Gli Eventi culturali. Mostre ed eventi in Italia e nel mondo

dal sito www.beniculturali.it del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Link utili

I COLORI DEL SACRO. ARIA

   Impalpabile, invisibile eppure vitale e essenziale: è l’aria. È a questo elemento che "I colori del sacro", Rassegna Internazionale di illustrazione, dedica la sua sesta edizione, a dipanare un progetto che, biennio dopo biennio, ha preso in esame tutte le declinazioni degli elementi che danno e assicurano la vita. "Abbiamo voluto – annuncia il Direttore del museo Diocesano di Padova Andrea Nante – raccontare con i colori cos’è la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio, la chiamata dello Spirito e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell’ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola, del Verbo, nel tentativo di portare alla luce attraverso l’arte quel sacro che accomuna anche chi non crede". L’invito è stato raccolto da un centinaio di illustratori di mezzo mondo, cristiani, musulmani, ebrei, seguaci di culti orientali o indifferenti, firme famose e celebrate del mondo dell’illustrazione ma anche nuove, freschissime voci. Fino al 3 giugno 2012 nella mostra allestita sotto le medievali volte delle Gallerie del Palazzo Vescovile di Padova, Palazzo che ospita, al Piano Nobile, accanto alla magnifica Sala dei Vescovi, i tesori d’arte del Museo Diocesano.

DA VERMEER A KANDINSKY. CAPOLAVORI DAI MUSEI DEL MONDO A RIMINI

   La mostra attraverso sezioni, presenta per ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell’arte, una selezione di opere riguardanti il secolo o i secoli più rappresentativi: "Pittura a Venezia nel ‘400 e ‘500", "Pittura in Italia nel ‘500 e nel ‘600", "Pittura a Venezia nel ‘700", "El Siglo de oro in Spagna", "La golden age in Olanda", "Pittura in Inghilterra tra ‘700 e ‘800", "L’età dell’Impressionismo", "Pittura nel XX secolo in Europa". A  Rimini, Castel Sismondo, fino al 3 giugno 2012.

LA FONDAZIONE DI PRAENESTE E TUSCULUM E LO SGUARDO DEL VIAGGIATORE DEL GRAND TOUR

Il Sistema Museale Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini – Museumgrandtour ha organizzato una mostra diffusa dal titolo Oltre Roma: nei Colli Albani e Prenestini al tempo del Grand Tour, che sarà aperta al pubblico fino al 25 marzo 2012. L’iniziativa prevede diverse sezioni tematiche nei vari musei che aderiscono al Sistema, ciascuna progettata in sintonia con le specificità del patrimonio conservato ed esposto nelle rispettive sedi. In tale ambito, il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI PALESTRINA (Rm) ospiterà la mostra La Fondazione di Praeneste e Tusculum e lo sguardo del viaggiatore del Grand Tour. La mostra mira a ricostruire lo sguardo dei viaggiatori del tempo del Grand Tour sulle due importanti città latine, accomunate dalla figura del mitico fondatore Telegono, figlio di Ulisse e Circe, raccogliendo immagini e documenti di quel periodo, che rappresentano significative testimonianze del loro sapere e delle loro suggestioni sui due centri e sui miti delle loro origini. Inoltre quel punto di vista è stato messo a confronto con i dati di cui si dispone oggi, a seguito di campagne di scavo e di ritrovamenti fortuiti. Si espongono dunque anche importanti reperti archeologici, che documentano l’esistenza di Praeneste e Tusculum fin dalle prime fasi laziali e la straordinaria fioritura dei Colli Albani e Prenestini nel periodo orientalizzante, come le preziose oreficerie ed i corredi della tomba del Vivaro e della tomba Castellani. Alcuni reperti, come la Fibula Prenestina, tornano a Palestrina per la prima volta dopo la loro scoperta avvenuta nel XIX secolo, mentre altri, ancora inediti, rappresentano una vera anteprima.
 
L’ABITO POPOLARE RUSSO

   La Mostra presenta cinquanta abiti databili tra il XIX° e il XX° secolo, appartenenti alle collezioni del Museo Etnografico Russo di San Pietroburgo, originari di differenti regioni della Russia di cui una rilevante parte fu raccolta e conservata a partire dal 1867, anno in cui si tenne a Mosca la prima Esposizione Etnografica. Il criterio adottato nella scelta degli abiti esposti è stato quello di offrire, anche ad un pubblico non specializzato, la possibilità di apprezzare la tradizione culturale russa attraverso l’abito popolare e mostrare in maniera adeguata tutte le diversità ed il valore estetico dell’abbigliamento tradizionale. Il visitatore potrà così rintracciare immediatamente i temi dell’evoluzione storica ed osservare l’abito popolare con le sue peculiarità, il luogo in cui era diffuso, il legame con la ritualità, l’età e il sesso di chi lo indossava. La collezione viene proposta a Roma in occasione dell’Anno della cultura e della lingua russa in Italia. Fino al 25 marzo 2012 a Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari.

