I SOCIAL NETWORK ANCHE COME “ARMA” DEI DAVID CONTEMPORANEI CONTRO I GOLIA DEL TERZO MILLENNIO

Tamer Shaaban passerà alla storia! Questo ragazzo egiziano ha raccontato con le immagini la rivoluzione di questi giorni nel suo Paese. Ha creato un video e diventa virale in rete, che ha polarizzato l’attenzione di moltissimi che sono scesi in piazza a contestare il regime di Mubarak. La gente si è motivata prima, aderendo progressivamente al profilo di Tamer condividendone le finalità Ideali, e poi guardando i terribili filmati girati che riprendevano gli orrori della repressioni caricandosi ulteriormente di rabbia. Dunque internet alla ribalta positivamente e non per i truculenti filmati pornografici o per le esternazioni di dittatori in declino.

Social network non solo per amici, edonisti, amatori, collezionisti, cinofili, cinefili e… infiniti altri, ma anche per nobili cause. Se pensiamo che il solo Facebook ha 500 milioni di iscritti (10 milioni in Italia), possiamo ben immaginare quale potenzialità questi strumenti possono rappresentare. La nuova scienza che analizza gli utenti dei social network si chiama “netnografia” e studia le dinamiche e gli opinion leader degli internauti per scopi principalmente commerciali.

Oggi ad utilizzare la netnografia sono marchi internazionali come la Coca-cola o importanti istituzioni culturali e scientifiche e pare anche centrali di intelligence per finalità non meglio definite. Su ciò che spinge le persone ad essere presenti sul socialnetwork non è ancora chiarissimo, anche se molti psicologi sostengono che i social offrono la possibilità di costruirsi “un profilo quasi pubblico”, optando per una presentazione piuttosto che per un’ altra. Si propongono per lo più profili non sofisticati e irraggiungibili avatar, bensì di “self-empowerment” vale a dire facili da condividere con gli amici, con l’illusione di poter socializzare anche le emozioni.

E mentre gli uomini utilizzano i social network come accrescitiva conferma della loro autostima, le donne lo fanno più per curiosità. Sono le personalità predisposte maggiormente alla socializzazione i migliori utilizzatori dei social, in quanto già sensibili alle forme di comunicazione. Dietro questo forte desiderio di "aprirsi" all’esterno si nascondono anche solitudini, spesso consapevoli e poetiche, altre ossessive e maniacali. Non dimentichiamo mai che viviamo in un mondo dove l’offerta di informazione è immensa, pur rimanendo nelle nostre case, ma dove si fa sentire il bisogno di dialogare, di confrontarsi e da solo internet non basta.

Occorre ritrovare la mediazione adeguata fra reale e virtuale: in fondo, dopo essersi conosciuti sul social, prima o poi ci si dovrà incontrare di persona, e lì malediremo o benediremo “lo strumento delle magie”.

 

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