Dopo 20 anni a Roma riapre la Casa delle Vestali

dal sito www.beniculturali.it del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
 
Inaugurato l’itinerario di Via Nova dopo i lavori di restauro.
Soddisfazione del Ministro Sandro Bondi per la riapertura della Casa delle Vestali: "Desidero esprimere grande soddisfazione per la riapertura, dopo venti anni, della Casa delle Vestali al Foro Romano. E’ un altro passo importante verso il recupero dell’area archeologica centrale di Roma, dovuta all’eccellente lavoro del commissario straordinario dott. Roberto Cecchi, coadiuvato dai tecnici della Soprintendenza, e con la collaborazione dell’Università “La Sapienza”, che con i suoi scavi archeologici continua a portare alla luce importanti ritrovamenti. Un’opera alla quale l’amico e sottosegretario Francesco Giro ed io, siamo particolarmente vicini e che testimonia l’importanza della decisione di commissariare l’intera area di Roma ed Ostia Antica, per porre riparo al grande degrado in cui versava."

Uno dei gioielli del Foro romano ritorna agli antichi splendori: dopo venti anni viene restituita alla città la Casa delle Vestali, che si trova là dove la piazza del Foro romano comincia a salire verso il Palatino, tra la via Nova e la via Sacra, dietro al Tempio di Vesta.
Oggi, infatti, dopo importanti lavori di restauro, è stato inaugurato l’itinerario denominato via Nova, il tracciato stradale visibile sulla pendice Nord-Occidentale del Palatino, che con un percorso rettilineo va dalla zona a monte dell’atrium Vestae fino all’inizio del Clivo Palatino.
La strada attuale viene comunemente ricondotta alla pianificazione urbanistica successiva all’incendio del 64 d.C., ma potrebbe anche essere relativa a una sistemazione precedente.
L’inaugurazione del percorso si inserisce nell’ambito del programma di valorizzazione del patrimonio del Foro romano da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, sostenuto dall’azione del Commissario delegato alle aree archeologiche di Roma e Ostia antica, Roberto Cecchi.

I lavori hanno riguardato complessivamente un’estensione di 4.085 metri quadri. Le opere di restauro e manutenzione sono state finanziate con i fondi Arcus e con quelli della programmazione ordinaria 2010 della Soprintendenza. Un primo intervento che ha avuto come obiettivo la riapertura dell’Atrium Vestae, di 1.568 metri quadri, e di un percorso di collegamento tra questo e la soprastante Via Nova ed ha previsto, al suo interno, tutte quelle opere di messa in sicurezza, consolidamento e restauro necessarie a garantire la sicurezza dei visitatori e il decoro e la conservazione del monumento. Nella casa delle Vestali vivevano le sacerdotesse consacrate al culto ancestrale, puro e nobile della dea. Per celebrarlo venivano scelte dal pontefice massimo sei vergini, fra i sei e i dieci anni, di famiglie patrizie e prive di imperfezioni fisiche, che prestavano servizio per trent’anni con l’obbligo della castità.
”E’ un altro luogo che viene restituito alla città e ai turisti che vengono a Roma per ammirare l’archeologia”, ha detto il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. Per la soprintendente ai Beni Archeologici Anna Maria Moretti ”la Casa della Vestali ci racconta oggi la sua storia in modo puntuale grazie agli scavi condotti da Carandini”. A proposito dell’apertura di via Nova, Moretti ha sottolineato come sia ”nuovamente godibile la quinta architettonica monumentale del prospetto settentrionale della Domus Tiberiana oggetto di consolidamento statico per le criticita’ che si devono alla situazione geologica di questo settore”. L’assessore capitolino Dino Gasperini, dopo aver sottolineato che si tratta di ”un traguardo che si aspettava da troppi anni”, ha ricordato che 19 milioni sono destinati all’area archeologica centrale (dal Circo Massimo al Colle Oppio) e provengono da fondi privati e pubblici, mentre 30 milioni sono destinati al Tridente.
fonte dati: ANSA

Comunicato
 

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