“LA SANITA’ E’ SOLO PER LA POLITICA”. “CHISSENEGREGA DEI PAZIENTI”

“LA SANITA’ E’ SOLO PER LA POLITICA”. "CHISSENEGREGA DEI PAZIENTI" (da Affaritaliani.it)
"IL DOSSIER. Viaggio nella malasanità del Lazio. Le falle di un sistema volutamente disorganizzato. I gangli della politica nella nomina dei Direttori Generali e leggi fatte in casa”. Il documento di Codici." 
Più di un libro bianco: un dossier denuncia che entra chirurgicamente nei mali oscuri del sistema sanitario regionale, per il quale la Giunta Zingaretti aveva promesso una svolta che si fa attendere. E l’associazione Codici che delinea un quadro impietoso della sanità regionale, esaminando le anomalie di un sistema sempre più politicizzato che ha perso di vista la centralità del paziente.
“Un sistema sanitario volutamente disorganizzato, un caos creato ad arte per permettere speculazioni e sprechi, in cui la politica fa i suoi affari e si attiva con il clientelismo, gestendo i posti di comando e ottenendo appalti a ditte vicine – dichiara il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomell – in questa disorganizzazione voluta, si tenta di nascondere gli errori – orrori medici”.
Una presa di posizione forte, quella del Codici, che non lascia adito a dubbi: molti casi di malasanità non sono conseguenza di disorganizzazione ma di errori dovuti a personale che si sente impunibile e che approfitta del sistema in maniera spregiudicata con una caduta di eticità e moralità verticale della professione. In questo contesto i medici tentano di mettere una pezza al lassismo, con leggi che escludono qualunque tipo di responsabilità. I gangli della politica anche nella sanità, dunque, settore fortemente remunerativo.
L’appartenenza ad un colore politico, piuttosto che a un altro, ha influenzato anche le nomine dei Direttori Generali, è il j’accuse di Codici. Per le valutazioni dei nominativi, la Regione si è, infatti, affidata all’Agenas, che non è sufficientemente “esterna” al settore per esaminare e scegliere i Direttori Generali. L’Agenzia sanitaria, pur essendo un comparto “tecnico”, è in realtà molto politicizzata, in quanto ha la principale funzione di coordinamento delle politiche sanitarie tra Stato (Ministero) e Regioni. È quindi lecito chiedersi: le nomine possono essere influenzate dal Ministro in carica (dal suo colore politico) e dal colore politico delle singole Regioni?
E’ possibile, inoltre, rilevare come molti manager incaricati provengano dalla galassia del PD: si ribadisce, la scelta è stata fatta con criteri di “efficienza amministrativa” o di appartenenza politica? I dubbi sono più che legittimi, Codici, ha così presentato ricorso al Tar, impugnando le delibere delle nomine:
– Non sono stati resi pubblici i nominativi degli esperti dell’Agenas che hanno scelto i 581 candidati, ma solo i tre che fanno parte della commissione incaricata di selezionare la short list.
– Non sono stati resi pubblici i criteri con cui sono stati scelti gli esperti dell’Agenas.
– Non risultano noti i criteri per la selezione dei 581 nomi iniziali.
– Non sono stati resi noti i risultati/punteggi dei questionari e dei colloqui sia dei 50 nomi della short list che dei 12 nuovi direttori generali.
– Solo successivamente all’individuazione dei candidati idonei, a procedura selettiva in corso, sarebbero stati inseriti altri criteri selettivi per l’individuazione delle figure ricercate, quando la commissione stessa era già a conoscenza dei curricula dei partecipanti. L’introduzione dei suddetti nuovi requisiti è servito per far passare il numero dei candidati da 581 a 180.
– Esistono poi situazioni particolari, come la presenzadella Consigliera regionale Teresa Petrangolini (area PD). La Petrangolini è tra i fondatori dell’Associazione Cittadinanzattiva e membro del consiglio di amministrazione dell’Agenzia per i Servizi Sanitari, oggi Agenas. L’attuale Direttore Generale della ASL Rm E, Dott. Angelo Tanese, è stato anche Direttore dell’Agenzia di Valutazione Civica, un’agenzia interna all’Associazione Cittadinanzattiva. Nel corso degli anni ci sono state diverse iniziative che hanno visto la collaborazione tra Agenas e l’Associazione Cittadinanzattiva, tra cui, come si evince da una notizia battuta dall’agenzia di stampa Asca, anche per la realizzazione del programma P.Re.Val.E.