SPLENDORI DAL MEDIOEVO. L’ABBAZIA DI SAN VINCENZO AL VOLTURNO AL TEMPO DI CARLO MAGNO

   La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise ha ritenuto particolarmente importante illustrare, in una mostra nel Museo Archeologico di Venafro, l’arte, la vita e gli elevati valori spirituali che attraverso il cenobio benedettino di San Vincenzo al Volturno si sono diffusi nel Medioevo in vasti territori dell’Italia centro-meridionale. Inaugurata, in modo simbolico, il 22 gennaio 2012 data coincidente con la festività di San Vincenzo martire di Saragozza, la mostra sarà aperta fino al 4 novembre 2012 a Venafro, Museo Archeologico, ex Convento di Santa Chiara. Sei sezioni nelle quali viene ripercorso il cammino storico dell’Abbazia attraverso i reperti e le fonti storiche, iniziando dalle fasi più antiche (La fondazione del monastero e il luogo sacro), che ha tra i reperti più importanti l’altare affrescato di tardo VIII secolo proveniente dalla Chiesa Sud. 

PELLE DI DONNA

   Identità e bellezza fra arte e scienza. La mostra è strutturata in un percorso di sei sezioni che affrontano in termini transdisciplinari il tema della pelle, della bellezza e dell’identità femminile. Tra gli artisti in mostra: Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Robert Gligorov, Piero Manzoni, Bruno Munari, Giuseppe Penone, Andreas Serrano, Henri de Toulouse-Lautrec…
Fino al 19 febbraio 2012 a Milano, Triennale di Milano. 

IL SUONO DELLA LUCE

   Il lavoro dell’artista coreana Minjung Kim è una proiezione dell’immaginario e dell’immaginazione. L’incontro tra Occidente e Oriente nell’opera di Minjung Kim si gioca sulla contaminazione, lo scambio, la stratificazione, lo “sfondamento” di segni e di macchie. Segni e macchie che danno vita a una molteplicità produttiva dove la rappresentazione cede il posto alla vitalità del gesto. Non ci sono paesaggi, ritratti o cose. Carta-pennello-inchiostro-combustione costituiscono un concatenamento, un divenire molteplice su un piano d’immanenza. Fino al 4 marzo 2012 a Roma, Macro Testaccio.

ANTICA CARTOGRAFIA D’ITALIA

   In occasione delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra “Antica Cartografia d’Italia” ospitata presso il Complesso del Vittoriano a Roma dal 1° febbraio al 4 marzo 2012, vuole proporre una raccolta di circa 200 antiche carte geografiche d’Italia e stampe di battaglie del Risorgimento della collezione Gianni Brandozzi realizzate dal XV al XX secolo. Il percorso tra le antiche carte d’Italia dal XV al XIX secolo inizia dalle affascinanti immagini delle prime carte tolemaiche, con un’Italia appena abbozzata. Da questi spunti iconografici, inizia un graduale processo raffigurativo che porterà, nel giro di un secolo, ad immagini via via più perfette e rispettose della realtà. In particolare sarà esposta la prima carta d’Italia a stampa del 1478. Tra le opere esposte si segnala "La Tabula Peutingeriana", la carta costantiniana realizzata nel IV secolo raffigurante l’itinerario di viaggio all’interno di tutto l’impero romano. Si tratta quindi della più antica carta da viaggio non solo d’Italia ma d’Europa e paesi limitrofi. L’opera esposta è stata stampata in Italia ed è composta da 12 fogli per una lunghezza totale di circa 8 metri.

SILENZI IN CUI LE COSE S’ABBANDONANO

La mostra intende offrire una prospettiva particolare sull’arte contemporanea in Italia e sulla relativa scena performativa e instaurare, al tempo stesso, un dialogo con la città e gli ambienti artistici di Zagabria, con l’obiettivo di porre le basi per un sempre più fitto scambio intellettuale e future collaborazioni. La mostra presenta le opere di undici artisti italiani che alla pratica di decontestualizzazione e riconcettualizzazione "forte" della "cosa" nello spazio dell’arte, sembrano preferire una strategia differente, che consiste nel lavorare con le "cose" senza sottrarle, o senza sottrarle del tutto, ai rispettivi ordini temporali. Il titolo della mostra è ispirato ai versi della poesia I limoni di Eugenio Montale (1925). Dal 3 febbraio al 4 marzo 2012 a Zagabria (Croazia), Muzej suvremene umjetnosti. (MSU) Zagreb – Museo di Arte Contemporanea.

