Gli Eventi culturali. Mostre ed eventi in Italia e nel mondo

dal sito www.beniculturali.it del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
 
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CANALETTO-GUARDI. LES DEUX MAÎTRES DE VENISE

   Per la prima volta in Francia il Museo Jacquemart-André di Parigi dedica una mostra alla veduta, tra cui Canaletto e Guardi sono gli artisti più popolari e più brillanti. Questo genere pittorico è molto poco rappresentato nelle collezioni pubbliche e private francesi. La mostra "Canaletto – Guardi, i due maestri di Venezia", con una sessantina di opere eccezionali, vi invita a scoprire un genere artistico nato agli albori del XVIII secolo e che è stato in primo luogo raccolto dalle corti e ricchi collezionisti italiani, inglesi, prussiani e austriaci. Fino al 14 gennaio 2013.

CORPI E OMBRE: CARAVAGGIO E LA SUA EREDITÀ

   Mostra dedicata alla vita e alle opere del grande genio della pittura barocca italiana e all’eredità stilistica raccolta dai suoi seguaci. L’esposizione è stata organizzata dal Los Angeles County Museum of Art, dal Musée Fabre di Montpellier Agglomération, dal Musée des Augustins di Tolosa e dal Wadsworth Atheneum Museum of Art, sotto gli auspici del Francese Regionale American Museum Exchange (Frame). La mostra è presentata nell’ambito del programma “2013: Anno della Cultura Italiana”. Con 56 opere, di cui otto autentici capolavori realizzati da Michelangelo Merisi, più noto con l’appellativo di Caravaggio, l’esposizione di Los Angeles rende omaggio al “pittore maledetto”, straordinario talento italiano, “rivale” per notorietà all’estero di Michelangelo Buonarroti e Leonardo da Vinci. In mostra opere che testimoniano lo stretto legame tra la sua attività artistica e una vita ricca di eccessi brutali e passionali, che alcuni critici riconoscono anche nello stile pittorico, che ha reso unico il suo lavoro d’artista. Fino al 10 febbraio 2013 al Resnick Pavilion del Lacma di Los Angeles (USA).

RINASCIMENTO A FIRENZE. CAPOLAVORI E PROTAGONISTI

   La mostra tessuta su 67 capolavori testimonia la perfezione e l’armonia perseguita dalla cultura occidentale nel Rinascimento attraverso le opere di grandi maestri come Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Paolo Uccello, Andrea della Robbia. Le opere provengono da circa 30 musei ed istituzioni nazionali tra cui la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello, Museo Stefano Bardini. L’itinerario espositivo si sviluppa attraverso una sequenza cronologica di opere, in prevalenza di pittura e scultura, dovute ai principali artisti protagonisti del Quattrocento e del primo Cinquecento, all’interno del percorso è stato estrapolato un nucleo di capolavori delle massime personalità dell’epoca. La contestualizzazione storica e politica, raccontata nel catalogo in maniera divulgativa e con ottima capacità di sintesi dalla dottoressa Cristima Acidini , curatrice scientifica della manifestazione e considerata uno dei massimi esperti della storia del Rinascimento, sarà sicuramente preziosa per tutti quei cinesi che vorranno avvicinarsi alla straordinaria e complessa cultura del nostro paese. Fino al 30 aprile 2013 a Pechino (Cina), Museo nazionale della Cina.

POMPEI. CATASTROFI SOTTO IL VESUVIO

   Pompei. Catastrofi sotto il Vesuvio è il titolo della mostra iniziata il 6 dicembre scorso e che fino al 5 maggio 2013 offrirà al pubblico spagnolo e internazionale a Madrid, presso la Fondazione Canal de Isabel II (Plaza de Castilla), oltre 350 reperti in esposizione provenienti dai siti protostorici di Nola e Poggiomarino oltre che da Pompei e dai più noti siti archeologici vesuviani. In un unico percorso espositivo sono illustrati gli effetti delle varie eruzioni vulcaniche che hanno sconvolto la Campania e l’area vesuviana, dal II millennio a.C. alla più famosa eruzione del 79 d.C., che seppellì per circa 1700 anni le città di Pompei ed Ercolano. Un allestimento molto suggestivo, arricchito da proiezioni multimediali che accompagnano alla visita delle pitture, delle argenterie, delle sculture provenienti dalla casa del Menandro, dalla casa del Citarista di Pompei e dalla villa del Petraro di Stabia. L’esposizione si conclude con una sezione dedicata al ruolo dei Borbone, in particolare di Carlo III, nella scoperta dei siti vesuviani e con una sezione dedicata agli insediamenti romani in Spagna, a sottolineare gli stretti e profondi legami che uniscono Napoli con la penisola iberica.