Cittadinanzattiva, associazione di consumatori ma al contempo forza di Governo. Anche il Consigliere Regionale pone dei dubbi sulla trasparenza delle procedure, parentele sospette, inconferibilità, mancanza di requisiti. Situazione anomala, denunciata dal Consigliere, riguardava la nomina del Dott. Fabrizio D’Alba, presente nella short list, figlio della Dott.ssa Melaragno, che ha gestito per oltre 10 anni il Dipartimento Sanità della Regione Lazio.
Esempio è la gestione dei Pronto Soccorso. La cronaca parla di pazienti abbandonati per ore nei corridoi, su una barella, senza sapere per quanto tempo si protrarrà la loro attesa, senza informazioni in merito ad un possibile ricovero. Gli utenti sono, molte volte, costretti a sopportare condizioni di promiscuità in cui viene lesa ogni dignità umana. Il programma P.Re.Val.E., Programmma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari del 2013, pubblica numeri sconcertanti.
Dal primo gennaio 2012 al 30 novembre 2012, 1324 sono stati gli accessi al Pronto Soccorso del San Camillo che hanno superato le 48 ore di permanenza. Stesso discorso per il Pronto Soccorso del S.Andrea e di Tor Vergata, dove ad attendere per più di 48 ore sono stati rispettivamente 1790 e 3034 pazienti. In pratica e a rigor di logica, al giorno, 4 pazienti del San Camillo, 5 pazienti del S.Andrea e ben 9 di Tor Vergata hanno atteso più di 48 ore al Pronto Soccorso. I pazienti in arrivo si vanno quindi a sommare a quelli già in attesa, il tilt è spiegato
Per riportare al centro dell’azione e dell’attenzione delle strutture e degli operatori sanitari il soggetto principale del sistema, il cittadino, il Consigliere Santori lancia, su proposta di Codici, la proposta di legge regionale “Norme in materia dei diritti del malato”.
Il testo non si propone di introdurre modifiche sostanziali nella sfera dei diritti, inserendo nuovi oneri o nuovi costi, ma punta alla razionalizzazione e soprattutto ad “orientare” il sistema. La premessa, di carattere Costituzionale, richiama la centralità della persona e la salute come diritto fondamentale dell’individuo.
La Regione, nel rendere concreto questo fondamento che altro non significa che orientare gli sforzi della Pubblica Amministrazione verso l’obiettivo di garantire il bene salute a tutti i cittadini, stabilisce che tali norme siano definite “principi generali”. Di conseguenza tutto il quadro normativo di settore dovrà essere interpretato, sorretto ed indirizzato alla luce dei principi indicati dalla presente legge. Lo scopo è quindi quello di realizzare un testo di “indirizzo di politica sanitaria”. Per rafforzare questa scelta della Regione, nella redazione del testo, è stata utilizzata una tecnica normativa ben nota della “abrogazione esplicita” delle norme. In questo modo si è voluto rafforzare la funzione di “indirizzo interpretativo” del testo normativo ponendolo, di fatto, come norma superiore.
Il Dossier
                              dal sito www.codici.org
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SANTIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II e GIOVANNI XXIII

Per la Canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II non sono necessari biglietti.
La partecipazione sarà libera per tutti i fedeli che vorranno e potranno trovare posto in Piazza San Pietro.

Santificazione di Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli: papa Giovanni Paolo II e papa Giovanni XXIII saranno santificati il 27 aprile 2014.
dal sito www.romeguide.it
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TURCHIA, VIETATO IL PRIMO MAGGIO IN PIAZZA TAKSIM
Ma i movimenti anti-Erdogan non ci stanno: ci riprenderemo la piazza
ll primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha vietato manifestazioni in piazza Taksim a Istanbul per il primo maggio.
Lo riferisce il sito di Hurriyet, ricordando che una simile decisione lo scorso anno aveva scatenato violenti scontri tra polizia e manifestanti che chiedevano di poter usare il luogo simbolo della protesta.
