Roma, è una città in coma. Solo progetti finanziati da privati


Immagine di Carla Morselli

Il bimillenario della morte di Augusto (19 agosto 14 d.C.) si arricchisce di una nuova iniziativa : un’audio guida che sarà fruibile a partire dal 21 aprile al Foro di Augusto. Il progetto prevede la costruzione in materiale trasparente di tribune per ospitare 200 persone per ogni proiezione, per tre proiezioni consecutive a serata, replicabile fino al 21 ottobre 2014 e per tre anni o più. All’audio guida hanno lavorato 40 persone, la voce è quella di Piero Angela, gli spettatori seguiranno il racconto e la ricostruzione storico archeologica in cuffia e la traduzione sarà in cinque lingue. Luci e immagini saranno proiettate sui muri e sulla pavimentazione dell’area. Disposte su due file parallele le tribune saranno contenute dal marciapiede di Via Alessandrina assieme a luci proiettori computer ecc- vedremo quale parte di visuale ci impediranno dell’area. L’audio guida costerà 840.000euro (sic) , il ricavato della bigliettazione, 15 euro a persona, ridotti 10 euro, sarà reinvestito per ulteriori progetti da realizzare per rivalutare l’area dei fori. Il sindaco Ignazio Marino non vede l’ora che sia il 21 aprile per poter usufruire della visione. I biglietti saranno acquistabili tramite 060608 e dal 21 aprile anche in loco, o su un eventuale sito. Prodotta da Zetema, ideata da Piero Angela e Paco Lanciani, questa iniziativa rientra delle manifestazioni del bimillenario di Augusto, e si aggiunge alle visite guidate e conferenze, per cittadini e scuole, ai monumenti augustei della città, che saranno curate da esperti, assieme alla mostra “ Regere populos – Augusto e l’arte del comando” all’Ara Pacis e ” Le chiavi di Roma” ai mercati di Traiano ; la chiusura del museo della civiltà romana dell’Eur resta tale. Piazza Augusto Imperatore sarà risistemata con un investimento di 137 mila euro che è stato assegnato con un ribasso d’asta, per il restauro del mausoleo dovremo ancora aspettare nonostante il finanziamento di 2 milioni di euro, ne servono altri due per iniziare il primo lotto di restauro e per la gara di tipo europeo si prevedono dai 6 agli otto mesi, quindi non ce la faremo entro l’anno. L’attenzione al passato e lo sguardo al futuro di cui si parla non ci restituisce una capitale, tantomeno augustea, ma l’esproprio continuato di un’area dove una volta i cittadini romani transitavano a piedi liberamente, la città diviene sempre più un parco giochi invaso da macchine e motorini nonché da turisti persi che si muovono alla cieca all’interno di un centro storico che è di per sé museo , occupato dalla politica e da un duty free senza soluzione. Il progetto presenta molte lacune tecnico-organizzative , tipiche della “frettolosità” di Zetema a fornire motivo di una sua utilità . Se non fosse per i molti lavoratori , Zetema andrebbe completamente ricostituita con veri Amministratori a tempo pieno e non con quelli attuali . La città è la sua archeologia ma soprattutto il presente e la vita, assistiamo allo svuotamento di un cadavere dove (Venezia è un esempio) sottrarre la vita conduce a una riduzione dell’estetica in favore di ristoranti e pizzerie, bed and breakfast, alberghi improbabili, omologandoci e svendendo la bellezza a chi offre un obolo. La crisi accentua il dolore per una città invasa da mendicanti che non tiene il colpo della sua funzione e noi che la viviamo ogni giorno ci sentiamo scomparse più che comparse, impietriti a guardare frane e sfaceli, del tessuto sociale e del territorio. Per ora il parco archeologico più grande del mondo è un parco giochi di una città buia triste e invasa, dove solo le nubi barocche e la luce ci consolano.

Immagini dal sito professionearchitetto.it; romanoimpero.com

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