ROMAinDANZA.
La Capitale celebra l’arte della danza

di | 9 Gen 2013

Foto di Carlo Tartarelli

 
Nei giorni 3, 4 e 5 gennaio 2013 si è svolta presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma la manifestazione fieristica ROMAinDANZA 2013. L’evento organizzato con cura e dalla fitta agenda di lezioni, spettacoli, concorsi e convegni, ha visto sfilare ed esibirsi i talenti italiani, giovani e giovanissime étoiles della danza classica, ballerini di specialità latino-americane, promesse della danza jazz, hip hop nonché delle sempre più apprezzate danza moderna e contemporanea.

Steve LaChance
   Oltre agli allievi e ai trepidanti genitori, in questi giorni frenetici si sono susseguite le lezioni e gli spettacoli di nomi eminenti sulla scena italiana e mondiale quali Carla Fracci, Raffaele Paganini, Alessandra Celentano, Mr. Byron, Andrè De La Roche, Steve LaChance, Elisabetta Terabust ed altri volti noti della televisione.
 

   Raffaele Paganini durante una lezione  
 
L’Accademia ha messo a disposizione dell’importante kermesse dieci sale da ballo, due teatri, diversi padiglioni espositivi, aree di incontro e relax, dove è stato possibile assistere alle lezioni oppure sottoporsi ad audizioni e concorsi. I ragazzi, molto seguiti dai familiari e dai propri insegnanti, hanno mostrato l’esuberanza tipica dell’età e l’attenta preparazione richiesta da ogni disciplina. Come non rimanere attoniti di fronte alla delicatezza delle ballerine di danza classica che eseguivano correttamente le indicazioni dei vari “Nomi” che di volta in volta proponevano stage di passi e portamento. L’emozione delle giovani è emersa quanto mai vivida durante le audizioni eppure, i Maestri già sicuramente hanno notano le migliori.

Queste giovani donne e questi uomini in erba sono un valido passaporto per la Penisola, perché esprimono quanto di meglio ha da offrire questa generazione talvolta ingiustamente accusata di immobilismo e poco talento.
Qui il talento c’è! I candidati si sono impegnati e nelle esibizioni è emersa l’accurata preparazione e la costanza dello studio.
 
Si può ragionevolmente asserire che alla dedizione e competenza di chi insegna si accompagnano passione e capacità innate che i vari concorsi e audizioni potranno confermare o, pena l’emozione, rimandare ancora un pochino. In questo senso la competizione cui le ragazze e i ragazzi sono stati sottoposti è apparsa assolutamente positiva e calibrata, con la consapevolezza che occorre meritare e guadagnare ogni risultato.