“L’Italiano nel Mondo” del mese

di | 1 Dic 2010

Parliamo di FRANCO SANTELLOCCO GARGANO.

Avviare una sua presentazione non è facile.
Iniziare con ricordare le sue origini, Luco dei Marsi, piccolo paese pedemontano della Marsica, alle quali lui stesso, con orgoglio, fa costante riferimento, sarebbe scontato. Enunciare i suoi studi in Ingegneria ed Economia coronati con un master in Marketing, è indispensabile per comprendere il percorso formativo. I suoi, iniziali interessi infatti, gli hanno fatto ricoprire incarichi dirigenziali importanti: nel 1971 aprirà una filiale finalizzata alla realizzazione della stazione di reinezione di gas naturale Sahara – Hassi Messaoud; altre esperienze manageriali che lo porteranno in Grecia, Olanda, Polonia, Spagna e Francia; nel 1974 è stato responsabile del Polo petrolchimico di Cagliari per approdare, infine, in Algeria, quale italiano all’estero oramai da trentanni. Nel 1993 Amministratore Delegato di due Società per la realizzazioni di impianti e di promozione commerciale.

Elencare le molteplici onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica, (fra le quali Grande Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, Maestro del Lavoro) è prestigioso nonché autorevole, ma non esaustivo.

Descrivere i molteplici incarichi che ha ricoperto, e ricopre, è difficile; per citarne qualcuno, Presidente della Vª Commissione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e V-Presidente della Consulta Regionale degli Abruzzesi nel Mondo.

Parlare di Franco Santellocco Gargano e non fare riferimento alla sua “concreta” passione nella realizzazione di progetti umanitari destinati a garantire benessere, soprattutto alle nuove generazioni, sarebbe riduttivo.
Tra le sue molte lodevoli iniziative che meritano grande considerazione, ricordiamo: “Dona la gioia di vivere ad un bimbo” ed il “Progetto Mediterraneo”. La prima, realizzata nell’ambito del Rotary ha consentito, a 63 bambini del Maghreb con malformazione cardiaca, di essere operati all’Ospedale Pasquinucci di Massa; la seconda ha portato in Abruzzo, presso l’Istituto Tecnico Agrario “Pietro Cuppari” di Alanno – Cepagatti, oltre 100 studenti del Maghreb tra i 14 e i 16 anni per intraprendere gli studi da periti agro-tecnici.

Profondo anche il suo impegno all’indomani del sisma che colpì L’Aquila. Si è infatti prodigato, e si prodiga, per raccogliere fondi, coinvolgendo i Rotary e l’associazionismo diffuso, per il restauro della Chiesa di “San Clemente” a Fossa. Non dimenticando il crescente sostegno delle Comunità italiane all’estero e dell’Ambasciatore Italiano ad Algeri Giampaolo Cantini.
Il segreto dell’incessante attivismo di Franco Santellocco Gargano, credere in quello che fa, credere nell’associazionismo e nei rapporti umani, magari come quelli di una volta : con una stretta di mano.