Fukushima come Chernobyl

Le autorità del Giappone hanno confermato di aver innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell’incidente nucleare provocato dal terremoto e dal successivo tsunami dell’11 marzo scorso in terra giapponese. Si tratta del medesimo grado di gravità che ha stabilito per Chernobyl.

Dall’11 marzo i sistemi di raffreddamento abituali dei reattori sono guasti cosa che ha comportato esplosioni e fughe radioattive nell’atmosfera e nell’Oceano Pacifico. Non essendosi arrestata completamente la radioattività la preoccupazione dei tecnici è che possa anche superare Chernobyl con molta probabilità.

La fuoriuscita delle radiazioni è cosi alta che la quantità di particelle rilasciate nell’aria dall’inizio della crisi avrebbe raggiunto quantità tali da far schizzare a livello 7 l’emergenza. Questo grave incidente avvenuto in Giappone avrà conseguenze più ampie del previsto. Il livello di gravità 7 ha avuto impatto nell’atmosfera, nell’acqua del rubinetto, nelle verdure, nell’Oceano.

Il Premier giapponese nonostante l’innalzamento del livello di gravità ha voluto rassicurare la popolazione spiegando che la situazione alla centrale nucleare di Fukushima si sta stabilizzando passo dopo passo e che le radiazioni stanno diminuendo. C’è da credere, ne hanno dette così tante che non si riesce più a capire da quale parte sta la verità: quella “governativa” o quella esplosiva descritta dagli stessi media giapponesi?

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