TAVOLA DORIA. IL RIENTRO DI UN GRANDE CAPOLAVORO

   La mostra "Tavola Doria. Il rientro di un grande capolavoro" è dedicata al dipinto del XVI secolo rientrato in Italia a seguito di un accordo di cooperazione internazionale tra il Tokyo Fuji Art Museum e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, intervenuto a seguito dell’individuazione – dopo 70 anni – del luogo dove l’opera era custodita, da parte del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. La tavola raffigura la "Lotta per lo Stendardo", un momento della "Battaglia di Anghiari" di Leonardo da Vinci, e sarà esposta a Roma, al Quirinale, fino al 13 gennaio 2013 nella Sala della Rampa, accanto alle Sale delle Bandiere. La mostra – come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che il 28 novembre scorso ha inaugurato l’esposizione – vuole "rendere omaggio all’intero bilancio dell’attività straordinariamente meritoria svolta dall’Arma dei Carabinieri, attraverso l’apposito Comando specializzato nella tutela di un fondamentale interesse nazionale quale il recupero di opere d’arte illegalmente trafugate".

HENRI CARTIER-BRESSON. IMMAGINI E PAROLE

   Quarantaquattro fotografie tra le più suggestive del grande maestro della fotografia in bianco e nero, accompagnate dal commento – tra gli altri – di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda. In mostra una selezione aggiornata con nuovi contributi rispetto al progetto nato qualche anno fa, quando un gruppo di amici ha pensato di festeggiare il compleanno di Henri Cartier-Bresson chiedendo a intellettuali, scrittori, critici, fotografi o anche semplicemente grandi amici del maestro della fotografia, di scegliere e commentare ognuno la sua immagine preferita tra le tante, immortali, scattate da Cartier-Bresson. Ne è nata una selezione di capolavori unici – forse le più incisive e celebri fotografie del grande autore francese – ognuna “chiosata” dalle parole affettuose e autorevoli di intellettuali e amici come Pierre Alechinsky, Ernst Gombrich, Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna e molti altri ancora. La mostra, offre una panoramica sintetica ma esaustiva dell’opera di Henri Cartier-Bresson. Uno sguardo, il suo, sempre puntuale e profondo, attento e originale, sul mondo, i protagonisti, gli avvenimenti principali così come i piccoli, apparentemente insignificanti ma densi di vita, “attimi decisivi” che lui – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”. Fino al 14 gennaio 2013 a Caserta, Reggia di Caserta, Appartamenti Storici.

ANNI TRENTA. ARTI IN ITALIA OLTRE IL FASCISMO

   Nell’Italia degli anni Trenta, durante il fascismo, si combatteva una battaglia artistica di grande vivacità, che vedeva schierati tutti gli stili e tutte le tendenze, dal classicismo al futurismo, dall’espressionismo all’astrattismo, dall’arte monumentale alla pittura da salotto. La scena era arricchita e complicata dall’emergere del design e della comunicazione di massa con i manifesti, la radio, il cinema e i primi rotocalchi, che dalle “belle arti” raccoglievano una quantità di idee e immagini trasmettendole al grande pubblico. Insomma, un laboratorio complicato e vitale, aperto alla scena internazionale, introduttivo alla nostra modernità. La mostra rappresenta quel decennio attraverso i capolavori (99 dipinti, 17 sculture; 20 oggetti di design) di oltre quaranta dei più importanti artisti dell’epoca quali Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Achille Funi, Carlo Carrà, Corrado Cagli, Arturo Nathan, Achille Lega, Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Giorgio Morandi, Ram, Thayaht, Antonio Donghi, Marino Marini, Renato Guttuso, Carlo Levi, Filippo de Pisis, Scipione, Antonio Maraini, Lucio Fontana. Raccontando un periodo cruciale che segnò, negli anni del regime fascista, una situazione artistica di estrema creatività. Fino al 27 gennaio 2013 a Firenze, Palazzo Strozzi.

