Intervista al Prof. Aldo Liguori

di | 26 Feb 2010

di Emma Rossi Bernardi

L’Istituto Paracelso è un Ente locale del Ministero della Salute. È un Ente che ha nel suo statuto lo sviluppo della salute attraverso differenti vie ma in particolare attraverso il contributo che può venire dalle medicine non convenzionali.

1. Cosa sono le medicine convenzionali?

Nasce nel ’91 nel momento in cui l’istituto discute con l’ufficio studi della Camera dei Deputati e siccome i parlamentari sono sensibili a questi nuovi argomenti di queste medicine che si diffondono ecc…nasce una collaborazione e il centro studi della Camera dei Deputati fa un volume intitolato appunto “medicine non convenzionali” che raccoglie quello che allora sembravano le medicine diverse più promettenti cioè l’agopuntura, l’omeopatia principalmente (siamo nel 91) nell’occasione di questo libro appunto l’istituto Paracelso propone questo termine che poi è stato acquisito, adottato, perché poi è cominciato a girare dappertutto.

2. Che cosa comprende la medicina non convenzionale? Tutti i campi o solo uno specifico?

Inizialmente erano tutti quei campi che non facevano parte della medicina scientifica, accademica; e quindi cosa c’era dentro questo contenitore? C’era sicuramente l’agopuntura, l’erboristeria, le varie tecniche di massaggio, c’era l’omeopatia, la medicina aiurvedica, le tecniche di manipolazione, l’osteopatia, c’era tutto questo, e così è rimasto, cioè un argomento poco definito dal quale però, cosa succede (e veniamo nello specifico della medicina tradizionale cinese), succede poi che negli ultimi 10 anni la medicina tradizionale cinese si stacca da tutto questo magma perché la Cina spinge affinché la medicina tradizionale cinese venga riconosciuta. La Cina cresce dal punto di vista economico e quindi questa scritta diventa sempre più forte e sia per questo motivo, sia perché la medicina tradizionale cinese, tra tutte queste metodiche mediche, è quella più solida, ha una storia antica e una struttura teorica molto solida, è l’unica medicina antica che è arrivata a noi in termini compiuti, perché la Cina ha avuto duemila anni di feudalesimo, nel senso che è stato un periodo tutto uguale. Non è stato come da noi che venivano bruciate le biblioteche e cambiava tutto. Quindi tutto questo tessuto teorico è stato fissato anche, in qualche modo, dai colleghi cinesi e reso disponibile nei corsi per i medici stranieri che l’organizzazione mondiale della sanità ha attivato fin dal 1976 in Cina. E quindi questa è diventata pure per noi in Italia una medicina meglio configurata che ha cominciato a godere di un certo grado di accettazione.

3. Voi siete stati, quindi, i precursori di questa disciplina?

Sì. Noi andiamo in Cina dal 1976, da quando, appunto, sono nati i primi corsi per stranieri. Poi è nata la mia grossa redazione con le strutture scientifiche cinesi. Nel 1987 la Cina fonda una federazione mondiale delle società di agopuntura della quale noi oggi abbiamo la vicepresidenza per l’Europa. La società italiana di agopuntura è la prima società che è entrata in questa federazione mondiale di cui ho la presidenza.

4. Il governo italiano è stato a favore o contro?

Il governo italiano è stato indifferente. Il mondo scientifico invece, all’inizio, è stato contro. Ma la cosa curiosa sono stata i medici italiani quando portavamo i filmati come ad esempio di donne che facevano il parto cesareo e chiacchieravano durante il parto. E quindi l’agopuntura si è imposta, qui qualcosa ci deve essere e ha suscitato un certo grado d’interesse. Poi, recentemente, è nato l’interesse da parte del ministero della salute, da parte dell’istituto superiore della sanità, da parte anche del ministero dell’Università della ricerca che ha stanziato, per esempio, i fondi per far partire i progetti di ricerca.

