Riflessioni di Francesco Petrucci

di | 1 Dic 2013

Edizione Castelvecchi RX, marchio di Lit Edizioni

Traduzione di Maria Rivas

                                               ENGLISH VERSION in “Documenti” 

Questo libro di Bruno Amoroso offre l’occasione per comprendere la complessa questione di “chi comanda in Italia” .
Uno stile essenziale per narrare gli avvenimenti chiave a partire dalla fine degli Anni 60 ai giorni nostri , analizzando quel modello di “apartheid globale” incardinato sui tre grandi dell’Occidente : Giappone , Usa e Unione Europea (triade) , portando alla costante flessione delle economie in America Latina , in Africa e alla contestuale decadenza dei sistemi di Welfare in molti Paesi Europei fra i quali il Nostro.

Quanto descritto si riferisce principalmente dal passaggio epocale dalla Triade alla Troika (terzetto formato da Banca Centrale Europea , Fondo Monetario Internazionale e Commissione Europea) e Amoroso percorre questi tempi con una analisi senza sconti a nessuno , nella piena consapevolezza della sua formazione culturale trasmessa dal suo maestro , il compianto Federico Caffè .
La presenza di un potere collocato negli Usa , concepito impropriamente sulle teorie del “pensiero unico liberista” , in circa mezzo secolo ha cementato progressivamente una visione globale dell’economia composta da poteri sparsi e diffusi di banche , assicurazioni e fondi d’investimento. Potere che si è trasformato seguendo le evoluzioni di un capitalismo ormai basato sui consumi high-tech per uso civile e militare e sulla costante illegale azione di sfruttamento dei risparmi pubblici e privati tramite una bieca finanza speculativa ( vedi le recenti vicende Monte dei Paschi sull’utilizzo pubblico di improbabili fondi internazionali e nel 2008 la tragedia del fallimento della banca d’affari Lehman B che stiamo ancora pagando).
Amoroso mette in evidenza come la strategia che fu usata dalla Triade nei confronti di America latina e Africa sia la stessa della Troika verso Grecia, Cipro, Irlanda .
Portando ad uno sviluppo dell’Unione Europea a forma di banana , sottile ai lati (aree meridionali dell’Europa depauperate e spogliate a vantaggio delle aree del centro nord sempre più ricche con il dato sconcertante di una evidente riduzione delle sovranità nazionali. Quindi una egemonia di questo “potere unico” attraverso le nomenclature d’occasione ( non a caso uomini in qualche modo collegati a Golden Sachs , Trilateral , Club Bilderberg sono stati e sono Presidenti del Consiglio , Monti e Letta) che con l’alibi del debito edificano l’economia del terrore, vedi Grecia, Portogallo e Italia.

E ancora uomini come Mario Draghi , oggi Presidente Bce , ieri Governatore della Banca d’Italia e prima ancora Direttore del Tesoro e in quanto tale regista di discutibili privatizzazioni nostrane di banche e grandi imprese guarda caso.
Una serie di collegamenti , come già ebbi a scrivere, che portano direttamente questi personaggi a passare le porte scorrevoli del Reichstag e di Bundesbank , salvo poi a fare gli economisti o presunti statisti d’occasione nel poco illuminato proscenio dei mediocri della politica italiana.
Quando mancano leader politici veri , inevitabilmente si è dominati dalle economie forti internazionali che cercano di imporsi in tutti i modi.
In Italia vedo nero , considerando che si era riposta fiducia prima in Monti , dolcemente propinato dal Presidente Napolitano come salvatore del Paese oggi in Letta-nipote ,la cui unica preoccupazione è galleggiare con un governo scricchiolante eliminando tasse per poi riproporle maggiorate.
L’uscita di scena , per ora solo parlamentare di Berlusconi e la prossima elezione a segretario del Pd di Renzi ( per amor di potere passato da rottamatore ad autorimessa) dovrebbero portare a qualcosa, speriamo…
Se la politica non s’imporrà , il contenuto del libro di Amoroso , sarà il copione di un dramma di un Paese senza via d’uscita.


Immagini inserite nel testo dal sito: terrarealtime.blogspot.it; ilmessaggero.it; formiche.net; iltempo.it

di Francesco Petrucci