DAVIDE BARILLARI: COME FA LEODORI A NON ACCORGERSI DI 24000 € IN PIU’ SUL CONTO CORRENTE?

di | 1 Lug 2014

DAVIDE BARILLARI: COME FA LEODORI A NON ACCORGERSI DI 24000 € IN PIU’ SUL CONTO CORRENTE?
Perchè abbiamo chiesto le dimissioni di Leodori? Possibile ricevere due stipendi e non accorgersene per oltre un anno? Si, secondo il Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori. L’ennesima beffa per tutti quelli che fanno fatica ad arrivare a fine mese.
dal sito www.lazio5stelle.it
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PERILLI: PROCURA INDAGHI SU APPALTI POLICLINICO
M5S Lazio ha depositato un esposto alla procura di Roma per fare luce sugli appalti senza gara del policlinico Umberto I e un’interrogazione a Zingaretti sull’incarico all’ing. Remigio Tecchia.
Gianluca Perilli dichiara:
“Il rispetto delle leggi ed il controllo sull’affidamento degli appalti dovrebbero essere la prassi per un’amministrazione che si dichiara trasparente. Così non è se sugli appalti pubblici si possono affidare lavori per oltre 20milioni di euro senza gara violando ogni regola. La tanto millantata trasparenza di questa giunta è un bluff evidente, per questo le nostre interrogazioni sugli appalti regionali rimangono senza risposta e si continuano ad affidare incarichi a persone coinvolte in gravi inchieste giudiziarie.”
dal sito www.lazio5stelle.it
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IL FUTURO SPACCA IL PD
I compagni di partito accusano Zingaretti di voler affossare il presidio
MONTEROTONDO Democratici contro per la contesa del «Santissimo Gonfalone». Non è una crociata, ma la disputa che vede, sui lati opposti della barricata, le stesse bandiere: quelle del Pd locale e provinciale contro quelle del Pd regionale. Ieri i democratici del circolo eretino e della provincia, infatti, sono scesi in piazza per difendere l’ospedale «dal depotenziamento dei servizi previsti nei programmi operativi definiti dalla Regione» del Pd Nicola Zingaretti. «Scendiamo in piazza perché la Regione, contrariamente agli annunci, non ci ha più convocato – ha detto il sindaco (Pd) Mauro Alessandri – Non molliamo proprio adesso». In questi giorni, infatti, il commissario Zingaretti sta scrivendo il decreto, annunciato «entro la fine del mese» sulla riconversione del nosocomio eretino, già indicata nei piani operativi 2013-15 approvati dal Governo l’8 luglio scorso, con una proposta bocciata, però, dal direttivo del Pd provinciale.
Che ha inviato una nota all’ex segretario regionale del Pd (sempre Zingaretti) contro il suo piano «di riconversione degli Ospedali di Monterotondo, Subiaco e Bracciano, esprimendo una forte preoccupazione per la messa in discussione del mantenimento dei livelli essenziali di assistenza nei territori interessati, anche considerato che, con la eliminazione di fatto dei posti letto per acuti, si violerebbe il rapporto posti/letto per mille abitanti previsto dalla Legge 135 del 2012 al livello di 3,7 sia nella Asl RmF di Civitavecchia, che comprende il nosocomio di Bracciano, dove scenderebbe al di sotto degli attuali 0,7 posti letto per mille abitanti, sia nella Asl RmG di Tivoli, che comprende l’Ospedale di Monterotondo, dove nell’area che sostiene un’utenza di circa 270 mila abitanti si scenderebbe ulteriormente al di sotto degli attuali 0,69 posti letto per mille abitanti, e l’ospedale di Subiaco nel quale tale rapporto è attualmente di 0,9».
Contro il taglio del 64% dei posti letto (dagli attuali 72 a 26) si è schierato anche il sindacato medico Anaao Lazio. Per il segretario regionale, Guido Coen Tirelli, «tali disposizioni negano il diritto alla salute e non consentono la erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza». Perché i tagli della riconversione farebbero, di fatto, perdere la sede di Pronto soccorso ai 3 nosocomi, privandoli «dei requisiti organizzativi, strutturali e funzionali tali da poter assicurare adeguati livelli di assistenza e cure 24 ore su 24».
E, dopo il sit-in della Valle del Tevere, anche in quella dell’Aniene si preparano a riscendere in piazza in difesa dell’ospedale di Subiaco. «Mercoledì – annuncia Sandro Scafetta – riuniremo sindaci e sindacati dei 31 Comuni per organizzare una manifestazione unitaria».
dal sito www.www.iltempo.it
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MARO’, UNA PARCELLA DI 5 MILIONI PER LASCIARLI PRIGIONIERI IN INDIA
“Fatture d’oro (e in dollari) degli avvocati locali, che non sono neppure riusciti a ottenere il processo. La beffa: uno dei difensori diventa procuratore generale”
Cinque milioni di dollari (circa 3,6 milioni di euro), dalle tasche del contribuente italiano, sono stati sborsati per la difesa dei marò. In stragrande maggioranza serviti a pagare le costose parcelle degli avvocati indiani che rappresentano i marò ed in minima parte come anticipo del baronetto inglese ingaggiato per intraprendere la via dell’arbitrato internazionale.