5. In Italia come funziona? Noi possiamo fare base sempre sul sistema sanitario nazionale o dobbiamo farlo privatamente?

Privatamente, purtroppo. Nel senso che ci sono dei piccoli inserimenti dell’agopuntura nell’ambito della terapia del dolore e negli ospedali dove però, in vigore è passata solo per usi post-anestesiologici, per i dolori dopo gli interventi. La Regione Toscana ha un preciso programma di sperimentazione ed integrazione con la medicina moderna per cui ci sono molte strutture ambulatoriali dove si può fare l’agopuntura. Fuori da questo, fuori dalla Toscana, le esperienze sono molto isolate.
Oggi siamo nella situazione in cui c’è un certo grado di accettazione, ci sono delle ricerche importanti che sono state pubblicate e quindi crescono gli articoli scientifici sul tema. Si diffonde l’agopuntura sempre di più. Facciamo degli esempi:
L’organizzazione mondiale della Sanità riconosce la validità dell’agopuntura nei differenti ambiti clinici; ci sono diverse raccolte di trials dimostrativi dell’effetto dell’agopuntura non impiegato soltanto per il dolore cronico, ma è utilizzata per molte patologie funzionali e non, come alcune forme di asma, tutto l’ambito gastroenterologico, le coliti, anche gravi.
Agisce su molti sistemi. Lo schema dell’agopuntura è quello dei meridiani che sono a monte di tutti gli apparati che in qualche modo coordinano e tengono insieme le parti del corpo, però, specificatamente, ci sono gli effetti sul sistema nervoso che riguardano il dolore, sugli apparati e gli organi, quindi sull’apparato gastro-intestinale, in ginecologia, per esempio nei dolori mestruali. L’agopuntura può essere utile in molte situazioni e anche in estetica. La medicina cinese affronta tutta la patologia con le sue differenti branche quindi l’agopuntura tratta l’esterno invece l’erboristeria tratta l’interno (pressione, diabete). Se noi facciamo un certo numero di sedute di agopuntura, una patologia tende non solo a migliorare il sintomo, ma anche la causa.

6. Questo è importante perché va a curare anche in profondità, mentre i farmaci, molte volte, risultano essere dei palliativi e il problema si ripresenta.

Esatto. Ora ci sono delle applicazioni della medicina cinese, se vogliamo, in parte, nuove, particolarmente importanti, ad esempio:
nel contributo che la dietologia tradizionale cinese , innanzitutto la patologia dell’obesità.

7. Ecco, voi avete anche una cura dell’obesità che sarà uno dei problemi che ci affliggerà…

Dal punto di vista teorico l’obesità, nella medicina cinese, è vista come un deficit di funzione, cioè l’obeso non è una persona che è in eccesso ma che è in difetto; in difetto perché non assimila quello che dovrebbe assimilare; ha una carenza nella capacità assimilativa per cui, per difesa, finisce per assorbire tutto, perché non ha forza, non ha risorse, non ha energie e con una procedura dietetica che utilizza un alimento particolare preparato insieme all’agopuntura, o all’erboristeria o a quello che serve, si può praticamente invertire questa situazione di debolezza e fare in modo che l’organismo recuperi la sua capacità assimilativa e con questo, paradossalmente, dimagrisce.
Quindi c’è una procedura molto precisa che da risultati anche superando il peso e sicuramente è una procedura che va conosciuta, va diffusa, appunto perché l’obesità è un problema in grande espansione.

8. Quindi un’educazione alimentare anche nelle scuole e alle famiglie non sarebbe una cosa sbagliata?

Assolutamente. Però voglio dire che la cosa importante di questa procedura è che le persone che falliscono durante la dieta lo fanno perché sono deboli, essendo deboli non possono rispondere alla prescrizione del medico che gli dice muoviti tanto e mangia poco perché essendoci debolezza non ci riescono materialmente.
Con questa procedura invece che da molto sostegno, molta forza, succede che il meccanismo s’inverte, si ha energia sia per il movimento, sia per mangiare in maniera più contenuta. Questa procedura è stata oggetto di un approfondimento nell’ultimo congresso di Strasburgo, dove la federazione mondiale dell’associazione agopuntura su questo tema hanno fatto una pubblicazione in 4 lingue. Visto che questa procedura sta avendo molto successo ci sono dei corsi per insegnarla ai medici italiani e può essere combinata a diversi approcci di omeopatia e di agopuntura e non è la solita pubblicità alla dieta che troviamo dappertutto perché nasce da una concezione profonda.

9. La medicina cinese agisce soprattutto sull’energia dell’essere umano?

Diciamo questo, noi siamo struttura e funzione. Siamo un corpo sia fisico che materiale e abbiamo un’organizzazione delle funzioni molto complessa che è ciò che distingue qualcosa di vivo da qualcosa di morto.

BIOGRAFIA

Prof. Dott. Aldo Liguori

Aldo Liguori, 59 anni, medico chirurgo – Direttore dell’Istituto Paracelso
Via Ippolito Nievo, 61 (Roma)
Tel. 065897364 – Fax 065816348
e-mail: istpar@tin.it

Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’Università di Roma “La Sapienza” (1974).
Diplomi di agopuntura conseguiti nel Centro OMS di Pechino, Accademia di Medicina Tradizionale Cinese e all’Hong Kong Acupuncture Centre; Diplomi di Omeopatia conseguiti presso la Deutsche Akademie für Homöopathie, in Germania e presso l’Accademia Omeopatica Palermitana.