Padiglione della Santa Sede alla Biennale

dal sito www.cultura.va del Pontificio Consiglio della Cultura
La Santa Sede partecipa con un proprio Padiglione alla 55a Esposizione Internazionale della Biennale d’Arte di Venezia, dal 1 giugno al 24 novembre 2013.
Il titolo del Padiglione, In Principio, ispirato al racconto biblico della Genesi, è stato scelto dal commissario, il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura che, in linea con gli intenti del Dicastero di incentivare il dialogo con la cultura contemporanea, ha ideato questa novità assoluta. I primi undici capitoli della Genesi sono stati l’incipit per la feconda e articolata fase di riflessione, coordinata dal Curatore del Padiglione Prof. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.
 
IN PRINCIPIO
Il tema della Creazione si concentra sulla prima parte del racconto biblico, quando l’atto creativo prende forma, tramite la Parola, nel soffio dello Spirito, generando le dimensioni del tempo e dello spazio e ogni forma di vita, fino agli esseri umani.
Per questa prima partecipazione della Santa Sede alla Biennale d’Arte di Venezia è stato scelto un tema fondamentale per la cultura e la tradizione della Chiesa, nonché fonte ispiratrice di moltissime opere che hanno segnato la storia dell’arte: il racconto presente nel primo libro della Bibbia, la Genesi. In particolare sono stati scelti i primi undici capitoli, dedicati al mistero delle origini, all’ingresso del male nella storia, alla speranza e ai progetti degli uomini dopo la devastazione simbolicamente rappresentata nel diluvio. Un ampio lavoro collegiale sulla molteplicità dei temi offerti da una sorgente così inesauribile ha portato all’individuazione di tre nuclei tematici sui quali gli artisti coinvolti hanno accettato di misurarsi: la Creazione, la De-creazione, la Nuova Umanità o Ri-creazione.
La De-creazione intende focalizzare l’attenzione sulla scelta dell’uomo di contrapporsi al progetto originario di Dio, attraverso forme di distruzione etica e materiale come il peccato originale e il primo omicidio (Caino e Abele), che ci permettono di riflettere sulla “disumanità dell’uomo”. La violenza e la disarmonia che ne scaturiscono innescano un nuovo avvio nella storia umana, che inizia con l’evento di punizione-purificazione del diluvio universale.
Il momento del viaggio, della ricerca, della speranza, rappresentato nella narrazione biblica dalle figure di Noè e della sua famiglia e poi da Abramo e dalla sua discendenza, porta infine a disegnare una Nuova Umanità e una creazione rinnovata, dove un profondo e interiore mutamento restituisce senso e vitalità all’essere e all’esistere.

 

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