WASSILY KANDINSKY. DALLA RUSSIA ALL’EUROPA

   Dopo le mostre dedicate a Chagall, a Mirò e a Picasso che hanno portato a Pisa oltre 250.000 visitatori in tre anni, BLU Palazzo d’arte e cultura ha aperto le sue porte all’arte di WASSILY KANDINSKY. La rassegna presenta un Kandinsky inedito per l’Italia, attraverso cinquanta opere, appartenenti al periodo russo del padre dell’astrattismo, ascrivibile tra il 1901 e il 1921, anno in cui fu costretto ad abbandonare per sempre la Russia Sovietica, che pure aveva sostenuto nei primi anni della rivoluzione, per accettare l’incarico offertogli da Walter Gropius di dividere con Paul Klee l’insegnamento al Bauhaus. I capolavori di Kandinsky, provenienti dal Museo di Stato di San Pietroburgo e da altre importanti istituzioni pubbliche russe (come il Primorskaya State Picture Gallery di Vladivostok, il Museum Complex of Tiumen Region di Tiumen, il Vrubel Region Museum of Fine Arts di Omsk, il Surikov Art Museum di Krasnoyarsk, lo State Art Museum di Nizhny Novgorod, lo State Museum of Fine Arts of the Tatarstan Republic, Kazan), oltre che dal Centre Pompidou di Parigi e da collezioni private, ricostruiscono la storia e le origini della sua arte e sono messi a confronto con i dipinti di altri membri dell’avanguardia tedesca e russa di inizio ‘900 (Gabriele Munter, Alexej Jawlensky, Marianne Werefkin e Arnold Schonberg) e con manufatti dell’arte popolare russa. Fino al 3 febbraio 2013 a Pisa, Palazzo Blu.

LA SEDUZIONE DELL’ARTIGIANATO. OVVERO: IL BELLO E BEN FATTO

   Una grande mostra che celebra la maestria sartoriale del Made in Italy attraverso l’esposizione museale di centotrenta abiti. "La Seduzione dell’Artigianato ovvero: il bello e ben fatto" è un tributo all’Alto Artigianato racchiuso nella moda italiana. Un focus sulle straordinarie lavorazioni e sulle sapienti mani artigiane che le realizzano, fiore all’occhiello del bello e ben fatto rigorosamente italiano. Un percorso espositivo didascalico e sorprendente, con abiti e materiali mai visti prima, accompagnati da alcuni costumi provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, un excursus creativo-artigianale, sia per il pubblico tecnico che per i comuni visitatori della mostra. Fino al 10 febbraio 2013 a Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari.

L’ARCHITETTURA DEL MONDO

   La mostra dedicata alle infrastrutture che si terrà fino al 13 febbraio 2013 alla Triennale di Milano ha per titolo: L’architettura del Mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi. Il titolo fa riferimento esplicito a quelle opere che, come strade, ferrovie, aeroporti, più contribuiscono a dar forma al mondo e ne permettono il funzionamento, e al loro rapporto con funzioni e abitudini che cambiano e con un ambiente sempre più in pericolo. La mostra si compone di quattro sezioni di cui una, quella storica, rappresenta un elemento di continuità del percorso e le altre tre, in successione, espongono opere e progetti relativi a ciò che si produce al di fuori del nostro paese, a ciò che stato realizzato o è in corso d’opera in Italia e, infine, a ciò che inizia a presentarsi come un quadro geografico a scala globale al quale le nuove grandi infrastrutture si rapportano. La sezione storica, che riguarda il Novecento, presenta opere note come i disegni di Le Corbusier per Algeri o Chandigarh, quelli di Saarinen per la stazione di Helsinki o di Poelzig per la diga di Klingerberg, ma anche casi che, ancora oggi, possono costituire un esempio per la capacità di creare spazio pubblico e valore ambientale, come il metro di Mosca, la sistemazione del lungofiume di Lubiana di Plecnik o il progetto architettonico di Rino Tami per l’inserimento ambientale dell’autostrada del Ticino. Una sezione apposita riguarda, poi, la grande ingegneria italiana così come si è fatta conoscere, in Italia e all’estero, tra gli anni ’50 e i ’70.

CANOVA IL SEGNO DELLA GLORIA. DISEGNI, DIPINTI E SCULTURE

   Antonio Canova torna in mostra a Roma e lo fa con un’esposizione che analizza il disegno dell’artista in tutte le sue fasi, fino a confrontarlo con l’opera di artisti contemporanei. Un viaggio intenso ed affascinate, quindi, che prende vita attraverso un ricco contributo di opere del celebre artista veneto: 71 disegni, 9 acqueforti, 1 modello in terracotta e 3 in gesso, 3 calchi autografi, 2 marmi e 5 dipinti, di cui 4 a tempera e 1 ad olio. Fino al 7 aprile 2013 a Roma, Palazzo Braschi – Museo di Roma.

 

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