“…UNA RIVOLUZIONE DOLCE, CHE PARTE E FINISCE DALLE PERSONE ….”
Intervista a Marco Cappato – Radicali Italiani – Associazione Luca Coscioni

Banner-home-iscrizioni-2018 - Associazione Luca Coscioni - www-lucacoscioni-it - 350X200 - 099999

Sia con Radicali Italiani che con l’Associazione Luca Coscioni lei ha portato – e sta portando – avanti significative battaglie civili.
“Libertà di ricerca scientifica, eutanasia, droghe. Si tratta sempre di provare a sostituire la legalità alla clandestinità, il Diritto al privilegio e al sopruso.”

Condivide la Legge sulle unioni civili? In che modo si potrebbe migliorare?
“È stato un passo avanti. Ora ci sono da eliminare le discriminazioni residue, in particolare nella possibilità di contribuire alla crescita di bambini.”

Per quanto riguarda l’eutanasia: secondo lei è reale la necessità di modificare una legge da molti considerata come “superata”? In che modo si potrebbe farlo, nel rispetto della dignità e della vita dei pazienti terminali e senza possibilità di guarigione?
“Quando una persona è affetta da una patologia irreversibile che le procura una sofferenza insopportabile, ha diritto ad essere aiutata a morire senza ulteriore sofferenza e perdita di dignità. Basterebbe depenalizzare per questa tipologia i reati oggi in vigore.”

Sente di portare avanti una battaglia rivoluzionaria?
“Nel senso liberale del termine: una rivoluzione dolce, che parte e finisce dalle persone. L’opposto delle rivoluzioni violente ed ideologiche.”

Oggi gli italiani le sembrano più sensibili riguardo questa problematica oppure non sono ancora abbastanza informati?
“Nonostante il silenzio dell’informazione politica, gli italiani conoscono il problema perché lo hanno vissuto, dunque sono ormai in grado di farsi un’idea da soli.”

I veti del Vaticano sono ancora condizionanti a discapito delle lotte civili?
“No, i clericali ormai agiscono anche in conto proprio… Più papisti del Papa.”

Come vive eticamente i casi di eutanasia per i quali si è mosso andando spesso contro la normativa in corso?
“Mi sono mosso al servizio di esigenze impellenti, che chiedevano solo di essere rispettate. La scelta morale non era la mia, ma quella di chi soffriva. Io ho solo fatto il mio dovere.”

Le manca Marco Pannella? E al Partito Radicale?
“Pannella ha lasciato troppe idee e proposte perché si possa lasciare spazio alla nostalgia, almeno sul piano politico. Su quello umano, la carica, l’attenzione e l’amore per la vita che ho visto in lui sarà difficile rivederla.”

di Elisa Josefina Fattori

Biografia Marco Cappato
Marco Cappato, politico dei Radicali Italiani, è tesoriere dell’Associazione di promozione sociale Luca Coscioni. È promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia Legale. È Marco Cappato - Associazione Luca Coscionistato deputato europeo radicale eletto nella Lista Emma Bonino, iscritto al gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, Consigliere comunale a Milano e Presidente dei Radicali Italiani.
Nel 1991 si iscrive al Partito Radicale e l’anno successivo conosce Marco Pannella, in occasione delle elezioni comunali a Monza. Dal 1993 ricopre l’incarico di Consigliere generale del “Movimento dei Club Pannella”, di cui diviene Segretario nazionale nel 1994. Nel giugno 1999 è eletto deputato europeo della Lista Emma Bonino, carica che ricoprirà fino alle elezioni del 2004 e che tornerà a ricoprire nel maggio 2006 subentrando alla stessa.
Da deputato è stato particolarmente attivo riguardo alle tematiche delle libertà digitali. Il suo lavoro ha contrastato la sorveglianza invasiva delle comunicazioni elettroniche – in seguito alla lotta al terrorismo – difendendo la privacy dei privati cittadini, in particolare dei dati personali. Nel settembre 2009 fonda l’Associazione radicale Agorà Digitale.
Dopo l’incontro nel 2000 con Luca Coscioni, il ricercatore universitario malato di sclerosi laterale amiotrofica, anche Marco Cappato inizia ad interessarsi alla libertà di ricerca scientifica. Nel settembre 2006, su iniziativa di Marco Pannella, sostiene il radicale Piergiorgio Welby – malato di distrofia e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni – a chiedere il distacco del respiratore fino ad ottenere l’interruzione delle terapie.
Nel 2012 lancia la campagna Eutanasia Legale e nel maggio 2013 promuove la raccolta firme per la proposta di legge per la legalizzazione dell’eutanasia, depositata alla Camera dei Deputati il 13 settembre 2013 con oltre 67.000 firme. A settembre 2015 fonda l’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico. Come gesto di disobbedienza civile finalizzato alla calendarizzazione di questo tema in Parlamento, nel dicembre 2015 si autodenuncia per aver aiutato Dominique Velati, malata terminale di tumore, ad ottenere l’eutanasia.
Nel 2014 diventa Consigliere della neonata città metropolitana di Milano per la lista civica Costituente per la Partecipazione.
Nel febbraio 2017 accompagna Dj Fabo in Svizzera per l’ottenimento dell’assistenza alla morte volontaria. In seguito al suo rientro in Italia, si autodenuncia per il reato di cui all’art. 580 del codice penale, ovvero aiuto al suicidio.