Roma rende omaggio a
Rudolf Nureyev

di | 6 Ago 2013

Immagini di Carlo Tartarelli

Sei gennaio 1993: una Stella si spegne a Parigi per brillare nel firmamento dei grandi.
A venti anni dalla Sua scomparsa Roma, con altre città nel mondo, celebra il danzatore russo Rudolf Nureyev.
 
Dato alla luce su un treno in corsa verso Vladivostok dove era di stanza il padre, il giovane Rudolf Chametovič Nuriev iniziò il suo percorso artistico con la Maestra Udeltsova del "Ballets Russes" di Diaghilev, poi si mosse verso Leningrado (oggi San Pietroburgo) e poi, finalmente, giunse a Parigi dove tra gli anni sessanta e ottanta espresse al meglio le proprie capacità e permise di conoscere i lati più bui di un carattere complesso e passionale.
 
Questa sera di un rovente fine luglio romano alcune tra le migliori étoiles nazionali ed estere gli rendono omaggio con brani già interpretati dal grande Nureyev o diretti dallo stesso. In particolare Il Lago dei Cigni, La Bayadère, il passo a due tratto dal Don Chisciotte, La Bella Addormentata e naturalmente Il Corsaro, nei quali gli elementi onirici intrecciati alla caducità della vita terrena esaltano la spettacolarità della messa in scena.
 
Sullo schermo dietro al palco scorrono le immagini del Ballerino durante le proprie esibizioni e dei momenti salienti della propria carriera, fino al debutto come direttore d’orchestra. Arrivederci Rudy, come affettuosamente lo chiamavano le partner e gli amici, guardaci da lassù con i tuoi occhi penetranti e misteriosi.