Intervista ad Elena Mentasti, Direttore di Alimenta Italia

di | 1 Dic 2012

Alimenta Italia è situata a Lodi, a circa 30 km da Milano. E’ la prima “Work Academy” nel settore dell’arte culinaria italiana, per fare azienda e diventare professionisti nella ristorazione italiana, aperta a studenti di ogni paese.
I corsi sono iniziati ad ottobre 2012 e sono rivolti sia agli operatori del settore che vogliono ampliare la propria professionalità, sia a chi voglia creare un nuovo business.

Una breve storia di come nasce il progetto Alimenta.

Alimenta Italia nasce da un progetto del Consorzio universitario Italbiotec e di prestigiosi marchi privati. E’ situata a Lodi all’interno del Parco Tecnologico Padano (polo di ricerca che accoglie le principali istituzioni lombarde attive nel settore agro-biotecnologico e alimentare), per la disponibilità di spazi adeguati e per l’importante patrimonio storico, culturale e scientifico legato al territorio. L’obiettivo di Alimenta Italia è quello di promuovere e divulgare la cultura della cucina italiana e del food italiano nel mondo, e con essa promuovere l’uso di materie prime, di macchinari di eccellenza e dello stile italiano attraverso un percorso teorico-pratico con cuochi stellati e professionisti qualificati, servizi di accompagnamento a “fare impresa” nel settore Italian style, attività di coaching e una rete di contatti con le aziende italiane. Alimenta Italia intende anche approfondire e divulgare gli aspetti di ricerca e innovazione legati al mondo del food, in modo da essere sempre all’avanguardia nel settore e consentire ai partecipanti un aggiornamento continuo sui trend e sulle innovazioni tecniche e tecnologiche del settore.

Com’è strutturata la scuola?

La scuola è un fabbricato di circa 1000 mq, ospita cinque aule di cui quattro dedicate alle discipline, pasta-gastronomia, pane-pizza, gelato, dolci, e dotate di macchinari e attrezzature tecniche e didattiche all’avanguardia e di un’aula multifunzione anch’essa attrezzata con di prim’ordine. Tutte le aule sono dotate di televisori a circuito chiuso per consentire, anche nei momenti teorici, la massima visibilità delle preparazioni e delle lezioni. Le 5 aule inoltre, essendo tutte le attrezzature su ruote, sono estremamente flessibili, per rispondere al meglio alle esigenze della didattica e dei partecipanti. I corsi vengono svolti nei laboratori didattici per quanto riguarda la parte pratica mentre la parte teorica viene trattata in modalità e-learning. La parte pratica può durare una o due settimane ma sono previsti anche corsi di tre settimane se lo studente straniero vuole affiancare alla didattica un’attività di turismo enogastronomico sul territorio. Per gruppi omogenei, i corsi si possono svolgere nella lingua madre dei partecipanti, con il supporto di un’interprete consecutivista. Inoltre, grazie al suo network d’eccellenza, ed ad una rete universitaria, Alimenta può progettare corsi e servizi taylor made.

Alle vostre classi possono accedere un numero limitato di studenti?

Le classi sono al massimo di 19 persone, ed è prevista una parte teorica ed una parte pratica, i banchi di lavoro al centro dell’aula, dove avvengono le dimostrazioni, sono molto grandi proprio perché gli studenti a rotazione svolgono la pratica direttamente sul posto. La struttura stessa della scuola consente allo studente di apprendere quali sono le norme di igiene e di gestione di un locale pubblico che somministri alimenti. Sia l’organizzazione del magazzino e del lavaggio, sia la zona di cottura e di raffreddamento e la conservazione degli alimenti, sono strutturate per dare allo studente un’idea di quella che potrebbe essere l’organizzazione degli spazi nel caso di un’apertura di una propria attività.

Qual è la parte innovativa dei vostri corsi?

