“D’ACCORDO” Percorsi di integrazione per gli immigrati

di | 1 Nov 2013

Progetto di sperimentazione di percorsi di apprendimento linguistico e civico per stranieri cittadini di paesi terzi finanziato con il Fondo Europeo Integrazione

Il 1° settembre 2013 ha avuto avvio il progetto «D’ACCORDO: sperimentazione di percorsi di apprendimento linguistico e civico per stranieri cittadini di paesi terzi», co-finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi Terzi (PROG.103242, FEI AP 2012 Azione 1) gestito dalla CRS-Caritas di Roma in partenariato con l’Associazione Centro Astalli di Roma.

Le attività progettuali saranno attivate in collaborazione con lo Sportello Unico per l’Immigrazione e con il 21° CTP “I.C. A. Gramsci” di Roma.

OBIETTIVO GENERALE del progetto è la promozione della conoscenza della lingua e cultura italiana e della comprensione dei doveri e diritti derivanti dalla Costituzione e dalle leggi del Paese, in vista di una piena integrazione linguistica e socio-economica dei cittadini di Paesi Terzi. Esso è inoltre volto ad implementare e favorire l’attuazione delle disposizioni previste dall’Accordo d’Integrazione (DPR.179/2011) in continuità con l’esperienza già maturata in base al Protocollo d’intesa sottoscritto dalla CRS-Caritas di Roma e dall’Associazione Centro Astalli di Roma con la Prefettura di Roma per l’applicazione del D.P.R. 179/2011 e per il sostegno e la diffusione della conoscenza della lingua italiana ed educazione civica rivolta ai cittadini stranieri adulti.

Gli OBIETTIVI SPECIFICI delle attività formative saranno quelli di favorire lo sviluppo delle competenze di base di italiano, l’innalzamento dei livelli di istruzione e l’incremento delle competenze chiave di cittadinanza facilitando l’accesso alla cultura italiana e sviluppando la capacità di imparare in autonomia l’italiano in un contesto di apprendimento spontaneo.

DESTINATARI. Il progetto prevede di raggiungere un numero complessivo di 80 cittadini di Paesi terzi, avendo particolare riguardo per i gruppi vulnerabili quali gli analfabeti totali e/o funzionali e le donne arrivate in ricongiungimento familiare, specie provenienti dal subcontinente indiano e dal Maghreb, ovvero di lingua araba o religione musulmana. Il 37% dei destinatari sarà infine rappresentato da cittadini di paesi terzi di recente ingresso nel territorio nazionale che debbano assolvere agli obblighi previsti dall’Accordo di Integrazione.