E’ legge il ddl sicurezza

dal sito www.interno.it del Ministero dell’Interno

 Il Senato lo ha approvato in via definitiva. Maroni: «È un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini». Il provvedimento interviene in tema di immigrazione clandestina, criminalità organizzata e diffusa, sicurezza stradale e decoro urbano.

     Via libera definitivo del Senato al Ddl sicurezza. Si è concluso il 2 luglio scorso l’iter parlamentare di approvazione del disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, il quinto provvedimento del pacchetto sicurezza approvato nel primo consiglio dei ministri del 21 maggio 2008.

Cinque le macro aree di intervento individuate nel provvedimento:

• immigrazione clandestina;
• criminalità organizzata;
• criminalità diffusa;
• sicurezza stradale;
• decoro urbano.

Fra le novità più rilevanti:

– l’introduzione del reato di ingresso e permanenza clandestina nel Paese;
– il prolungamento fino a 180 giorni dei termini di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione;
– le associazioni di volontari per il presidio sul territorio ( c.d. ronde);
– restituzione più rapida alla collettività dei beni sottratti alla mafia;
– la corresponsabilità dei dipendenti pubblici collusi;
– l’obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione da parte delle imprese, pena l’esclusione dalle gare di appalti pubblici;
– il regime carcerario più duro per i sottoposti al 41 bis ;
– l’inasprimento delle sanzioni per i guidatori in stato di ebbrezza, e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
– stop ai matrimoni di convenienza.

     L’iter della legge, avviato l’anno scorso, dopo il primo esame del Senato, concluso nel febbraio di quest’anno, è proseguito alla Camera dei Deputati con l’approvazione del 14 maggio scorso; quindi il rinvio all’assemblea del Senato per la terza lettura. Il 2 luglio l’approvazione definitiva.

     Il Disegno di legge sulla sicurezza ha l’obiettivo di rendere più incisiva ed efficace l’azione di prevenzione e contrasto dello Stato nei confronti della macro e della micro criminalità. Sono state per questo fissate norme che disciplinano e sanzionano più severamente fattispecie di reato già esistenti, mentre nei casi di vuoto legislativo, sono state introdotte nuove previsioni normative. Particolarmente attese le norme contro la criminalità organizzata per colpire più efficacemente i patrimoni mafiosi e quelle contro il traffico di esseri umani.

     La linea del rigore in determinati settori è stata accompagnata da quella di maggiore tutela contro ogni forma di sopraffazione e violenza ai danni dei soggetti cosiddetti deboli della popolazione; sono state, infatti, aggravate le pene per i delitti contro le persone disabili e contro i minori. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai luoghi di commissione del reato: sanzioni maggiori per i colpevoli di delitti compiuti vicino alle scuole. Sono state stabilite, infine, azioni per la tutela del decoro urbano con possibilità per i sindaci di intervenire tempestivamente contro l’indebita occupazione di suolo pubblico.

     «Il ddl sulla sicurezza – ha spiegato il ministro dell’Interno Roberto Maroni – è un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini; sull’immigrazione, si fissano norme certe e di contrasto contro il fenomeno della immigrazione clandestina che aumenteranno i risultati ottenuti con le norme del pacchetto sicurezza già entrate in vigore, come il decreto legge convertito nella legge 125/08». «Sulla sicurezza urbana – ha continuato il ministro – è stata introdotta la possibilità che il sindaco decida di avvalersi delle associazioni di volontari; queste ultime devono essere iscritte in un registro e passare al vaglio del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza: si metterà fine al ‘farwest’ che oggi esiste nel settore della sicurezza partecipata; sulla sicurezza stradale – ha concluso – non vi saranno concessioni. Chi beve, non guida. Chi guida non beve».

Sintesi dei provvedimenti

Le precisazioni del Viminale

 

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