Erdogan ha spiegato che ci saranno altre aree della città di Istanbul aperte al pubblico per le manifestazioni del primo maggio.
Il Prefetto ha rincarato la dose spiegando quali saranno le zone riservate alle manifestazioni: lontano dal centrale quartiere Kadikoy, in periferia, nella parte anatolica della città. Una proposta inaccettabile per i movimenti anti-Erdogan e i partiti della sinistra extraparlamentare, che hanno ribadito la loto intenzione di voler festeggiare il Primo Maggio di piazza Taksim.
Ieri le forze di sicurezza turche hanno nuovamente fatto ricorso a gas lacrimogeni per disperdere una manifestazione indetta a Gezi Park. I manifestanti, appartenenti al Comitato del primo maggio, composto da rappresentanti sindacali e di associazioni di categorie di lavoratori pubblici, sono stati dispersi e fatti confluire in piazza Taksim e si erano riuniti per leggere in pubblico una dichiarazione ufficiale contro la decisione del governo di non concedere l’autorizzazione alle manifestazioni del primo maggio.
dal sito www.lastampa.it
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IL MONDO PIANGE GARCIA MARQUEZ. LUNEDI’ L’ADDIO A CITTA’ DEL  MESSICO
La cerimonia per lo scrittore morto ieri si terrà nel Palazzo delle Belle Arti
Una cerimonia di omaggio a Gabriel Garcia Marquez, il premio Nobel colombiano scomparso ieri a 87 anni, si terrà lunedì a Città del Messico, nel Palazzo delle Belle Arti: lo ha annunciato il presidente del Consiglio Nazional per la Cultura e le Arti del Messico, Rafael Tovar y de Teresa, dopo averne parlato con la vedova dello scrittore, Mercedes Barcha, sottolineando che «sarà all’altezza del personaggio che ci ha lasciato».
Intanto i resti di Garcia Marquez sono stati portati in una delle sedi della funeraria Garcia Lopez, nella zona di San Jeronismo, dove è stata organizzata una veglia funebre per i famigliari e gli amici dello scrittore. Intorno allo stabilimento è stato organizzato un importante dispositivo di sicurezza.
Appena si è diffusa ieri la notizia della morte di Gabo, una folla di ammiratori e curiosi si è concentrata davanti alla sua casa nell’esclusivo quartiere Pedregal de San Angel, a sud della capitale messicana, dove lo scrittore viveva da decenni. Malgrado le informazioni circolate negli ultimi giorni sulla sua salute – un giornale locale ha perfino parlato di un cancro, notizia poi smentita – molti sembravano averle accolte con scetticismo ed essere venuti per accertarsi che quello che temevano era davvero successo: “Gabo” era veramente morto, e quella della sua morte non è stata una cronaca annunciata. Siccome la folla continuava a crescere, le autorità hanno inviato sul posto una decina di poliziotti per controllare la situazione, dirigere il traffico e tenere a bada i curiosi, assicurandosi che non impedissero le manovre del carro funebre, che è arrivato verso le 17, ora locale (la mezzanotte in Italia). Gli agenti sono dovuti intervenire per allontanare i cronisti che accampavano dal week end scorso davanti alla casa di Garcia Marquez, fra i quali anche alcuni fotografi che si sono perfino arrampicati sui tetti delle case vicine, cercando di rubare un’immagine esclusiva.
In un ambiente segnato dalla tristezza e dal nervosismo, qualcuno fra i giornalisti presenti ha raccontato ai colleghi come lo scorso 6 marzo “Gabo” li avesse incontrati davanti alla casa di mattoni rossi, con la facciata coperta da piante rampicanti, per ricevere gli auguri di buon compleanno. Quel giorno lo scrittore indossava un completo grigio impeccabile, con un fiore giallo all’occhiello e una camicia celeste, e molti fra i presenti commentarono che sembrava in forma per un uomo di 87 anni, che malgrado avesse sconfitto un cancro linfatico dodici anni fa continuava ad essere l’oggetto di costanti speculazioni sulla sua salute. Si sapeva che soffriva di Alzheimer da anni, ma quel giorno gli occhi di Garcia Marquez sembravano lucidi e attenti, senza quell’ombra di incertezza e tristezza visibile nello sguardo di chi ha problemi di memoria o perfino di identità a causa di questa malattia neurologica. Ora, malgrado fosse Giovedì Santo e la metà degli abitanti di Città del Messico fosse partita per il lungo week end pasquale, i giornalisti davanti alla casa dello scrittore colombiano erano ben più numerosi: la morte di uno dei più grandi scrittori latinoamericani del secolo XX è una notizia ben più importante che un suo compleanno.
