economiche) e ogni due anni (informazioni tematiche su comportamenti e strategie), come stabilito, appunto, nel Censimento permanente. Ciò consentirà di aggiornare costantemente la mappa territoriale dei servizi offerti attraverso la georeferenziazione dei centri della loro erogazione e delle risorse umane e strumentali dedicate.

dal sito www.istat.it