NESSUN DORMA…

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Lo scenario politico italiano da tempo è inquietante pur nelle comicità.
Apparentemente tutti hanno la ricetta in tasca per risolvere i problemi del Paese, poi nei fatti non è cosi.
Per la politica italiana, o quello che rimane, le questioni aperte sono moltissime, per gli italiani sono ben altre e concrete.
Un allarme che segna, senza equivoci di sorta, il divario abissale tra politica e Cittadini.
L’era Renzi si sta consumando inesorabilmente e con lui (capoclasse) anche il resto della classe: Raggi, Lotti, Boschi, Orfini, Guerini, Mogherini, Serracchiani e tanti altri tra i quali il clone Sindaco (fotocopia sbiadita del capo) Nardella da Firenze, si avviano al declino.
Sugli acquisti e riconvertiti dell’ultima ora: Finocchiaro, Pinotti, Padoan e come per miracolo il loquace Richetti, che c’è da dire? Uno scontato dejà vu! E sul versante “leader per un giorno” temiamo per il mite Gentiloni che penda la stessa “ spada di Damocle “ che indicò la porta delle dimissioni da Presidente del Consiglio a Monti e Letta.
Comunque la delusione degli Italiani che hanno creduto con entusiasmo in Renzi e (in particolare negli effetti salvifici del salto politico generazionale con la rottamazione acclusa) è cocente perché alla fine della fiera c’è stata solo pocasostanza e molta fuffa.
Gli effetti epocali ?? delle lotte di 5Stelle ( blateranti profeti dell’era digitale ) e le buone intenzioni dei giovani boy scout che dovevano ricostruire una sinistra stanca e usurata rottamandola, oggi non solo non sono più una speranza di luce bensì formule di concentrazione di poteri nazionali e locali in barba alle necessità della gente. Neo politici promettenti e neo Sindaci intraprendenti hanno in comune, per ora, l’essere sottoposti ad indagini dalla magistratura.
Questi giovanottoni levigati da ritocchi e senza rughe, con radi capelli , con pizzetti e barbette incornicianti e con lo zainetto forse potranno essere ricordati, come caratteristi, nelle sceneggiature dei film apparentemente surreali come “il portaborse” di Luchetti o “la grande bellezza“ di Sorrentino e forse al “grande fratello”.
Lettori, questa è oggi buona parte della sorgente classe dirigente , “aridatece Marino” direbbe qualche stanco elettore romano …
Intanto le elezioni politiche si stanno avvicinando e ognuno è a caccia di voti.
Salvini, Meloni e Berlusconi stanno discutendo per la leadership del centro destra;
Renzi litiga ( o finge di farlo ) con tutti; 5Stelle candidano Di Maio a leader, e intanto prima delle elezioni siciliane si approva “il Rosatellum”, riformetta pasticcio che ancora una volta condizionerà la scelta degli elettori e incentiverà l’astensionismo.
E con fatica sto cercando di decifrare la vicenda Visco e Banca d’Italia.
La strana bordata lanciata da Matteo Renzi contro la riconferma di Visco a Governatore della Banca d’Italia è tutta da decodificare nei geroglifici della disperata costellazione di quel che rimane della sinistra. Se fosse un no per scatenare il si dalle altre forze politiche anti Renzi? Rifettiamoci… Accusando Visco di aver annacquato le ispezioni per le vicende del Monte dei Paschi di Siena e della Banca 121 (quelle che vengono addossate al vecchio gruppo dirigente del Pci-Pds-Pd e in particolare a Massimo D’Alema), e di non aver moderato la rissa scoppiata su Banca Etruria, istituto minuscolo rispetto al colosso “rosso” di Siena.
La sinistra italiana prima ha cercato con ogni mezzo di conquistare il potere bancario italiano già sotto egida del mondo cattolico e dalla finanza laica, arcionati e messi da parte cattolici e laici, ha occupato il settore bancario e finanziario arrivando addirittura ad identificarsi con esso.
Renzi pensa che con la presunta lotta a Visco il Pd possa essere sollevato dall’accusa di essere il partito delle banche per tornare ad essere il partito di interessi popolari e sociali.
Il suo disegno di far saltare l’identificazione tra sinistra e poteri forti sortirà effetti devastanti nei confronti della sinistra stessa.
In pratica Il rischio di Renzi è che il rottamatore si rottami senza esserne consapevole! Svegliamoci, nessun dorma!

Immagine dal sito www.musicclub.eu

di Fernando Susticusu Mazza