La squadra di Renzi giura al Quirinale…

 
 

"…governo in carica, Via al primo Cdm, gelo con Letta nel passaggio di consegne.
Con il giuramento nelle mani di Napolitano, l’esecutivo di Renzi è entrato nella pienezza delle sue funzioni"

È nato ufficialmente il governo Renzi. Il premier e i ministri hanno giuratonelle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Erano presenti, in qualità di testimoni, il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il consigliere militare del Presidente della Repubblica, generale Rolando Mosca Moschini. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, attualmente all’estero, presterà giuramento successivamente nelle mani del Capo dello Stato. È il comunicato del Quirinale al termine della cerimonia del giuramento.
Spicca il pancione del ministro Marianna Madia, che indossa un abito nero, nel Salone delle Feste del Quirinale, dove sta giurando il governo Renzi. Madia è seduta tra i ministri in prima fila, con al fianco la più giovane dei colleghi, Maria Elena Boschi, che indossa un tailleur blu elettrico. Altre quattro donne in prima fila: Maria Carmela Lanzetta, che sotto il tailleur-gonna indossa stivali di pelle marrone; Federica Mogherini, che ha scelto una giacca color pesca; Roberta Pinotti, titolare della Difesa, in tailleur-pantalone nero; Federica Guidi, che sarà allo Sviluppo economico, che ha scelto un tailleur-gonna grigio. In seconda fila le altre due ‘ministrè: Stefania Giannini, che guiderà l’Istruzione, indossa un abito nero e una collana di perle, mentre Beatrice Lorenzin, unico ministro donna confermato del precedente governo, ha sul pantalone nero una giacca color lavanda.
Al termine del giuramento, i ministri si sono messi in posa come da tradizione con il Presidente della Repubblica per la foto di gruppo. Giorgio Napolitano al centro dell’inquadratura, ai suoi fianchi la responsabile degli Esteri Federica Mogherini e la ministra degli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta. Matteo Renzi e Angelino Alfano sorridenti fianco a fianco.
Il primo Cdm Renzi poi è andato a palazzo Chigi per il primo Consiglio dei ministri. Lì, dopo il picchetto d’onore, c’è stato il passaggio di consegne con l’ex premier Enrico Letta. La stretta di mano fra Renzi e Letta è stata fredda e velocissima nella cerimonia della campanella. Poi è iniziato il primo Cdm: «Primo adempimento», come ha spiegato lo stesso premier, la nomina del sottosegretario alla presidenza, Graziano Delrio.
Letta ha assistito al saluto dei dipendenti affacciati alle finestre che danno sul cortile interno di palazzo Chigi per un saluto all’ex premier, portandosi in segno di riconoscenza la mano sul cuore. Poco prima, alla velocissima cerimonia della campanella, Letta era accompagnato dal sottosegretario alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi. Renzi invece era in sala con Graziano Delrio.
Il tweet di Letta «Lascio Palazzo Chigi. Grazie Napolitano e tutti quelli che mi hanno sostenuto! Ora uno stacco via da Roma per prendere le migliori decisioni. #Futuro». Così il premier uscente Enrico Letta ha scritto su Twitter dopo il passaggio di consegne.
Delrio «Siamo una squadra che ha già cominciato a lavorare», ha detto il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Graziano Delrio, lasciando il Quirinale al termine del giuramento.
L’arrivo al Colle Il premier incaricato Matteo Renzi ha lasciato l’albergo dove alloggia e, insieme a moglie e figli, è arrivato al Quirinale per il giuramento del suo governo.
Il premier è arrivato dopo che tutta la nuova squadra di governo era entrata al Quirinale, gran parte della quale a piedi: da Dario Franceschini a Angelino Alfano, da Maurizio Martina a Graziano Delrio fino a Federica Mogherini, giunta al Colle con la figlia.
«Grazie per i messaggi. Compito tosto e difficile. Ma siamo l’Italia, ce la faremo». Matteo Renzi affida a Twitter le sue parole a un’ora e mezzo dal giuramento del suo governo al Quirinale. «Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici», ha assicurato ancora il premier.
Nel frattempo Enrico Letta è arrivato a Palazzo Chigi per il passaggio delle consegne.
Rafforzate le misure di sicurezza a Palazzo Chigi Intanto sono state rafforzate le misure di sicurezza intorno a palazzo Chigi a Roma e in altri luoghi istituzionali come il Quirinale e Montecitorio. Il centro è presidiato dalle forze dell’ordine per scongiurare qualsiasi rischio provocato da gesti estemporanei. In particolare, come da prassi, è stata già transennata piazza Colonna, davanti a palazzo Chigi. Il dispositivo è stato rafforzato anche alla luce dell’episodio del 28 aprile 2013, giorno di insediamento del governo Letta, quando un disoccupato di Rosarno, Luigi Preiti, sparò davanti a Palazzo Chigi ferendo tre carabinieri, uno in modo grave. Quel giorno di fronte a Palazzo Chigi l’uomo ferì gravemente il brigadiere Giuseppe Giangrande e altri due militari, Francesco Negri e Delio Marco Murighile.
I complimenti agli azzurri a Sochi Matteo Renzi ha chiamato Giovanni Malagò per fare i complimenti alla squadra azzurra presente a Sochi. «Complimenti per come sta andando l’Olimpiade – ha detto il premier – Quando tornate venite a trovarmi». Vicino a Malagò c’era Arianna Fontana e Renzi ha voluto complimentarsi anche con le per le tre medaglie conquistate.

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