Gioielli in arte

Immagini di Carla Morselli

L’Università e il Nobil Collegio degli Orefici dell’Alma Città di Roma hanno presentato il catalogo della mostra, dal titolo “gioielloinarte”, edito da Cangemi, a completamento del concorso internazionale bandito sul tema “Il preziosismo pittorico di Gustav Klimt”. La mostra dei gioielli si tiene nella Chiesa di Sant’Eligio ed è articolata in due sezioni dedicate una al gioiello tradizionale l’altra a quello contemporaneo.

Gli artisti che hanno partecipato al concorso sono stati 179 provenienti da Argentina, Austria, Brasile, Usa, Francia Germania, Giappone, Gran Bretagna, Israele, Italia, Olanda, Serbia, Slovenia, Svezia. La selezione dei progetti è stata affidata ad una giuria composta da Donatella Fici, responsabile dello sviluppo-prodotto della Jewellery Business Unit di Bulgari, Micol Forti, direttrice del settore contemporaneo dei Musei Vaticani, Anna Mattirolo, direttrice del MAXXI Arte di Roma, Laura Maria Vittoria Vallero. direttrice vendite Italia della Tiffany&Co e presieduta dal Console Camerlengo Corrado Di Giacomo. La vitalità dell’artigianato orafo si impegna in iniziative come questa capaci di far emergere il talento e la creatività dei giovani, con una sfida a tema su Klimt. Gustav Klimt che fu a sua volta figlio di orafi e poi raffinato interprete dell’art nouveau e del secessionismo, di cui ricorre il 150° anniversario della nascita, ha suscitato progetti che si muovono fra la pittura e la scultura con un’attenzione ai materiali , esprimono ricerca, innovazione, divengono sculture da indossare. Anche la Chiesa di Sant’Eligio si rivela al visitatore uno scrigno incastonato fra il lungotevere e via Giulia, tutto da scoprire.

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