Soldi ben spesi se Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non fossero ancora trattenuti in India da due anni e mezzo senza processo. Un esborso assurdo tenendo conto dei risultati raggiunti fino ad ora, poco superiori allo zero. Non solo: Mukul Rohatgi, il principe del foro più costoso dell’India assoldato dall’Italia, il 28 maggio è stato nominato procuratore generale del nuovo governo di Narendra Modi, il politico nazionalista mangia marò. Oltre al danno milionario si è aggiunta la beffa.
L’unico successo degli avvocati indiani è stato quello di strappare i marò dalle grinfie del Kerala, dove avevano sbattuto Latorre e Girone in galera per tre mesi, facendoli trasferire a Delhi ai «domiciliari» presso l’ambasciata italiana. Però i legali a peso d’oro erano convinti che la Corte suprema avrebbe riconosciuto l’immunità funzionale dei nostri fucilieri di Marina chiudendo il caso. Invece ha solo stabilito la realtà dei fatti, ovvero che l’incidente in cui sono morti due pescatori indiani non è avvenuto nelle acque territoriali indiane ed il Kerala non aveva alcun diritto di indagare e processare i marò. Se i luminari del foro locali fossero stati pagati a risultato, anziché ad ore, come è avvenuto nello stile americano, avrebbero guadagnato un piatto di lenticchie.
«Al momento le spese per gli avvocati indiani ed i nuovi legali britannici si aggirano sui 5 milioni di dollari. Il costo è stato suddiviso fra il ministero della Difesa e quello dell’Interno, che ha un capitolo apposito per questi casi» dichiara al Giornale una fonte autorevole del governo. Il grosso dei 5 milioni di dollari è stato pagato dal governo Monti e Letta agli avvocati indiani. Prima lo studio Titus & Co di Nuova Delhi, che annunciava di aver schierato ben 9 legali sul caso dei marò. Il più noto alle cronache italiane è Harish Salve, che nel marzo 2013, quando sembrava che i fucilieri di Marina restassero in Italia dopo un permesso concesso dall’India, aveva annunciato urbi et orbi che lasciava l’incarico per protesta. Roma ha ingaggiato anche l’avvocato Mukul Rohatgi, collezionista di auto, uno dei dieci legali più pagati dell’India. Si è battuto a spada tratta, senza ottenere il rientro in patria dei marò che annunciava, in attesa del processo. Poi il nuovo premier indiano Modi, che ha usato come clava propagandistica il caso marò, lo ha nominato procuratore generale. Il 28 maggio, bontà sua, Rohatgi ha specificato in un’intervista che non rappresenterà il governo indiano «nel caso dei marines italiani a causa del conflitto» di interessi.
«È sempre stato un errore battere sulla giurisdizione indiana. Bisogna imboccare decisi la strada dell’arbitrato davanti ad un giudice internazionale – spiega a il Giornale, Angela Del Vecchio, esperta di diritto internazionale -. Abbiamo atteso due anni e mezzo e adesso che il nostro avvocato difensore è diventato procuratore generale a Delhi stanno valutando se ricominciare da zero. Basta, tagliamo questo nodo gordiano e passiamo con decisione all’arbitrato».
Una minima parte dei 5 milioni di dollari per spese legali corrisponde all’anticipo chiesto dallo studio legale di Sir Daniel Behtlehem, che ha schierato tre avvocati sul caso. Una fonte governativa spiega che «gli inglesi fanno parte di un team legale di 9 persone, cinque dei quali sono esperti italiani». Il governo Renzi ha chiamato all’appello Mauro Politi, uno dei massimi esperti nazionali di diritto internazionale, Attila Tanzi dell’università di Bologna, Ida Caracciolo che insegna Diritto del mare a Napoli, l’avvocato Paolo Busco impegnato all’ufficio legale della corte de L’Aya per l’arbitrato e Guglielmo Verdirame. «La strategia dell’internazionalizzazione prevede una procedura precisa a cominciare dallo “scambio di vedute” con il governo indiano. Se non si compiono questi passi non si arriva all’arbitrato» sottolinea con il Giornale una fonte governativa. Per ora New Delhi ha fatto spallucce e l’Italia, se vuole, può fare istanza in tempi brevi al tribunale internazionale nella speranza di tirare fuori i marò dalla trappola indiana.
dal sito www.ilgiornale.it
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PENSIONI. IL 43% DEI PENSIONATI VIVE CON MENO DI 1.000 EURO AL MESE
Gli ultimi dati dell’Istituto di previdenza sociale dipingono un quadro impietoso rispetto alla situazione dei pensionati italiani: nel 2013, il 43 per cento di essi, dunque 6,8 milioni di persone, ha ricevuto uno o più assegni per un importo totale medio mensile inferiore a 1.000 euro lordi. “Tra questi – spiega l’Inps – il 13,4 per cento, pari a 2,1 milioni si situa al di sotto di 500 euro“.
