Gli Eventi culturali. Mostre ed eventi in Italia e nel mondo

dal sito www.beniculturali.it del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

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ALICE IN WONDERLAND

   Al Mart di Rovereto (TN), fino al 3 giugno 2012, è di scena "Alice in Wonderland" la prima mostra che affronta e analizza in modo completo l’influenza che i celeberrimi racconti di Lewis Carroll hanno avuto sul mondo delle arti visive. A cura di Christoph Benjamin Schulz e Gavin Delahunty, e con l’assistenza di Eleanor Clayton, la mostra è organizzata dalla Tate di Liverpool in collaborazione con il Mart e la Kunsthalle Hamburg. I classici di Lewis Carroll (Charles Lutwidge Dodgson, 1832 – 1898) “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio” hanno affascinato e ispirato molte generazioni di artisti da quando furono pubblicati, 150 anni fa. Questa mostra approfondisce il processo di creazione dei romanzi, l’adozione dei testi come fonte di ispirazione nel mondo dell’arte, e la revisione di alcuni temi chiave operata da molti artisti fino ai giorni nostri.

LE CERAMICHE DI GALILEO CHINI

Nella splendida Villa Badoer a Fratta Polesine (RO) sono esposte le ceramiche di Galileo Chini (1873-1956) pittore, scenografo e soprattutto ceramista italiano protagonista indiscusso del rinnovamento dell’arte tra Ottocento e Novecento. Le eleganti inflessioni secessioniste, l’influenza della pittura preraffaellita, la sperimentazione della tecnica divisionista e del modernismo geometrizzante sono alcuni dei molteplici aspetti testimoniati dalle raffinate maioliche dell’artista.Un’esposizione di pregiate ceramiche che si configura come un viaggio alla scoperta delle principali correnti artistiche europee tra i due secoli: dal Liberty al Déco allo stile della Secessione viennese. Fino al 24 giugno 2012.

IL DIVISIONISMO. LA LUCE DEL MODERNO

   A Rovigo, a Palazzo Roverella fino al 23 giugno 2012, si svolgerà sicuramente uno tra i più importanti eventi espositivi italiani dell’anno. A promuoverla sono la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e L’Accademia dei Concordi. Il periodo che questa mostra illumina è quello tra il 1890 e l’indomani della Grande Guerra. Negli anni in cui in Francia Signac e Seraut “punteggiano” il Neo Impressionismo, anche in Italia diversi artisti si confrontano con l’uso "diviso" dei colori complementari. E lo fanno con assoluta originalità. E’, come afferma il sottotitolo della mostra, la luce del moderno che essi così magistralmente creano e interpretano. Sono sperimentazioni che consentono agli artisti che si affacciano alle soglie del Novecento di affrontare con tecnica spesso audace e coraggiosa le tematiche del nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste all’evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali.

ARTE DONNA. CENTO ANNI D’ARTE FEMMINILE IN SICILIA 1850 – 1950 

   Nell’arte "si dà per scontato che le donne siano una categoria umana inferiore per storia e tradizione consacrata. Nessuno si è dato la briga di andare a vedere, a studiare, ad approfondire questi dipinti, dando per scontato che essendo di mano femminile, sia in partenza arte marginale, trascurabile, infantile, primitiva, irrilevante. Ma questo si chiama pregiudizio. Sentimento che si trasforma facilmente in discriminazione. Discriminazione da pregiudizio".
La dura denuncia è di Dacia Maraini, che l’ha firmata per la prefazione del catalogo della prima mostra veramente organica che sia stata sino ad oggi dedicata alle donne artiste di una importante regione italiana. Stupisce, ma anche no, che la prima regione italica a compiere questo atto di giustizia, oltre che di cultura, sia la Sicilia che a Palermo, nella prestigiosa sede del Reale Albergo delle Povere propone, fino al 25 aprile, una grande esposizione di dipinti di sole artiste, indagandone la produzione lungo un secolo vitale come quello intercorso tra il 1850 e il secondo dopo guerra: dagli ultimi splendori dei Gattopardi isolani all’esperienza unitaria, all’oggi. La mostra accoglie infatti anche alcune artiste nate o attive nel secondo dopoguerra, concludendosi con un giusto omaggio a colei che apre un nuovo capitolo della storia dell’arte contemporanea, Carla Accardi, che intraprende il suo viaggio di conquista di gallerie e mercati del Nord. 

QUADRATONOMADE. OPERE D’ARTE IN SCATOLA PER UN MUSEO ITINERANTE

100% PERIFERIA a cura di Donatella Pinocci, Donatella Giordano, Simone Martinelli. Quadratonomade è un progetto che prevede la costituzione di una esposizione itinerante di circa duecento opere d’arte in scatole di cartone all’interno delle quali artisti attivi nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale hanno realizzato il proprio intervento creativo. Le scatole d’artista saranno, esposte per la prima volta il 29 febbraio scorso al Palazzo delle Esposizioni di Roma, viaggeranno nei prossimi tre anni raggiungendo diversi luoghi in Italia e all’estero. Quadratonomade è un’azione di democratizzazione dell’arte, volta alla rottura di meccanismi e ruoli convenzionali al fine di diffondere la cultura in modo attivo con l’uso di linguaggi interdisciplinari e alternativi. L’intento è quello di creare una rete di collaborazioni a favore di un approccio trasversale, concepito fin dall’inizio come una un’azione artistica complessa sul tema di “arte, società e memoria”. 

NEW ART – SPEED, DANGER, DEFIANCE. ITALIAN FUTURISM 1909 – 1944

   La mostra “Italian Futurism 1909-1944” si inserisce nel ciclo di mostre dedicate al Modernismo dal museo finlandese EMMA, dopo “Kazimir Malevich” (2006-2007), “The Power of Africa. Three Perspectives” (2010) ed è stata organizzata per la manifestazione “Helsinki World Design Capital 2012”. La mostra rappresenta i principali passaggi storici ed estetici del Movimento futurista dalla nascita nell’anno 1909 al 1944 attraverso 160 opere, tra pitture ad olio, collage, disegni, sculture, arredi, progetti di scenografia, tavole parolibere, fotografie e manifesti programmatici. Espone 51 artisti, ripercorrendo le principali mostre cui presero parte in Italia e in Europa, da Les peintres futuristes italiens (Parigi 1912) alle Biennali degli anni venti, a Enrico Prampolini et les aéropeintres futuristes italiens (Parigi, 1932) all’unica itinerante in Scandinavia (“Il Novecento italiano”, Helsinki – Stoccolma – Oslo, 1931-32) e confronta in particolare gli sviluppi rispettivamente filo-fascisti e filo-bolscevichi del Movimento futurista italiano e dei gruppi futuristi russi dal primo dopoguerra.

LEONARDO DA VINCI E L’IDEA DELLA BELLEZZA

   Fino al 4 marzo 2012 si terrà in Giappone presso il Fukuoka Art Museum, la mostra “Leonardo da Vinci e l’idea della bellezza”. In occasione di tale evento saranno esposte opere bibliografiche custodite presso la Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli e la Biblioteca Reale di Torino. http://www.fukuoka-art-museum.jp/english/eb/html/eb01/fs_eb01.htm

 

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