In ricordo di Angiolo Forzoni

Nel mese scorso è mancato il Presidente del nostro Comitato culturale.

Un vero toscano: enciclopedico e “testone”, come lui stesso si definiva. Guai a chiamarlo Angelo, ma Angiolo alla Toscana, in quella amatissima parte importante d’Italia, dove per dirla alla Dante maniera si parlava la vera lingua italiana, nel cuore del casentino, fra La Verna e Bibbiena in provincia di Arezzo.

Angiolo, figura singolare di divulgatore storico-umanista e di economista. Conoscitore, come pochi, della storia, come risulta dalle sue opere ed in particolare l’imponente, purtroppo oggi incompiuta “La moneta nella storia” edita dal Poligrafico dello Stato. Angiolo metteva a proprio agio qualsiasi persona senza minimamente far pesare la sua grande preparazione culturale.

D’altro canto, la sua vocazione da solista, aveva cementato una gelosia per tutto ciò che scriveva: avevo con lui molte dure discussioni sulle problematiche da analizzare e il più delle volte pur di avere ragione portava ad esempio impensabili aneddoti storici, rari e mirabili, ed era un modo intelligente per tenere a bada l’interlocutore. La trentennale conoscenza, aveva ormai levigato i nostri caratteri, anche se le scintille non sono mancate, ma ad Angiolo non si poteva volergli male.

Ci mancheranno le sue lucide e profetiche analisi economiche, ci mancherà la sua fresca verve culturale che lo faceva apprezzare anche dai giovanissimi, mi mancheranno i commenti davanti all’agognato caffè. Il pregio della sua autorevole collaborazione è stata la sua umanità, anche se costellata da una sorta di cinismo derivante dall’averne viste tante.

Ciao Angiolo, rimarrai sempre nel mio cuore e in quello di chi ha avuto la fortuna di conoscerti.

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