XVIII Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi. Interviene Nuccio Fava

di | 30 Ago 2012

dal sito www.premioilariaalpi.it del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi
 
IL PREMIO

Nato nel 1995 da un’idea dell’associazione culturale Comunità Aperta di Riccione, il Premio Ilaria Alpi rappresenta uno dei più importanti momenti di riflessione e dibattito sul giornalismo d’inchiesta televisivo.
E’ una iniziativa della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Rimini, del Comune di Riccione con il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Ordine dei Giornalisti Nazionale, Rai – Segretario Sociale. E’ uno dei pochi premi giornalistici che beneficia dell’alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.

Al concorso per servizi giornalistici televisivi si affiancano momenti di dibattito, approfondimento, workshop, mostre, incontri con gli autori, rassegne e retrospettive. Per studiare, promuovere, accreditare l’impegno per l’inchiesta giornalistica televisiva svolta con responsabilità e serietà ma anche per tenere viva la discussione sulla drammatica vicenda accorsa a Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin. Negli anni il Premio Ilaria Alpi ha perseguito questi due obiettivi attraverso:

• l’organizzazione di occasioni di formazione per studenti di giornalismo e freelance, quali ad esempio winter e summer school, seminari e laboratori volti al racconto del lavoro del giornalista televisivo attraverso la viva voce delle migliori firme del giornalismo italiano ed europeo;
• l’edizione di libri, testi e atlanti come "I taccuini del Premio Ilaria Alpi" una collana nata nel 2006 con oggetto l’informazione in rapporto a particolari temi. Tra questi: "Le periferie dell’informazione", "Informazione e Lavoro", "Giornalismi&Mafie", "Africa e Media". Nel 2003 ha realizzato "L’informazione deviata", nel 2005 ha collaborato alla realizzazione del libro di Mariangela Gritta Grainer "Ilaria Alpi. Una donna, la sua storia". Nel 2009 partecipa alla stesura di “Carte False”, libro a più mani che ripercorre il caso Ilaria Alpi ed infine da un paio d’anni collabora alla redazione dell’ “Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo”;
• la creazione e l’aggiornamento del sito d’informazione www.ilariaalpi.it. Direttore responsabile del sito è Italo Moretti;
• la produzione di mostre fotografiche quali ad esempio "Frame, frammenti di guerra" o "Il giornalismo che non muore", viaggio nel giornalismo d’inchiesta attraverso il sacrificio di 19 inviati;
• la partecipazione a festival di giornalismo e rassegne con proprio materiale o con relatori ed esperti da noi invitati;
• la produzione e ospitalità di spettacoli teatrali di impegno civile, quali ad esempio "Occhi Scritti", interpretato da Lella Costa.

L’archivio del Premio Ilaria Alpi è l’enorme patrimonio sul quale si basano prioritariamente le iniziative organizzate e contiene circa 3500 video. I materiali conservati rappresentano uno spaccato della realtà sociale e internazionale degli ultimi quindici anni. Un pezzo di storia della società contemporanea. Quali ad esempio, i servizi e reportage relativi alla guerra in ex- Yugoslavia, il genocidio in Ruanda, le guerre in Iraq e Afghanistan. Si possono inoltre trovare inchieste sulla mafia, la camorra e la ‘ndragheta. Video che raccontano le difficoltà dei portatori di handicap e le storie d’integrazione. Senza dimenticare i reportage relativi alle problematiche sulla globalizzazione.

Un archivio ricco di produzioni utili per studi, ricerche e spunti per dibattiti. A disposizione per consultazioni e prestiti a richiesta. Inserito nel SBN è consultabile all’indirizzo web opac.provincia.ra.it/SebinaOpac/Opac.

Dal 2003 l’archivio audiovisivo e la segreteria organizzativa del Premio sono ospitati nella suggestiva cornice di Villa Lodi Fè, splendida dimora ottocentesca recentemente restaurata e di proprietà del Comune di Riccione.

Dal 2009 siamo anche impegnati sul tema del giornalismo d’inchiesta e della cittadinanza attiva in Europa. Inizialmente con il progetto Citylab, poi con il progetto EST che ha inteso – con lo strumento del giornalismo partecipato – indagare i rapporti tra Italia e Romania in riferimento alla criminalità organizzata e nel quadro delle politiche europee.

Le attività promosse dal Premio Ilaria Alpi, costanti e di carattere pluriennale sono volte alla promozione di una comunicazione giornalistica seria ed approfondita, che tesse il senso dei fenomeni e l’evoluzione dei fatti, la promozione, in particolare, dell’inchiesta televisiva attraverso occasioni di visibilità, analisi, studio.

Ilaria Alpi ha svolto la sua professione di giornalista con impegno e senso etico non comuni. Quel giornalismo, oggi è un punto di riferimento che va indicato, promosso, valorizzato. Il Premio Giornalistico Televisivo intitolato a suo nome nasce quindi per riconoscere e accreditare l’impegno per l’inchiesta televisiva sui temi della pace e della solidarietà.

Per arrivare a capire, di più e meglio, la complessità degli eventi e dei mondi che ci circondano. Per sostenere la necessità di una informazione intelligente, capace di guardare in profondità e riflettere sugli eventi, anziché sull’audience.Per cercare, infine, di svelare e raccontare sempre, ogni possibile verità.

Sabato 8 settembre alle ore 11 interverrà Nuccio Fava sul tema GENERAZIONI A CONFRONTO, con Margherita Granbassi e Marco Di Luccio.

Vedi  PROGRAMMA 2012