INCANTI DI TERRE LONTANE. HAYEZ, FONTANESI E LA PITTURA ITALIANA TRA OTTO E NOVECENTO

   All’inizio fu l’Oriente vicino, l’esotismo e la seduzione degli hammam e degli harem, le palme, i minareti ma anche i deserti popolati di beduini e cammelli, o i colori delle città del Magreb. Poi lo sguardo degli artisti migrò ancora più ad Oriente, verso quelle culture e quelle atmosfere dell’estremo oriente altrettanto esotiche e forse ancora più incantevoli. Ed è su questo lontano Oriente, lo stesso che diviene popolare grazie ai romanzi d’avventura popolati da tigri o dal fumo conturbante dell’oppio, lo stesso che ammaliò tutta Europa grazie alle delicate armonie dei racconti e delle incisioni giapponesi, che si sofferma la grande mostra che Palazzo Magnani, a Reggio Emilia, promuove con il titolo “INCANTI DI TERRE LONTANE. HAYEZ, FONTANESI e la pittura italiana tra otto e novecento”. Un centinaio di opere degli Orientalisti italiani, con molte novità. A partire dalla presenza, straordinaria di alcuni dei più importanti dipinti di Francesco Hayez. Dal 4 febbraio al 29 aprile 2012.

ANNI ’50 – ’70: TRENT’ANNI DI VITA CLARENSE

L’ archivio fotografico di don Luigi Funazzi, depositato presso la Fondazione Morcelli-Repossi, consta di oltre 10.000 fotografie che ritraggono Chiari, ma soprattutto i clarensi, dagli anni ’50 al duemila. Di formato diverso, in bianco e nero e, negli ultimi anni, a colori, le foto sono uno spaccato straordinario dell’evoluzione sociale, economica, culturale della polis (città/comunità) di Chiari nel secondo Novecento. Dai difficili anni del secondo dopoguerra al boom economico e alle crisi dei decenni successivi la mitica Voitgländer di don Luigi fissa in immagini indimenticabili i volti, la moda, gli usi e i costumi dell’epoca. A Chiari (Brescia), Museo della città, dal 4 febbraio al 4 marzo 2012.

GUSTAV KLIMT, DISEGNI INTORNO AL FREGIO DI BEETHOVEN

   Promossa dalla Provincia di Milano e prodotta e organizzata da Alef – cultural project management – la mostra presenta al pubblico Klimt: autorevole rappresentante della Secessione e artista di straordinaria rilevanza nella storia dell’arte moderna, che nel 2012 avrebbe festeggiato il suo 150° compleanno. In occasione di questa particolare ricorrenza numerosi e importanti eventi internazionali celebrano la figura e l’opera del Maestro austriaco. Vienna, città in cui Klimt ha trascorso gran parte della sua esistenza, ospita, nelle sue sedi espositive più prestigiose, numerose mostre di grande levatura. Altre importanti città europee da Parigi a Barcellona, da Berlino a Londra, accolgono speciali eventi e interessanti workshop per indagare e scoprire le opere del grande artista. Milano, prima città italiana che inaugurerà le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Klimt, si allinea all’offerta culturale internazionale con questa mostra che presenta la riproduzione a dimensioni reali dello straordinario Fregio di Beethoven accompagnata da quindici disegni originali correlati al famoso affresco custodito in una sala del Palazzo della Secessione di Vienna. A Milano, Spazio Oberdan, dal 4 febbraio al 6 maggio 2012.

CARLO MATTIOLI AL MUSEO MORANDI

   La ricorrenza del primo centenario della nascita, celebrata nel corso del 2011 con una serie di eventi espositivi che si sono susseguiti in varie città italiane, ha contribuito a restituire la meritata at tenzione alla figura di Carlo Mattioli (1911-1994), svelando al pubblico l’opera di un artista visionario e sfuggente ad ogni tentativo di inquadramento in una precisa appartenenza alle avanguardie del suo tempo, autore di una delle più originali esperienze nella storia della pittura italiana del Novecento. A conclusione di questa rilettura, culminata in un’ampia retrospettiva monografica ospitata nella solenne sede del Braccio di Carlo Magno a Città del Vaticano, il Museo Morandi è lieto di presentare dal 10 febbraio al 6 maggio 2012 la mostra Carlo Mattioli al Museo Morandi, realizzata in collaborazione con l’Archivio Carlo Mattioli per la curatela di Simona Tosini Pizzetti.

