Presentato a Roma il Festival di Spoleto

dal sito www.beniculturali.it del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
 
Il Festival dei Due Mondi di Spoleto, che giunge quest’anno alla sua 56esima edizione, si svolgerà dal 28 giugno al 14 luglio prossimi e si preannuncia, ancora una volta, come una ricchissima manifestazione culturale con oltre 120 aperture di sipario. Dalle opere ai concerti, dai balletti alle piece teatrali, dalle rassegne cinematografiche alle mostre d’arte e agli incontri, questa edizione sarà come le precedenti sotto la guida di Giorgio Ferrara, riconfermato direttore artistico della kermesse per il secondo quinquennio.

Tante le star della scena che arriveranno nella cittadina umbra da ogni parte del mondo e tante le novità. Come negli anni passati, ci saranno i soliti concerti di mezzogiorno, al Teatro Carlo Melisso Spazio Carla Fendi, durante i quali sarà eseguita l’opera completa per pianoforte di Claude Debussy. Sempre per quanto riguarda la musica, è in programma un concerto dell’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova con pezzi di Schumann e Tchaikovsky. Due le opere in cartellone: "Il matrimonio segreto", dramma giocoso in due atti di Domenico Cimarosa, con Ivor Bolton come direttore d’orchestra, e "Croquefer&Tulipatan", di Jacques Offenbach.

La sezione teatro offre un’ampia scelta di rappresentazioni. Una piece particolare sarà "Dopo il silenzio", tratta dall’ultimo libro del presidente del Senato, Pietro Grasso: un dialogo acceso e vibrante tra due generazioni, si legge nel programma del Festival, con un uomo che porta con sé la drammatica storia della Seconda Repubblica e sente il dovere di farla conoscere ai giovani.
Un’altra rappresentazione singolare è "Green porno", di Isabella Rossellini e Jean-Claude Carriere, che si presenta, ha detto Ferrara illustrando oggi a Roma il programma del Festival, come un "progetto apparentemente folle sulla sessualità degli animali". La manifestazione prevede inoltre una serie di incontri, intitolata "Le opere della misericordia", cui parteciperanno vescovi e cardinali quali Rino Fisichella, Gianfranco Ravasi e Vincenzo Paglia. In programma anche un "confronto serrato e ironico" tra Corrado Augias e Ernesto Galli della Loggia in merito a una critica d’Oltralpe a proposito dell’Italia.
"Il Festival – ha osservato Ferrara – ha continuato a crescere, facendosi sempre di più interprete della nostra epoca. Anche quest’anno sarà incontro tra avanguardia e tradizione, rivoluzione e conservazione, restando fedele alla qualità e all’eccellenza delle proposte e aprendo i suoi confini a tutte le espressioni artistiche più vitali e interessanti dai palcoscenici del mondo".

Alla presentazione della manifestazione ha partecipato anche il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, che ha detto: "è una grande soddisfazione chiudere il mio mandato illustrando il programma di un festival così ricco, sapendo che il programma futuro sarà ancora migliore del presente". Il ministro ha quindi ricordato la legge 238/2012, meglio conosciuta come "legge Ornaghi", che sostiene e valorizza i festival musicali e operistici italiani di assoluto prestigio internazionale, rilevando che "Ferrara ha intrapreso la rotta giusta".

Il Mibac sosterrà la kermesse con circa 2,2 milioni di Euro (un milione di contributo speciale che viene stanziato in base alla legge 238/2012 e circa 1,2 milioni di contributi ordinari). Tutto il cartellone e la serata inaugurale sono invece finanziati dalla Fondazione Carla Fendi, main partner del Festival che finanzia anche il restauro del Teatro Caio Melisso.
"Questo restauro – ha concluso Carla Fendi – è una cosa che mi appassiona tantissimo. È molto importante donare qualcosa al proprio paese affinché migliori, soprattutto in un momento difficile come quello attuale". Eni è l’altro partner della manifestazione, che si svolge sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Mae.

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