Campagna di comunicazione “Uno su cinque”

di | 1 Gen 2014

dal sito www.osservatoriopedofilia.gov.it della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Uno su cinque, in inglese One in Five, è la campagna di comunicazione lanciata dal Consiglio d’Europa contro la violenza sessuale nei confronti dei bambini. In Italia, l’evento lancio si è svolto alla presenza del Presidente Napolitano con un’ampia partecipazione di autorità e di esperti provenienti dai 47 Stati membri del Consiglio d’Europa.
Due i principali obiettivi della campagna: sostenere il processo di firma e ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori dall’abuso e dallo sfruttamento sessuale (Convenzione di Lanzarote) e sensibilizzare il grande pubblico sul fenomeno della violenza sessuale sui minori.

Il messaggio di Kiko
La campagna, che vede come protagonista un personaggio della fantasia chiamato Kiko, è stata realizzata per incoraggiare il dialogo tra genitori e figli e per aiutare lo sviluppo di una coscienza critica del bambino sulla propria sfera intima. Il messaggio di Kiko invita genitori ed insegnanti a diffondere tra i bambini di età dai 4 ai 7 anni la regola del “Qui non si tocca”. Si tratta di una regola semplice, spiegata con un linguaggio chiaro e divertente: il piccolo Kiko racconta, attraverso immagini, suoni e gesti, dove accettare di essere toccato e dove no. Per la campagna è stato realizzato diverso materiale informativo, tra cui un libro per bambini, cartoline, poster, tutto disponibile in inglese, francese, italiano e in molte altre lingue sul sito internet dedicato (www.quinonsitocca.it). E’ possibile scaricare il libro “Kiko e la mano” e lo spot TV direttamente dal box “Diffusione” qui accanto.

L’evento
Il lancio della campagna si è svolto il 29 e 30 novembre 2010 presso il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa in Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica. All’evento hanno partecipato numerosi esperti e professionisti del settore. Molto elevata è stata anche la presenza istituzionale sia italiana sia di molti altri dei Paesi membri del Consiglio d’Europa. Promotore dell’iniziativa è stato l’allora Ministro per le Pari Opportunità che, grazie alle attività dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, è stato tra i principali promotori dell’azione di protezione dei diritti dei minori portata avanti dal Consiglio d’Europa.