Emozioni attraverso l’immagine

                                                                                                               di Laura Zamporlini 
   
“Amare la Terra”. Con queste parole Guglielmo Pepe, direttore di National Geographic Italia introduce la Mostra “Madre Terra”, ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 29 marzo. Un’esposizione fotografica in cui i 58 autori internazionali, tra cui 4 italiani, usano, come spiega lo stesso Pepe sempre nel suo messaggio iniziale, la macchina fotografica come mezzo e come messaggio.
     Ed è proprio un messaggio importante che si vuole lanciare tramite le 101 suggestive immagini (molte delle quali inedite) presentate in questo viaggio simbolico. Perché di un vero e proprio viaggio virtuale si tratta, che attraversa i 5 continenti (Asia, Oceania, Europa, Americhe, Africa) e i poli (Artide e Antartide). Proprio così infatti è suddivisa la mostra. Paesaggi, animali, volti con sguardi intensi e penetranti, fenomeni naturali, catturati dai fotografi del National Geographic che, attraverso i loro obiettivi, raggiungono e colpiscono le nostre emozioni.

     Guglielmo Pepe pone l’attenzione sulla “salute” del nostro pianeta, facendo riferimento al Living Planet Report 2008 del WWF. Secondo questo studio, infatti, nel 2035 la Terra non sarà in grado di rigenerare metà delle risorse consumate dall’uomo in un anno, come acqua potabile, piante o terra coltivabile. L’aspettativa è drammatica: aggiungendo i sempre maggiori bisogni energetici legati anche alla crescita della popolazione, ci sarebbe bisogno di un’altra Terra per soddisfare tutto questo.

     National Geographic Italia non si fermerà qui. Il lungo viaggio delle emozioni attraverso le immagini (iniziato con la mostra del 2008) proseguirà anche nel futuro.

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