Strasburgo, Berlusconi spera di tornare eleggibile ma il tempo non è a suo favore

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Strasburgo, Berlusconi spera di tornare eleggibile ma il tempo non è a suo favore

I suoi guai giudiziari sono diventati un caso di diritto internazionale.
Il ricorso presentato dallo stesso Silvio Berlusconi contro la decadenza da senatore e l’ineggibiltà sancite in base alla legge Severino si è concluso a Strasburgo presso la Corte Europea dei diritti umani.
La decisione è attesa non prima di diversi mesi.Il ricorso era stato presentato dal Cavaliere in settembre 2013, decadendo dalla carica di senatore della Repubblica italiana , ed era stato dichiarato ineleggibile a causa della condanna per frode fiscale.
Secondo il modo di pensare comune la legge Severino è stata applicata retroattivamente(mentre i fatti contestati erano precedenti alla legge e i giudici di Strasburgo dovranno decidere se l’Italia ha violato i diritti umani di Berlusconi escludendolo dalla vita politica.
Certamente il momento storico gioca a sfavore dello stesso Berlusconiin quanto la legislatura è agli sgoccioli mentre per questi accadimenti politici la Corte di Strasburgo impiega solitamente un anno prima di rendere pubblicala decisione.
Ad ogni buon conto cosa succederà nell’attesa della sentenza che potrebbe arrivare solo nel 2018 e dopo le elezioni politiche? Due le vie d’uscita.
La prima è presentare una richiesta per sospendere gli effetti della legge Severino (sempre che il giudizio di Strasburgo dovesse arrivare dopo le elezioni); la seconda via potrebbe essere quella relativa all’8 marzo (data dove Berlusconi potrà presentare la domanda di riabilitazione al tribunale di sorveglianza) e se la richiesta fosse accolta cadrebbero le misure accessorie alla condanna e la candidabilità sarebbe possibile.
In Europa, la fantasia esplicitata da parte dei media, è che volutamente Berlusconi è stato fatto fuori per motivi politici che non per la legge Severino.

Immagine dal sito www.lastampa.it

di FP