Carceri, persone e diritti: il progetto del Patronato Acli

dal sito www.acli.it

“Mondi aperti. Diritti alla persona: il valore delle relazioni” è il titolo di un Incontro seminariale organizzato dal Patronato Acli che si terrà il 27 giugno, dalle 9,30 alle 13,00 a Roma, Hotel Holiday Inn, in Via Aurelia al Km 8,400 . Tra gli altri interverranno Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, Enrico Costa, vice ministro alla Giustizia e Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro.
“Mentre procedono le riforme avviate dal governo per il terzo settore e per la pubblica amministrazione, il Patronato Acli – afferma la presidente nazionale Paola Vacchina – si interroga su come sostenere queste riforme, sulla base del valore sociale della sua azione per rendere più semplice il rapporto dei cittadini con la pubblica amministrazione, per affermare i loro diritti”.
Questo obiettivo è particolarmente difficile da raggiungere nelle carceri. Le Acli attraverso i propri servizi e associazioni specifiche svolgono da anni, un’attività di assistenza, tutela, formazione e animazione nei confronti dei detenuti negli istituti penitenziari e dei loro familiari. Operatori e volontari del Patronato Acli offrono il loro servizio in oltre trenta case circondariali o di reclusione su tutto il territorio italiano, in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria e con tutti gli operatori del settore. Questa azione coinvolge settantuno sedi provinciali del Patronato Acli che entrano con frequenza settimanale, quindicinale o mensile, in istituti di detenzione e si occupano di richieste di riconoscimento di invalidità, assegni ai nuclei familiari, pensioni, assegni sociali, richieste di indennità di disoccupazioni e pratiche varie per gli immigrati.
La presenza, l’umanità, la competenza, sempre più difficilmente conciliabili tra loro, con una ricerca continua di equilibrio tra sostenibilità e mission, tra impegno sociale e risorse, costituiscono la nuova sfida per il Patronato Acli. Sfida rispetto alla quale, come dimostra la diffusa presenza e collaborazione con gli istituti penitenziari, il Patronato Acli non intende tirarsi indietro.

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