Audrey a Roma: una mostra sulla celebre attrice, ambasciatrice Unicef

di | 1 Nov 2011

dal sito www.comune.roma.it del Comune di Roma
 
Roma celebra Audrey Hepburn attraverso una mostra di oltre cento fotografie, video e oggetti personali appartenuti ad una delle icone del cinema e del costume del nostro tempo. Un tributo alla grande interprete di film che hanno fatto la storia del cinema, da Colazione da Tiffany a Vacanze Romane, e che ha vissuto per oltre venti anni a Roma. La mostra "Audrey a Roma", al Museo dell’Ara Pacis  fino al 4 dicembre, servirà anche a raccogliere fondi per il progetto di lotta alla malnutrizione infantile, sostenuto dal Club Amici di Audrey per Unicef, al quale la stessa Audrey ha dedicato una parte importante della sua vita in qualità di Ambasciatrice Unicef.

"Audrey a Roma" è un’esposizione promossa dall’assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, Audrey Hepburn Children’s Fund e Unicef con il Club “Amici di Audrey”, e Zètema Progetto Cultura. La mostra, con una selezione di scatti inediti che colgono la Hepburn in momenti di vita quotidiana, è curata dal secondo figlio dell’attrice, Luca Dotti, con Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e la consulenza di Sava Bisazza Terracini. Didascalie, testi e grafica ripercorrono il rapporto personale tra Audrey e la città di Roma. Un video esclusivo rivela momenti della vita privata lontana dalle scene. Le immagini sono accompagnate da abiti e accessori, testimoni del modo di vestire di quel periodo, anche di abiti indossati da Audrey nella vita di tutti i giorni.

Uno spazio è dedicato alle immagini dall’archivio Unicef sui viaggi dell’attrice tra i bambini di Bangladesh, Vietnam, Somalia, Sudan, Etiopia ed America Latina, alcune tra le numerose missioni a cui l’attrice ha dedicato interamente l’ultima parte della sua vita, dalla seconda metà degli anni ’80, quando diviene Ambasciatrice di Buona Volontà dell’Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia). Nei cinque anni che precedettero la sua morte, avvenuta nel 1993, Audrey viaggia senza sosta, visitando decine di progetti dell’Unicef in Africa, America Latina e Asia, testimoniando al mondo la sofferenza dei bambini vittime della povertà e dei conflitti, diventando così il volto dell’Unicef in tutto il mondo. L’ultimo viaggio di Audrey è nella Somalia afflitta – come oggi, a quasi venti anni di distanza – dalla carestia. “Sono stata all’inferno” disse sconvolta al suo ritorno.

   "Roma è stata la sua città di elezione e adozione – ha dichiarato alla presentazione l’assessore capitolino alle Politiche Culturali e Centro Storico, Marco Gasperini – la città dove la diva ha deciso di diventare "terrena", cercando quella tranquillità che solo Roma, con le sue bellezze eterne può concedere, tesoro sempre sotto i riflettori che proprio per questo consente anche di nascondersi. Di essere semplicemente e meravigliosamente se stessi".

Con questa mostra Audrey continua a servire la causa dei bambini anche oggi. L’integrazione nel prezzo del biglietto, infatti, andrà all’Unicef: l’acquisto del biglietto costituisce una donazione pari al costo della terapia di recupero a base di minerali e vitamine per un bambino malnutrito. Le risorse mobilitate dalla mostra finanzieranno una rete di 32 Centri Nutrizionali nella Regione di Lac, in Ciad, dove i bambini malnutriti ricevono alimenti terapeutici e cure sanitarie.