dal sito www.lastampa.it
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GRILLO APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE: "ABOLIAMO EQUITALIA, IL 25 MAGGIO CAMBIERA’ TUTTO"
Nella conferenza stampa a Montecitorio per presentare #abolirequitalia, il leader dei 5Stelle attacca il premier, "ebetino messo lì dai poteri forti" ed invita i giornalisti a scegliere "da che parte stare".
Matteo Renzi è “l’ebetino messo lì dai poteri forti”, “le banche sono un sistema criminogeno”, “la Boldrini è una dilettante allo sbaraglio” e “la legge sul voto di scambio è la più grande porcata di questo Paese”. E’ un Beppe Grillo esplosivo quello che nella conferenza stampa a Montecitorio lancia la campagna elettorale del suo Movimento indicando la prossima battaglia dei 5Stelle: abolire Equitalia. Conferenza stampa fiume per Beppe Grillo nel giorno dell’incontro con i parlamentari del Movimento. Una conferenza stampa in cui il leader del Movimento lancia la campagna #abolirequitalia e promette che sarà al fianco delle persone che vedono finire la propria casa all’asta. Su Berlusconi e l’affido ai servizi sociali: “E’ un affare, invito tutti ad evadere il fisco”. E poi i classici cavalli di battaglia, le bugie di Matteo Renzi che “non voleva fare il premier e non è vero che ha abolito le province”, “gli 80 euro che sono voto di scambio” e, soprattutto, i giornalisti che travisano la realtà e “devono decidere da che parte stare”. E poi i poteri forti che fanno dossieraggio su di lui e Casaleggio. Ed infine una promessa: “Il 25 maggio cambierà tutto”. Mentre dalla Francia Marine Le Pen, trionfatrice con il suo Front National alle ultime amministrative, offre un giudizio senza appello sul leader M5S durante la registrazione di ‘otto e mezzo’, su la7: "E’ un provocatore e usa questa arma spesso rasentando il cattivo giusto, manca però di coerenza e sembra che si compiaccia nel mantenere un atteggiamento da provocatore senza fornire una soluzione agli italiani". E precisa: "Le mie nei confronti del M5s non erano avances, bensì un invito a tutti coloro che vogliono che il popolo sovrano preservi i costumi e gli usi del proprio paese, il futuro è dei patrioti, della nazione e del popolo". Nel rivendicare il suo essere populista, rivolgendosi ai giornalisti a cui più volte chiede di cambiare atteggiamento e cominciare ad essere dalla parte della verità, dalla sua parte, Grillo parla dei suoi guadagni: "I grandi guadagni del blog? Andate a vedere il mio 740, è pubblico. Perché non lo andate a vedere? Da quando faccio politica il mio 740 è più o meno uguale a prima". Sulla Shoah "non chiedo scusa, siete voi che non avete capito" Non è mancato un passaggio sulle polemiche per il post su ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi: “Io sono uscito sui giornali tedeschi come il “fuhrer” del M5S – ha detto Grillo -. Passo per razzista e antisemita, per stupratore, omofobo. Il complimento più bello che mi è stato fatto è populista. Ma io sono fiero di essere populista”, ha sottolineato Grillo che ha rivendicato la sua intenzione di non chiedere scusa a nessuno. "Non volevo fare il sarcastico o fare battute. Io non chiedo scusa a nessuno", perchè "non credo di aver mancato di rispetto a nessuno". Anzi: "Le Comunità ebraiche dovrebbero cambiare il portavoce, e i comunicatori stupidi ignoranti e poco intelligenti che danneggiano la comunità".
