Piazza del Popolo, non è più lei!

     Tre chiese: Santa Maria del Popolo, dell’XI secolo e ricostruita nel XV, con opere di Caravaggio, Pinturicchio, Carracci, Raffaello Sanzio, Bramante, Bernini e Bregno; Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, del XVII secolo, chiamate anche le “gemelle”, disegnate da Carlo Fontana, che separano Via del Babuino, Via del Corso e Via di Ripetta.
     Tre fontane: quella centrale, con quattro vasche ed altrettanti leoni di stile egizio; quelle laterali, sotto la terrazza del Pincio, detta “della Dea” e, di fronte, verso il Tevere, chiamata “del Nettuno”.
 
Fontana della Dea
e
Terrazza del Pincio
 
 
Fontana del Nettuno
     Due fontanelle, realizzate con antichi sarcofaghi e posizionate sui fianchi della Chiesa di S. Maria del Popolo e dell’edificio opposto. Un obelisco, egiziano, costruito nella prima metà del 1200 a.C. ai tempi dei faraoni Ramesse II e Mineptah , alto quasi 24 metri, trasportato a Roma ai tempi di Augusto per festeggiare la vittoria sull’Egitto, contornata dalla fontana centrale.

     Due edifici, iniziati da Carlo Rinaldi, completati da Gian Lorenzo Bernini con la collaborazione di Carlo Fontana, conferiscono alla piazza un aspetto barocco.
Una Porta, chiamata Porta del Popolo, aperta nelle Mura Aureliane, dà l’accesso scenografico alla piazza; in occasione dell’arrivo a Roma di Cristina di Svezia, la facciata esterna di Nanni di Baccio Bigio venne sormontata dalla scritta FELICI FAUSTOQUE INGRESSUI MDCLV (per un ingresso felice e fausto 1655) e quella interna rifatta dal Bernini.

     Tutto ciò, in sintesi, è Piazza del Popolo, nell’alto Medioevo nota come Piazza del Trullo, una delle più belle piazze di Roma!
 

 
Piazza del Popolo vista dalla Terrazza del Pincio
     Però, quello che era il luogo in cui affluivano i pellegrini provenienti a Roma da tutta Europa, dove i romani si divertivano a vedere un loro amico bendato tentare di arrivare dall’obelisco a Via del Corso intralciando il percorso di ostacoli di ogni tipo, è diventato una sorta di fiera, di mercato delle vacche: grandi aziende che pubblicizzano la loro immagine ed i loro prodotti per giorni e giorni sotto tende e gazebi; concerti rockettari che con i loro altoparlanti a volume impossibile rendono difficile la vita serale degli abitanti dei dintorni; sit-in di giovani metallari e punk che gettano in terra cartacce, bottiglie e lattine di birra; manifestazioni politiche e sindacali; feste di Corpi statali. 

     Il tutto, ovviamente, condito con improponibili wc pubblici di plastica colorata e roulotte stazionanti per giorni sulla piazza e sulla rampa del Pincio, con in terra cavi elettrici e sporcizia dappertutto.
 

 
Le Chiese "gemelle"
     Caro Sindaco Alemanno, dai retta agli abitanti del centro di Roma che ti hanno inviato una petizione per eliminare questa brutta abitudine data dai tuoi predecessori, lascia le bellezze di Piazza del Popolo alla vista dei romani e dei turisti senza orpelli che la deturpano, rendi tranquille le anime di tutti coloro che hanno contribuito alla sua magnificenza come Bernini, Bramante, Bregno, Caravaggio, Carracci, Carlo e Domenico Fontana, Della Porta, Baccio Bigio, Pinturicchio, Pontelli, Rinaldi, Sanzio e Valadier, il grande architetto che ridisegnò la piazza nella prima metà dell’800!
 

 

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