Matteo e “le cicale”

di | 1 Apr 2014

Elaborazione Immagine di Carla Morselli


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Spending review , riforma elettorale, lavoro, abolizione Senato e Province …….. e tanto tanto altro annunciato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi ma nulla è ancora cambiato , forse cambierà …diamo all’ex sindaco il beneficio del tempo , è “a cavallo”solo dal 22 febbraio scorso.
Certo , non è facile invertire la rotta del declino del Paese , consolidata da decenni di interessi di lobbies politiche , editoriali , finanziarie , imprenditoriali e sindacali il cui unico fine è stato , e forse lo è ancora , rivendicare e prodigarsi per esclusivi interessi corporativi .
Renzi ci ha promesso che cambierà il volto dell’Italia , aspettiamo e vedremo.
I Governi precedenti hanno sempre lodato “ le formiche “, ma poi hanno premiato “ le cicale “ , vale a dire gli stessi promoter degli interessi di cui sopra .
Queste cicale , hanno una peculiare missione : inseguono il potere e friniscono incessantemente all’unisono fin quando non ottengono quello che vogliono e sta accadendo anche con “Matteo il veloce“.
Tra le “cicale” ,ci sono “vecchi cicaloni e cicalette”, tutte insieme sono una sorta di piaga biblica che svilisce ,quasi a minare sistematicamente il tempo di marcia di Matteo.
Capitolo a parte meritano “le cicale” sull’albero Pd , friniscono anche con silenzi assordanti quanto le loro tossicità.
D’Alema , Veltroni , Bersani, Bindi , Finocchiaro sono lì ad “osservare “…….
Il Presidente Napolitano “monitora”…..
Berlusconi “si compiace “….
Grillo ? Grillo appartiene di nome e di fatto al mondo degli entomi come le cicale appunto, ma lui per fortuna è fuori dal coro……e gli va riconosciuta una lungimirante capacità comunicativa almeno quanto ad una ingenua compattezza del Movimento 5 Stelle.
Il Presidente del Consiglio alias Sindaco alias Matteo deve passare ai fatti !
Rischia di diventare un Don Chisciotte che battaglia contro “solidi “ mulini al vento.
E non pensi di ricorrere a stravaganze demagogiche della serie : riforma e razionalizzazione dei condomini che hanno più scale , “invece che scala A o B o C diverranno scala unica con derivazioni”; oppure abolire le Province per poi riempirle di consiglieri comunali con gettone integrativo ; o peggio mettere all’asta su internet qualche auto-blu per poi comprarne nuove e altre “bischerate” di questo livello .
Si concentrasse sulle aspettative del popolo : lavoro – salute – tutela anziani – meno intralci burocratici-più Europa unita – meno Europa egoista.
Cominci a ragionare ad esempio sulla necessità di ridisegnare i poteri dei Presidenti di Regioni e dei Sindaci , a capo di istituzioni idrovore e autoreferenziali , la cui unica produzione , in moltissimi casi , è la corruzione e lo sperpero.
Oltre i promessi 80 euro in busta paga , cominci a limitare lo strapotere di banche ed agenzia delle entrate. Metta un” tetto certo “ai mega stipendi nella pubblica amministrazione ; ravvicini le diseguaglianze retributive ; proponga una vera riforma della Giustizia abbattendo tempi impossibili e responsabilizzando i giudicanti.
Soprattutto si levi da torno tutta quella “corte celeste” di imprenditori e via dicendo che in campagna elettorale lo ha pelosamente sostenuto e oggi potrebbe condizionarlo !
Allontani quell’aura di capoclasse di una giunta comunale , non è più sindaco è il Presidente del Consiglio dei Ministri , è tutta un’altra cosa!
Se non riuscirà a portare avanti il suo progetto politico lo dica subito agli Italiani, indicando responsabili e responsabilità e ci porti al voto, senza meline istituzionali che hanno generato solo i Monti e i Letta.
Penso che andrà a finire così…