Intervista all’imprenditore Roberto Di Serio

Macao Fisherman’s Wharf

L’imprenditore Roberto Di Serio, a soli 23 anni comincia la sua attività imprenditoriale nel Mondo, dall’Italia all’America Latina, alla Russia, alla Cina ed alla Mongolia. È il fautore dell’inserimento del Made in Italy nel Macao Fisherman’s Wharf, uno dei centri commerciali più grossi del mondo con oltre 100 mila metri quadri, che ospita 150 negozi, ristoranti, hotel. Roberto Di Serio è il presidente dell’It-Brand, l’azienda incaricata di gestire le fasi operative del progetto dove più di due terzi degli spazi espositivi saranno dedicati alle promozioni e alle vendite dei prodotti italiani, dal settore alimentare alla moda, al design. Con questa sua iniziativa lancia un’ampia piattaforma di dialogo e di raccordo tra Oriente e Occidente, tra tradizione e innovazione e suggerisce alla piccola e media imprenditoria italiana una ricetta anticrisi.
 

Cos’è il Macao Fisherman’s Wharf?

È un centro di oltre 100 mila metri quadrati realizzato a Macao (Cina). Dotato di numerose aree dedicate allo shopping, ampi spazi per convention, spettacoli e tempo libero, oltre al casinò e a una sala slot machine, il M.F.W. attira più di 20 milioni di visitatori l’anno ed è anche una tra le prime mete turistiche al mondo. Un’affluenza peraltro favorita da una logistica funzionante e un’apertura 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Cosa offre in più il M. F. W. rispetto agli altri shopping center?

Innanzitutto propone un itinerario inedito, quello che fa da filo conduttore tra Oriente e Occidente. La scelta di Macao non è casuale. Ex-colonia portoghese, la città cinese è un crocevia plurisecolare tra due mondi appartenenti allo stesso pianeta. Il MFW rispecchia la storia e il carattere pluridentitario macanese nella sua spartizione in tre macroaree territoriali. Quello che tuttavia veramente ci riguarda e ci lusinga è la concessione di oltre due terzi del Centro alla valorizzazione e alla promozione commerciale del Made in Italy. Per questo motivo lo reputo un progetto interessante, non solo perché offre grande visibilità ai marchi italiani in un Paese importante come la Cina e in una vetrina unica nel suo genere come Macao, ma perché permette anche alle piccole e medie imprese italiane di emergere sulla scena internazionale.  

Quali settori del Made in Italy intendete promuovere?

Tutti. Il prodotto italiano è, nel mondo, sinonimo di qualità e ricercatezza: dall’alimentare alla moda. Quello che intendiamo esportare e “vendere” è uno stile di vita. Il giusto mix, tutto italiano, di tradizione e innovazione che ci ha resi famosi all’estero.

      MFW Italian Riviera

Intanto ci può illustrare il percorso allestito nel Centro?

Prima tappa è la Dynasty Wharf, l’area dedicata alla storia e alla cultura cinese, comprendente negozi di artigianato locale e ristoranti tipici. A seguire, l’East Meets West, deputato a ospitare spettacoli, mostre e convegni. È un ambiente che incorpora e intreccia elementi culturali occidentali e orientali. Infine (si fa per dire), c’è il Legend Wharf, lo spazio riservato al mondo occidentale, latino ed europeo con le ricostruzioni di Venezia, Amsterdam, Lisbona ecc..

Facendo un passo indietro, com’è nata l’alleanza con il Suo socio Davis Chow e la collaborazione con il M.F.W.?

Tutto ha avuto inizio due anni fa, quando ho conosciuto Davis Chow in occasione delle Olimpiadi di Pechino. Il M.F.W. era in cerca di un partner che facesse da raccordo con le eccellenze italiane non solo di fama internazionale, ma anche di piccola e media grandezza. Di qui l’accordo per la creazione del primo grande centro per lo shopping e l’intrattenimento consacrato al Made in Italy.

A Macao l’economia reale ha visto un incremento, nell’appena trascorso 2010, ben del 49% grazie, soprattutto, ai mercati del turismo e del gaming. Come s’inserisce al suo interno il mercato italiano?

Il prodotto italiano è, nel mondo, sinonimo di qualità e ricercatezza. L’obiettivo è quello di dare a tutti l’opportunità di usufruire di una vetrina asiatica proponendo prodotti di ogni genere. Quello che intendiamo esportare e vendere è uno stile di vita.

L’ambizione di creare un ponte tra Oriente e Occidente non Le è nuova. Cosa ha portato delle Sue precedenti esperienze imprenditoriali in questo progetto inedito e da questo mese operativo?

Implementando da sempre la produzione e la distribuzione di pelletteria, abbigliamento e arredamento nel commercio asiatico e dell’est europeo, ho avuto l’opportunità di acquisire grande esperienza nella gestione delle relazioni, accesso immediato alle risorse e di stabilire contatti locali. Fattori quanto mai utili allo sviluppo di soluzioni concrete da applicare all’attività, spesso problematica, d’import-export.

Un’operazione di marketing, quella di promuovere le eccellenze del Bel Paese nella Las Vegas cinese, che fa leva non soltanto sulla moda e il design, ma anche sulla gastronomia e i servizi, la cultura e lo spettacolo. Un nonluogo, per usare un’espressione cara a Marc Augé, in cui l’esperienza polisensoriale ha la meglio.

Esattamente. M.F.W. è il primo polo commerciale di Macao con aree a tema stenografate che offre ai visitatori un’esperienza di piacere e divertimento a 360 gradi.

Una vetrina di lusso, quella di Macao, che consente anche alle piccole medie imprese (PMI) di affacciarsi sulla scena imprenditoriale internazionale. Cosa significa concretamente esportare il Made in Italy in Cina? Quali porte apre il mercato asiatico ai brands italiani più e meno noti?

Questa sfida imprenditoriale dà l’opportunità di porre i riflettori sopranazionali sulle nostre eccellenze in maniera permanente. È un’iniziativa importante non soltanto perché offre grande visibilità ai marchi italiani in un Paese in espansione come la Cina e in una vetrina unica nel suo genere come Macao, ma perché permette anche alle PMI italiane di emergere sulla scena internazionale.

   MFW New Orleans

Di quali vantaggi e supporti godono le aziende aderenti?

Ciascun negozio gode di piena autonomia dal punto di vista gestionale e commerciale, ma allo stesso tempo, nel caso in cui lo chieda, potrà usufruire del massimo supporto dal punto di vista del marketing e della comunicazione. Per andare incontro alle PMI abbiamo anche predisposto più pacchetti su misura che offrono un sostegno completo: dalla logistica allo staff in loco, dall’assistenza fiscale e legale alla comunicazione e così via. È prevista anche la presenza di più temporary shops che potranno ospitare brands o prodotti anche per brevi periodi.

Insomma, provare per credere.

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