I Consiglieri laziali si aumentano gli “extra”

Ci risiamo. A un anno dallo scandalo degli esborsi milionari concessi ai gruppi politici laziali, la nuova maggioranza guidata da Zingaretti aumenta la retribuzione a disposizione dei suoi consiglieri regionali. Lo scandalo, di cui la punta dell’iceberg furono le prebende illecitamente intascate dall’allora capogruppo Idv, Vincenzo Maruccio e da quello del Pdl Franco Fiorito (poi in parte restituite), portò alle dimissioni di Renata Polverini e all’elezione di Nicola Zingaretti. Come recitava un suo vecchio manifesto elettorale, l’era post-Polverini doveva rappresentare – per i cittadini laziali – un nuovo inizio basato sul rigore. Peccato che di nuovo ci sia stato solo per ora l’esercito di consiglieri passato da 70 a 50 e assessori, passati da 14 a 10.
Per il resto, tutto sembra essere tornato come prima. Anzi: il bonus per le assunzioni di personale di fiducia è passato da circa 48 mila a 63 mila euro annui. Un aumento di circa 15 mila euro netti che si va ad aggiungere a quello stabilito tra marzo e luglio scorso, quando il denaro a disposizione per questi contratti passò da 33.891 a 48.180 euro. Risultato: ai gruppi politici finiscono non più 1,6 milioni di euro ma 2 milioni di euro. 

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