Cento anni del Viminale

di | 1 Ago 2011

dal sito www.interno.it del Ministero dell’Interno 

‘Cento anni di Viminale’. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Una sede storica più che mai viva e aperta al futuro»
La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo dello Stato, del ministro Roberto Maroni e di alcuni ex ministri dell’Interno. Presentato anche il nuovo logo del ministero, il Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia 2010 e il volume fotografico ‘Viminale. Un palazzo nel cuore delle istituzioni
 
  

Era il 1911 quando il presidente del Consiglio Giovanni Giolitti commissionò all’architetto Manfredo Manfredi la progettazione di un edificio sul ‘Collis Viminalis’ destinato ad ospitare la Presidenza del consiglio dei ministri e il ministero dell’Interno. La ricorrenza, che cade nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stata celebrata l’11 luglio con l’evento ‘Cento anni di Viminale’, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e delle massime cariche istituzionali. Ricostruzioni storiche, videoclip e volumi dedicati al palazzo, la presentazione del "Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia 2010" e il lancio del nuovo logo del ministero dell’Interno, sono solo alcuni dei momenti dell’evento che celebra l’intera amministrazione dell’Interno: un insieme di professionisti impegnati quotidianamente per garantire il rispetto dei diritti, le libertà civili e la sicurezza dei cittadini.

   Cento anni da raccontare, ma con lo sguardo rivolto soprattutto al futuro. Così è stata celebrata oggi la cerimonia per il centesimo anniversario del Palazzo del Viminale, sede del ministero dell’Interno. «Una cerimonia sobria – ha osservato il ministro dell’Interno Roberto Maroni – come nello stile del Viminale». L’evento, ha aggiunto, è stato realizzato «non solo per celebrare ricordi, ma per guardare avanti». Nuovo è, infatti, il logo del ministero dell’Interno, risultato di un concorso di idee: una porta aperta con i colori della bandiera. Nuove sono la biblioteca, ampliata e ristrutturata a norma di legge, e la sala conferenze. Trasformazioni che vanno ad aggiungersi ai risultati, «lusinghieri», nella lotta alla criminalità organizzata e al crimine in generale e nel contrasto dell’immigrazione clandestina, evidenziati anche nel rapporto sulla criminalità e la sicurezza presentato nel corso dell’evento.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto anche in veste di ex ministro dell’Interno, ha espresso la sua gioia nel «riaffacciarsi dopo quasi 13 anni» nel «grande e magnifico palazzo, sede storica del ministero dell’Interno, sede – ha detto – più che mai viva e aperta al futuro». Napolitano ha sottolineato nel suo intervento il valore istituzionale del ministero dell’Interno che, lontano dal poter essere considerato un puro ministero di polizia, mostra la sua impronta civile e democratica, rafforzata anche con la legge di riforma del 1981. Ricordando l’art. 24 della legge 121/81, come «qualcosa di straordinariamente valido», il Presidente ha poi sottolineato i compiti istituzionali della Polizia di Stato: «Questa è stata – ha detto – e questa è la Polizia di Stato in italia», una garanzia per i cittadini, le loro libertà e i loro diritti. Napolitano si è inoltre complimentato per la «ricerca di aperture e sinergie». «Abbiamo bisogno – ha detto – di molteplici apporti». Di fronte alla crisi che colpisce anche il nostro paese, ha osservato, è necessario «un impegno di coesione nazionale per affrontare e superare le difficili prove all’ordine del giorno».
 

E proprio da una nuova collaborazione, tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Fondazione ICSA e la Confindustria, è nato il ‘Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia 2010’.
Per realizzare il documento scientifico, che offre un percorso di analisi su temi complessi e delicati, sono state messe in campo diverse professionalità ed è stato impiegato il patrimonio statistico del ministero dell’Interno oltre a numerose analisi comparative a livello internazionale. Si tratta, come ha spiegato il presidente della Fondazione ICSA Marco Minniti presentando il documento, di «uno strumento di conoscenza aggiornato, di facile consultazione, al servizio delle istituzioni, delle forze sociali, degli apparati investigativi e dei cittadini». I modelli teorici di indagine applicati dai ricercatori, inoltre, rispondono all’esigenza di replicabilità, per assicurare continuità all’analisi e la misurabilità nel tempo dei fenomeni criminali.

Anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha sottolineato nel suo intervento la necessità di «lavorare tutti nella stessa direzione per costruire il futuro», soprattutto in un momento difficile come questo. Il rapporto, a disposizione di istituzioni pubbliche e private, presenta un significativo calo della criminalità nell’ultimo decennio ed evidenzia una penetrazione nell’economia reale da parte di organizzazioni criminali nel Mezzogiorno, ma anche nel Nord. Per combattere questo problema, secondo Marcegaglia, «servono tecniche all’avanguardia e strumenti normativi di prevenzione, ma anche un grande impegno da parte della società civile».

Alla cerimonia hanno partecipato diversi ex ministri dell’Interno: Giuliano Amato, Beppe Pisanu, Claudio Scajola, Enzo Bianco, Rosa Russo Iervolino, Nicola Mancino, Enzo Scotti.

Nel corso dell’evento è stato proiettato un video prodotto dalla Rai, che ha ricostruito attraverso le immagini i cento anni di storia del Viminale e un videoclip sulle ricchezze artistiche del palazzo contenute nel volume fotografico ‘Viminale. Un palazzo nel cuore delle istituzioni’.

Nel piazzale del Viminale, sono stati esposti alcuni mezzi storici e moderni della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco; una bandiera tricolore, srotolata dalla scala romana dei Vigili del fuoco nei giardini del Viminale, ha salutato il Presidente Napolitano.

In serata, la banda della Polizia di Stato ha eseguito un concerto nel chiostro del Viminale.

Volume fotografico "Viminale. Un palazzo nel cuore delle istituzioni"