Pacchetto Sicurezza

dal sito www.interno.it del Ministero dell’Interno

Le misure per rendere più sicura la vita dei cittadini

   Il "Pacchetto Sicurezza" è stato illustrato il 21 maggio 2008 dal ministro dell’Interno Maroni nel corso di una conferenza stampa che ha fatto seguito al primo Consiglio dei ministri del IV Governo Berlusconi riunito, in via straordinaria, nella prefettura di Napoli. Le misure adottate, aveva dichiarato in quell’occasione Maroni, si fondano «nel pieno e totale rispetto delle direttive comunitarie» e comprendono: un decreto legge, due disegni di legge, tre decreti legislativi.

Decreto legge

Con 161 voti favorevoli, 120 contrari e otto astensioni il Senato ha approvato il 23 luglio 2008, in via definitiva, il ddl di conversione del decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica. Nel testo, già approvato dal Senato e poi modificato dalla Camera, sono state inserite alcune novità. Tra queste, un meccanismo che rende più celere la trattazione dei processi per i reati più gravi.
Il ministro Maroni ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione definitiva del provvedimento, convertito con legge 24 luglio 2008, n. 125, che consentirà, ha dichiarato, «un contrasto più efficace dell’immigrazione clandestina, una maggiore prevenzione della microcriminalità diffusa, attraverso il coinvolgimento dei sindaci nel controllo del territorio, e una più incisiva lotta alla mafia, grazie alla norma che prevede l’aggressione ai patrimoni dei boss».

   Per quanto riguarda, in particolare, il Piano per l’impiego del personale delle Forze Armate nel controllo del territorio, previsto dall’articolo 7-bis del decreto legge 92/2008, il ministro dell’Interno Maroni e il ministro della Difesa La Russa hanno firmato al Viminale un decreto adottato con parere favorevole del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza.
Dal 4 agosto 2008 tremila uomini, appartenenti a Esercito, Marina, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, hanno il compito di vigilare su siti istituzionali e obiettivi sensibili e di presidiare il territorio.

A seguito della strage del 18 settembre 2008 a Castel Volturno, il controllo del territorio in Campania è stato organizzato con l’impiego di forze dell’ordine e militari. Lo Stato ha immediatamente dato una prima risposta inviando sul territorio quattrocento uomini delle forze dell’ordine; successivamente, nei primi giorni di ottobre, si sono aggiunti 500 paracadutisti della Folgore, grazie al decreto legge 2 ottobre 2008, n. 151, convertito poi con legge 28 novembre 2008, n. 186 recante: «Misure urgenti in materia di prevenzione e accertamento di reati, di contrasto alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina». Il loro impiego, previsto fino al 31 dicembre 2008, è stato prorogato.

I poteri dei sindaci sono stati ampliati da un decreto del ministro Maroni. Il provvedimento, firmato il 5 agosto 2008, consente ai sindaci di intervenire per tutelare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana e gestire le attività di prevenzione e contrasto: nei contesti urbani di degrado in cui potrebbero insorgere fenomeni criminosi come lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, la violenza legata all’abuso di alcol; nelle situazioni di danneggiamento al patrimonio pubblico e privato; in caso di incuria, degrado e occupazione abusiva di immobili; in condizioni di intralcio alla viabilità o di danno al decoro urbano, soprattutto nell’abusivismo commerciale e nell’illecita occupazione di suolo pubblico; nel caso in cui alcuni comportamenti, come la prostituzione in strada o l’accattonaggio molesto, possono offendere la pubblica decenza o turbare l’utilizzo di spazi pubblici. Toccherà ai sindaci stabilire, secondo le esigenze di ciascun territorio, i provvedimenti specifici da adottare. «Ora mi aspetto idee creative sulla sicurezza da parte dei sindaci», ha detto Maroni.

Disegni di legge

I due disegni di legge riguardano:

• Disposizioni in materia di sicurezza pubblica è il disegno di legge che riguarda, tra l’altro: misure per contrastare il fenomeno dei matrimoni cosiddetti ‘di comodo’; tutela del decoro urbano; introduzione del reato di immigrazione clandestina, di un’aggravante per i reati commessi in concorso con i minori e del reato che punisce l’impiego dei minori nell’accattonaggio; aumento del periodo in cui un immigrato potrà essere trattenuto nei centri di identificazione ed espulsione; misure di contrasto al fenomeno del riciclaggio connesso all’uso del money transfer; modifica della disciplina sulle misure di prevenzione nella lotta alla criminalità organizzata. Dopo un primo via libera al Senato, il 5 febbraio 2009, il testo è passato alla Camera che, 13 maggio 2009, ha approvato tre emendamenti confermando la fiducia al Governo. Il 14 maggio 2009 il disegno di legge è passato al voto dell’aula di Montecitorio e dovrà ora tornare al Senato per il sì definitivo.

• Adesione dell’Italia al Trattato di Prüm che istituisce la banca dati nazionale del DNA.

Decreti legislativi

I tre decreti legislativi si riferiscono a:

• ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri, con restrizioni che prevedono l’esame del DNA per l’accertamento della parentela
  Decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 160

• riconoscimento dello status di rifugiato, con misure che perseguono chi approfitta delle previste protezioni non avendone i requisiti e che prevedono un’accelerazione delle
  procedure per chi ha diritto al riconoscimento
  Decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 159

• libera circolazione dei cittadini comunitari, con verifiche dei requisiti necessari, come il reddito, per soggiornare sul territorio

I decreti legislativi sono stati portati dal ministro dell’Interno Maroni all’approvazione del Consiglio dei ministri il 1° agosto. I testi sono stati poi inviati in via informale alla Commissione europea per un parere e sono tornati al vaglio del Consiglio dei ministri il 23 settembre 2008. I decreti legislativi riguardanti i ricongiungimenti familiari e il riconoscimento dello status di rifugiato sono stati approvati in via definitiva e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2008. La misura riguardante la libera circolazione dei cittadini comunitari è stata momentaneamente accantonata.

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