Intervista a Franco Rizzato – Presidente Camera di commercio Italiana presso gli Emirati Arabi

di | 1 Lug 2010

Franco Rizzato è nato e vissuto tra Venezia e Londra. Vive ad Abu Dhabi dal 1986 dove nel 1992 ha creato la sua società Italian Design.
Italian Design raccoglie un gruppo internazionale di società specializzate in architettura di interni, costruzioni, consulenza a livello progettuale e di design. Molti progetti sono stati realizzati in Medio Oriente, Europa, Asia e Stati Uniti. Franco Rizzato da quest’anno è il presidente della Camera di Commercio di Abu Dhabi.

Dott. Rizzato da quanti anni aveva il progetto di creare la Camera di Commercio Italiana ad Abu Dhabi?

Io ho creato personalmente il circolo Italiano 25 anni fa; 15 anni fa ho creato l’Italian Business Council. Da qualche tempo avevamo l’esigenza di creare una Camera di Commercio certificata dal Governo Italiano che ci supportasse con il lavoro che stiamo facendo per le aziende italiane. Inizialmente è stata riconosciuta la Camera di Commercio di Sharjah ed oggi 12 giugno 2010 abbiamo inaugurato la Camera di Commercio Italiana di Abu Dhabi. Finalmente stiamo aprendo l’ufficio ad Abu Dhabi nella capitale degli Emirati Arabi dove c’è il business, dove non c’è crisi e dove le aziende italiane hanno una grossa prospettiva di lavoro nei prossimi anni.

Quante aziende italiane sono presenti ad Abu Dhabi?

Sono circa 400 le aziende italiane registrate ma penso che ci siano molte aziende minori che non sono registrate ufficialmente. Tra queste una ventina sono grosse aziende che si occupano per esempio di costruzioni, gas e che hanno grossi fatturati, mentre le restanti sono piccole e medie aziende con fatturati che vanno dai 100.000 ai 500.000 euro all’anno.

Quali sono i settori in cui sono presenti le aziende italiane?

Il primo è il “fashion”, poi il cibo, le costruzioni ed il gas. Le nostre aziende sono presenti ovunque; non c’è ristorante dove non siano presenti prodotti italiani, nelle shopping malls ci sono tutti negozi italiani dei più grossi marchi di scarpe, borse, vestiti, occhiali, profumi, in circolazione sulle strade moltissime automobili italiane.

Ieri abbiamo visitato il nuovo padiglione Ferrari che è in costruzione.

Questo rappresenta un esempio degli investimenti degli Emirati Arabi in aziende italiane. Hanno acquistato una percentuale della Ferrari ed hanno costruito ad Abu Dhabi il Ferrari World che sarà uno dei più grandi parchi gioco dello sport automobilistico nel mondo.

So che un altro dei vostri progetti è quello di portare le aziende degli U.A.E. ad investire in Italia.

Infatti la principale azienda finanziaria di Abu Dhabi sta comprando azioni di aziende importanti italiane come la Ferrari, la Piaggio Aerei di cui sta iniziando la produzione, la Danieli con la quale sta impiantando una grande fonderia. Ci sono anche altre aziende più piccole che portano il know-how dall’Italia, clonano l’azienda negli Emirati e producono direttamente per loro.

Che cosa cambierà per le nostre aziende con l’apertura dell’ufficio della Camera di Commercio di Abu Dhabi?

Avranno un ufficio dove entrare per chiedere informazioni, assistenza legale, assistenza commerciale, assistenza burocratica, che li aiuterà ad operare ad Abu Dhabi. Qui avranno il bianco e nero della realtà, avranno gli strumenti necessari per lavorare e per avere successo con la loro attività ad Abu Dhabi.

La Camera di Commercio li sosterrà anche in tutte le gare d’appalto?

Ci sono tre programmi che verranno presto pubblicati:
1- la semplice sottoscrizione con assistenza legale e commerciale;
2- verranno anche inviate ogni settimana tutte le informazioni relative alle gare del proprio settore ed in questo modo si avrà un supporto logistico senza dover per forza aprire un ufficio;
3- in questo ultimo programma ci sarà una persona del nostro staff che seguirà direttamente l’azienda passo dopo passo per quanto concerne la preparazione della documentazione e i contratti.
Non seguiremo la parte politica / finanziaria ma quella politica e di pubblicità.

A questo proposito la "newsletter" sarà inviata privatamente ad ogni azienda?

Veramente noi stiamo pensando di mandarla ogni settimana via e-mail con le informazioni personalizzate per ogni azienda, ma qualsiasi persona si potrà collegare al nostro sito e avere le notizie che gli interessano.

Qual è il costo che dovrà sostenere un’azienda per questo servizio?

Innanzitutto se un’azienda è interessata ai nostri servizi si deve iscrivere alla Camera di Commercio di Abu Dhabi. L’iscrizione base costa 1.500 euro annuale o 7.500 dirham che è l’equivalente di adesso, il costo del secondo programma è di 15.000 euro, per il terzo programma non abbiamo ancora deciso i costi ma pensiamo sia intorno ai 40.000 euro circa.

Abu Dhabi 2030 ovvero il nuovo piano regolatore della città che opportunità apre anche alle nostre aziende?

Il problema degli italiani è di sapere come muoversi. Recentemente le aziende che noi abbiamo appoggiato sono riuscite ad avere dei contratti importanti. Noi siamo pronti a dare il sostegno e soprattutto gli strumenti necessari a tutte le aziende che sceglieranno di appoggiarsi a noi con uno dei 3 programmi sopraindicati e ci auguriamo che le aziende italiane arrivino sempre più numerose e che riescano ad inserirsi e ad ottenere il maggior numero di appalti e lavori.