La struttura offre percorsi formativi e di accompagnamento a fare impresa rivolti sia a professionisti del settore che vogliono perfezionare il proprio mestiere e che vogliono arricchire la propria offerta e i propri menù con piatti della cucina italiana, sia a chi è alle prime armi e vuol trovare un nuovo lavoro o creare un nuovo business nel settore della ristorazione. Nei nostri corsi oltre alla parte di laboratorio c’è una parte teorica che prevede sia il marketing sia lo start up d’impresa ed una consulenza con i professionisti del settore che possono aiutare e supportare lo studente nell’apertura di un’attività.  Abbiamo inoltre uno staff di docenti universitari che insegnano materie quali la microbiologia, la tecnologia alimentare, il marketing, la legislazione che sono fondamentali perché l’innovazione nel settore alimentare è continua, ed è indispensabile che i nostri studenti abbiano una cultura generale che gli permetta di affrontare le varie problematiche.
Le fasi del corso si possono riassumere in tre momenti formativi: un primo momento di formazione teorica di base da svolgere in modalità e-learning, la fase pratica in cui lo studente svolge la sua attività in aula per 1 o 2 settimane e infine la possibilità di accedere alla piattaforma per i 6 mesi successivi.

Voi fornite una consulenza completa?

Esatto, possiamo dare la consulenza completa su più marchi e su più settori ma soprattutto possiamo indicare dei professionisti che aiuteranno lo studente nella sua scelta, quali avvocati, commercialisti, architetti.

Quando è previsto l’inizio dei corsi?

I corsi sono previsti con cadenza mensile e si cerca di formare delle classi omogenee, divise per livello di preparazione di base degli studenti e per lingua, in quanto riteniamo importante agevolare l’apprendimento degli studenti strutturando i corsi sulla base della preparazione e delle esigenze specifiche.

Nel pacchetto che offrite sono compresi vitto e alloggio?

Il pranzo di mezzogiorno è compreso nella quota d’iscrizione. Per quanto riguarda cena e alloggio in questo momento ci appoggiamo a delle strutture locali che hanno dato la loro disponibilità offrendoci prezzi convenzionati, e nel frattempo ci stiamo organizzando con una foresteria che potrà ospitare i nostri studenti.

I costi dei corsi a quanto ammontano?

Abbiamo dei prezzi che si aggirano intorno ai 1.500 € per i corsi settimanali e intorno ai 3.000 € per i corsi bisettimanali. Per i corsi taylor made naturalmente vengono stipulati con i partner dei listini ad hoc.

Avete progetti futuri per affiancare alla scuola dei progetti di ricerca?

L’obiettivo di Alimenta Italia è di creare con le università dei corsi specializzati mettendo a disposizione i laboratori didattici per le attività pratiche. Inoltre, vogliamo organizzare dei seminari di alta formazione in cui affrontare le problematiche che ci vengono poste dalle aziende e dalle associazioni cui fanno riferimento i ristoratori, per individuare quali siano le criticità del settore e supportarli nella formazione e nel rinnovamento delle proprie attività.

Per quanto concerne la certificazione delle eccellenze italiane in collaborazione con le varie università?

L’obbiettivo è quello di proporre Alimenta Italia come piattaforma di certificazione e come centro di informazione rispetto a quella che è l’offerta italiana nell’ambito della formazione e dell’agroalimentare, un punto di riferimento per gli italiani e gli stranieri per affrontare le problematiche che man mano emergono nel mondo del food.

Voi siete la prima scuola dell’alta cucina in Italia?

Esistono altre scuole di cucina ma noi ci poniamo come “Work Academy”. Siamo gli unici che supportano lo studente nella parte manageriale e imprenditoriale, cosa che le scuole di solito non fanno.

Avete già avuto qualche ritorno dai mercati esteri?

Abbiamo appena ultimato una missione in Russia dove abbiamo incontrato importanti scuole di cucina e associazioni di categoria (cuochi, panificatori e pasticcieri). Si sono dichiarati tutti concretamente interessati a sviluppare una collaborazione con Alimenta Italia con uno scambio di corsi tra Russia ed Italia. Già ad Aprile arriveranno i primi “studenti”, professionisti del settore russi che, innamorati dell’Italia intendono ampliare le loro competenze con i piatti della nostra tradizione.