Le vittime di Equitalia
"Equitalia ha un rapporto criminogeno con i cittadini che non esistono più, sono solo numeri sulle cartelle esattoriali” dice il leader dei 5Stelle lanciando la campagna #abolirequitalia, “i cittadini ormai sono terrorizzati dalla cassetta delle poste. Equitalia va abolita, in primo luogo per la giustizia delle persone, gente che si uccide, 4500 negli ultimi 5 anni, persone devastate da un sistema criminogeno".“Questo Paese se n’è andato, sta franando”. Alla Camera in conferenza stampa erano presenti anche Silvio e Tiziana (moglie di Giuseppe Campaniello, imprenditore emiliano che si diede fuoco davanti all’Agenzia dell’Entrate di Bologna), due “cittadini colpiti dalla gigantesca macchina democratica”. Grillo ha raccontato le loro storie: “Qua abbiamo il caso di Tiziana, il cui marito si è dato fuoco. A Silvio hanno portato via la casa. Uno dei nostri punti è l’impugnabilità della prima casa. Nel frattempo quando ci saranno le aste, ci presenteremo e guarderemo negli occhi chi compra le case per un terzo del prezzo di mercato approfittando della tragedia altrui”. Poi, l’intervento di Tiziana Marrone, moglie di Campaniello e quello di Silvio Buttiglione, imprenditore di Montesilvano che, dopo essersi visto pignorare la casa, mise a disposizione il suo rene in cambio di aiuto. Insomma il concetto, come espresso sul blog, è che Equitalia non colpisce gli evasori “quelli con lo yacht” ma colpisce i “disgraziati che pagano rate mensili agli spietati gabellieri, nell’impossibile tentativo di correre dietro a multe e relativi interessi da strozzini che si accumulano negli anni. Gabellieri medioevali che seminano terrore e disperazione, finendo con lo spingere la gente al suicidio o alle intifade di protesta che abbiamo visto in questi anni”.
"Abolire aggio e mora"
La deputata Azzurra Cancellieri ha sottolineato come Equitalia colpisca solo il credito minore. “Vogliamo restituire il potere di riscossione dei tributi allo Stato e abolire aggio e mora”. Agli ex dipendenti di Equitalia verranno riservati dei posti nei concorsi pubblici. Laura Castelli invece ha spiegato come si vuole procedere alla riscossione dei crediti ancora in sospeso: “Se Equitalia ha raddoppiato le cifre imposte ai cittadini con le more, noi “ripuliremo” questi numeri dalla bolla di credito imposta da questa Spa. Così molti cittadini potranno pagare”. Che, tradotto, significa. Se oltre alle sanzioni in caso di mora (che arrivano spesso fino al 30% del debito), ci sono altre voci (come gli “interessi di mora” e i “compensi di riscossione”) che fanno crescere esponenzialmente il debito verso l’erario, voci che il M5S vuole abolire.
I dossier su Grillo e Casaleggio la “dilettante Boldrini”
Durante la conferenza stampa Grillo è tornato poi alla carica contro la presidente della Camera, rea di aver applicato la ghigliottina sulla votazione del ddl che modifica l’articolo 416 ter del codice penale . “Noi non ci stiamo più a farci da convocare dalla signora Boldrini, una dilettante allo sbaraglio. E’ la fine di questo paese. La mafia si instaura nello Stato a norma di legge. La mafia non è il Padrino, è in consiglio di amministrazione a Ginevra con i figli ad Harvard”, ha spiegato Grillo. Il leader del M5S ha poi attaccato nuovamente la stampa: “Fate il dossier su di me e Casaleggio. Dite che facciamo soldi con il blog. Ma io vi invito a guardare il mio 740”, ha detto Grillo. E poi ha aggiunto: “Andate a vedere dove sono i soldi en troverete i poteri forti. Allora io voglio capire perché ci dovete massacrare così tutti i giorni e mentire su di noi. Ormai è libertà di menzogna, voi giornalisti dove contribuire alla rinascita di questo paese. Dovete parlare con i vostri editori”.