LA PITTURA ITALIANA DEL XIX SECOLO. DAL NEOCLASSICISMO AL SIMBOLISMO

   La mostra è stata un’autentica scoperta per il pubblico russo e, nel contempo, ha confermato le importanti e solide relazioni scientifiche e culturali tra la città di Pavia e il prestigioso museo Ermitage, inoltre questo evento ha concluso di fatto l’anno – il 2011 – dedicato ai rapporti culturali tra Italia e Russia. Questa importante mostra tornerà quindi in Italia per permettere anche al pubblico italiano di poter ammirare una selezione di circa ottanta opere che grazie ai suoi esempi eccellenti è in grado di testimoniare la ricchezza e la varietà dell’arte figurativa italiana del XIX secolo. Dall’11 febbraio al 18 marzo 2012 a Pavia, Castello Visconteo.

ARCHITETTURE RECENTI IN ALTO ADIGE 2006-2012

   La rassegna, organizzata in collaborazione con la Fondazione Architettura Alto Adige e il Südtiroler Künstlerbund (Unione Artisti Altoatesini), creerà un focus critico intorno a un movimento architettonico vivace e innovativo, attraverso 36 opere realizzate, negli ultimi sei anni, dalla più recente architettura altoatesina e, catalogandone altre 47, sarà in grado di comprendere quasi tutti i tipi di intervento edilizio. I progetti sono stati selezionati, tra gli oltre 280 proposti a Merano Arte, da una giuria internazionale, composta da Flavio Albanese, architetto e direttore di DOMUS dal 2007 al 2010, Wolfgang Bachmann (D), caporedattore del mensile tedesco di architettura BAUMEISTER, Bettina Schlorhaufen (A), assistente all’Istituto di Architettura di Innsbruck alla cattedra di Teoria dell’architettura, Annette Spiro (CH), professoressa di Architettura e Costruzioni all’Università di Zurigo ETH e Vasa Perovic (SI), architetto. L’iniziativa, che chiude idealmente il discorso iniziato con la precedente edizione del 2006 che copriva un arco cronologico tra il 2000 e il 2006, si caratterizza per un’attenzione più sensibile ai temi dell’attualità, come la provvisorietà, la narratività, oltre alla ridefinizione contemporanea dell’idea di paesaggio. Dall’11 febbraio al 6 maggio 2012 a Merano – Meran (Bolzano), Edificio Cassa di Risparmio.

CARAVAGGIO, COURBET, GIACOMETTI, BACON, MISERIA E SPLENDORE DELLA CARNE. TESTORI E LA GRANDE PITTURA EUROPEA

   Dopo le mostre dedicate a Roberto (2003), a Francesco Arcangeli (2005) e a Corrado Ricci (2008), il MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su figure di primo piano della critica d’arte, rendendo omaggio a: Giovanni Testori (1923-1993).  La mostra, realizzata grazie al generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, si inserisce nella programmazione del museo dopo le vaste rassegne dedicate ai Preraffaelliti (2010), in collaborazione con l’Ashmolean Museum di Oxford, e Arte in Italia nel secondo dopoguerra (2011), sarà curata da Claudio Spadoni e sarà inaugurata il prossimo 11 febbraio per proseguire fino al 17 giugno 2012. Figura complessa – pittore, drammaturgo, giornalista e storico e critico d’arte – Giovanni Testori si è distinto per il coraggio di scegliere strade anche impervie perché distanti da quelle "maestre" dell’ufficialità. Il suo sguardo sulla pittura di realtà, intesa nella sua epidermica evidenza, mostra tutta la miseria e lo splendore della vita. 

"IN NOME DELL’AMORE". MOSTRA DI DIPINTI E CERAMICHE DI ANTONIO BARBERI

   Il pittore Antonio Barberi attraverso dipinti e ceramiche mostra per la giornata degli innamorati che questo sentimento che lega soprattutto uomo e donna può essere rivolto anche agli animali. A tutti i presenti l’autore donerà un’opera con dedica. Dal 12 febbraio al 7 marzo 2012 a Forte dei Marmi (Lucca), Museo Ugo Guidi.
 

Post Comment