“L’ebetino che copia”
Il leader del M5S è tornato ad attaccare Renzi: “L’ebetino non fa altro che copiare le nostre proposte di legge”. E poi: “Copia le proposte, ma noi non abbiamo bisogno delle quote rosa per essere credibili”, ha tuonato Grillo in riferimento alla scelta del presidente del Consiglio di candidare come capolista alle europee per il Pd donne. “Io non sono l’anti-Renzi. Io non sono candidato, l’avversario di Renzi sono la democrazia, l’intelligenza e la libertà”, ha spiegato Grillo. E poi ha attaccato anche sulla legge elettorale: L’Italicum “non lo vogliono più fare” perché “hanno capito che al ballottaggio ci va il M5S”. "Hanno fatto una legge elettorale vergognosa con un condannato e con Verdini e adesso si sono accorti che al ballottaggio ci andiamo noi – afferma il leader M5s -. Si sono accorti che non vogliono più quella legge perché avvantaggerebbe noi. Ma noi stiamo crescendo, non ci ferma più nessuno, questo è un virus".
Sulle nomine
Grillo parla di Emma Marcegaglia: "All’Eni va la Marcegaglia? Sappiamo già qual è la sua struttura mentale: lei è uno sponsor della biomassa. Non abbiamo un innovatore: abbiamo la strategia del fossile. Poi sarà anche una persona simpatica e per bene, anche se la sua famiglia qualche pendenza l’ha avuta…". Mentre su Berlusconi e Dell’Utri è durissimo: "due persone che hanno condotto l’Italia al disastro" hanno fatto anche una fine "ignobile", "miserabile" non sono "neppure uomini". "Io – ha ribadito Grillo – al posto di Berlusconi sarei andato in prigione. Mi sarei fatto arrestare, che fine ignobile così".
“Giornalisti come morti viventi”
Ai giornalisti dice: “I vostri editori sono responsabili di cose tremende. Andateci a parlare. I giornali hanno i mesi contati. Mi seguite con delle telecamere come dei walking dead, con domande stupide. Io non sono l’avversario di Renzi, il candidato contro Renzi è la democrazia, l’intelligenza e l’onestà”.
dal sito www.rainews.it
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LAZIO, ZINGARETTI REVOCHI INCARICO A TARDIOLA PER INCONFERIBILITA’
Il M5S Lazio ha inviato un atto ufficiale agli organi preposti per richiedere la revoca dell’incarico al Segretario Generale Andrea Tardiola.
Silvana Denicolò, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:
“Il decreto anti-corruzione entrato in vigore lo scorso maggio continua ad essere ignorato da Zingaretti e dalla sua giunta. Abbiamo scoperto un altro eclatante caso di inconferibilità che riguarda il suo braccio destro e plenipotenziario Andrea Tardiola, segretario generale della Regione.
Questo incarico non gli poteva essere affidato perché in contrasto con quanto previsto dall’art 4 D.lgs 39/2013 che prevede il divieto di affidare incarichi dirigenziali a chi nei due anni precedenti ha ricoperto cariche in enti finanziati dalla regione e Tardiola faceva parte del consiglio di amministrazione di una Onlus finanziata proprio dalla regione Lazio. Ci dispiace per Zingaretti ma in uno Stato di diritto la legge è uguale per tutti anche per gli amici.”
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IL GOVERNO TAGLIA 4 AMBASCIATE-STOP AI PERMESSI SINDACALI PA
(AGI) – Roma, 4 apr. – Via libera del Cdm alla soppressione delle Ambasciate in Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Nouakchott (Mauritania), e della Rappresentanza permanente presso l’Unesco le cui funzioni passeranno alla Rappresentanza presso l’Ocse, che si chiamera’ "Rappresentanza d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali". Inoltre, su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di scioglimento del Consiglio comunale di Battipaglia, in provincia di Salerno. L’adozione del provvedimento, in base alla normativa antimafia, si e’ resa necessaria dopo l’esito di approfonditi accertamenti che hanno constatato gravi forme di ingerenza da parte della criminalita’ organizzata. Parere favorevole del Cdm anche al ministro per la P.a Maria Anna Madia per il taglio dei "distacchi e dei permessi sindacali dei dirigenti, parametrando il numero agli organici attuali, fortemente ridotti nel corso degli anni rispetto al contratto collettivo nazionale 2004-2005". Disco verde del Consiglio dei ministri a un decreto legislativo per la promozione "dell’efficienza energetica nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nelle famiglie secondo gli obiettivi posti dall’Ue di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020". Su proposta del ministro per la semplificazione e la Pubblica amministrazione, Maria Anna Madia e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio dei ministri – si legge nella nota di palazzo Chigi al termine del Cdm – ha autorizzato il ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per la copertura di posti effettivamente vacanti e disponibili, le seguenti assunzioni a tempo indeterminato: 5.336 e 3.730 unita’ di personale ATA, rispettivamente, per gli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014; 4.447 unita’ di personale docente da destinare al sostegno di alunni con disabilita’ per l’anno scolastico 2013/2014; 43 assistenti amministrativi, 19 coadiutori, 2 direttori ed 1 collaboratore per le esigenze delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il Consiglio dei Ministri, a seguito dei pareri favorevoli espressi dalle competenti Commissioni parlamentari, ha approvato – si legge nella nota di palazzo Chigi al termine deL Cdm -, su proposta del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, la nomina di Raffaele Cantone a Presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche. (AGI) .
dal sito www.agi.it
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Efficace iniziativa del MOVIMENTO 5 STELLE LAZIO : 
l’ALBUM DEGLI INDAGATI E CONDANNATI dalle Procure della Corte dei Conti e dalla Procura della Repubblica della Legislatura X
E’ finalmente disponibile nelle migliori procure l’album di figurine della Regione Lazio – Legislatura X. M5S Lazio pubblicherà regolarmente una figurina da allegare all’album completa di scheda dettagliata! Seguiteci sul nostro sito e sui social network per essere sempre aggiornati sulle nuove uscite. Collezionali tutti! Di seguito l’elenco delle figurine già uscite: Team “Virtus Zinga”.
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RAFFAELE CANTONE NOMINATO PRESIDENTE DELL’AUTHORITY ANTICORRUZIONE
La Commissione Affari Costituzionale approva all’unanimità l’indicazione del Governo. Tutti i partiti, maggioranza e opposizione hanno espresso con voto unanime il magistrato Cantore Raffaele alla Presidenza dell’Autority per l’Anticorruzione. Magistrato napoletano, 51 anni. Presidente onorario del presidio di Libera(associazione,nomi, e numeri contro le mafie) di Giugliano in Campania. Componente della task force per l’elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata.
Immagine dal sito ilfattoquotidiano.it
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LE PROVINCE ESISTERANNO ANCORA 
I 3000 eletti, è vero, scompariranno e che allo Stato costano 36 milioni ma la Corte dei Conti intanto ha espresso per due volte delle perplessità sul risparmio reale del disegno di legge. Il Governo per il momento non ha dato una grande importanza.Le province restena come enti di secondo piano e guidati da sindaci ed ex consiglieri con competenze non chiare ancora.Saranno abolite solo 9 di loro, quelle che faranno spazio alle città metropitane. Attualmente i dipendenti delle Province sono 60 mila e costano allo Stato 2 miliardi di euro. I lavoratori saranno spostati presso le Regioni e i Comuni. Gli altri 8 miliardi che lo Stato spende per le Province vanno tutti nella funzione di manutenzione e straordinarie delle province come l’edilizia scolastica, la cura delle strade provinciali e del verde. Senza poi contare il caos istituzionale per stabilire che dovranno essere definite e assegnate alle Regioni, ai Comuni e alle città metropolitane. Non sarà una riforma epocale ma lo Stato a conti fatti risparmierà 36 milioni.
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TRENI  REGIONALI  ANCORA  PENALIZZATI
Di fronte ad un risultato che tutti si aspettano e non viene rispettato ”è sempre colpa degli altri”. Un giochino praticato spesso in Italia. L’amministratore di Trenitalia Mauro Moretti ,manager con stipendio da 850 mila euro all’anno non ha perso l’occasione per tacere ed ha puntato il dito contro lo Stato per i pochi fondi stanziati a favore delle F.S per le tratte del trasporto regionale. In occasione del convegno su ”Trasporto Pubblico Locale : i nodi da sciogliere e sfide future”. Conferma della scarsità di risorse pubbliche l’A.D. di Ferrovie Moretti ha fatto presente che nel 2012 lo Stato Italiano ha sostenuto una spesa di 34,7 euro per ogni cittadino contro i 65 della Francia e i 51 della Germania. Pertanto va detto che lo aspetta una missione quasi impossibile , quella del trasporto regionale.

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