Contestualmente, per effetto delle norme contenute nella riforma Fornero, si registra un drastico calo nell’erogazione di assegni previdenziali. Osservando la Gestione privata, si nota come le nuove liquidazioni, per anno di decorrenza, mostrino per i dipendenti privati un calo del 32 per cento per le pensioni di anzianità e del 57 per cento per quelle vecchiaia sul 2012.
Tutto ciò non è servito a mettere i conti dell’Inps a posto. L’Istituto, infatti, rivela di aver chiuso il 2013 con un saldo negativo di 9,9 miliardi. Come è noto, questo è dovuto per lo più all’assorbimento dell’ex Inpdap. Il patrimonio netto, secondo i dati del bilancio preconsutivo, è invece pari a 7,5 miliardi “valore che migliora tenendo conto della legge di Stabilità. Quindi – conclude l’istituto – non è a rischio la sostenibilità del sistema pensionistico”.
dal sito www.cgiamestre.com
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LA BATTAGLIA DEL M5S CONTRO I VITALIZI DEI PARTITI IN REGIONE LAZIO
“Alla Regione Lazio siamo arrivati ad un punto critico, dopo 3 giorni di discussione sulla legge per la spending review. Abbiamo chiesto l’abolizione dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali (20 milioni di euro), una nostra storica battaglia e a fronte di 5000 emendamenti, dopo una proposta del M5S al PD per venire anche incontro ai “criteri” per abolirli, facendo un passo indietro NOI, si sono chiusi a riccio. Abbiamo presentato quasi 3000 emendamenti per dare tempo all’aula di esprimersi su questi argomenti ma abbiamo trovato solo una ferma mancanza di volontà di discutere, nonostante i nostri tentativi di dialogo durati fino alla serata di ieri, quando la Giunta ha calato un maxiemendamento che chiude la discussione. Ieri Storace si è svestito dei panni del moderato uomo delle istituzioni e ha recuperato quelli giovanili, insultando Barillari e tutto il Movimento 5 Stelle, nella generale solidarietà dell’Aula. Nel Consiglio Regionale del Lazio vogliono zittire l’opposizione come hanno fatto con la tagliola in Parlamento, noi resistiamo e continuiamo la nostra lotta senza quartiere ai privilegi..” M5S Lazio
PS: Ignoti hanno forzato la bacheca del gruppo consiliare del M5S Lazio e hanno strappato il materiale affisso. Abbiamo chiesto l’intervento della DIGOS e di visionare le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso. Non saranno intimidazioni di gente bassa e vigliacca a fermarci.
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APPROVATO IL COLLEGATO AL BILANCIO DELLA REGIONE LAZIO GRAZIE ALLA SVOLTA AUTORITARIA ADOTTATA DALLA  GIUNTA ZINGARETTI
In un’atmosfera tesa e a notte inoltrata è stato approvato, con voto negativo del M5S e tutta l’opposizione, il collegato al bilancio della Regione Lazio, grazie alla svolta autoritaria adottata dalla Giunta Zingaretti che dopo poche ore di dibattito ha deciso di calare un maxiemendamento per blindare il provvedimento, che fin dalla sua comparsa in commissione bilancio si mostrava per quel che era – improbabile accozzaglia di provvedimenti clientelari e di modifica legislativa normalmente molto più complessa di questo iter-scorciatoia.
Il M5S aveva presentato oltre 2500 emendamenti per riuscire a far esprimere l’aula su tre argomenti: l’apertura del fondo regionale per il microcredito alle donazioni private, anche per poter versare quanto accantonato dagli stipendi degli eletti M5S; la rimodulazione dei vitalizi fino alla loro abolizione; la riduzione dei costi della politica regionale.
In ogni dichiarazione pubblica il M5S Lazio ha sempre ricordato che il comportamento ostruzionistico sarebbe cessato davanti a un segnale di apertura alla discussione da parte della maggioranza, segnale arrivato dopo poche ore e confluito poi in un dialogo più ampio tra PD e M5S. Il capogruppo PD aveva espresso parere positivo su un importante fattore di rimodulazione dei vitalizi, che avrebbe comportato importanti risparmi per le casse regionali, salvo ritrattare per le pressioni dei suoi colleghi di sinistra ma soprattutto dei suoi capi di destra.
Questo cambio di verso ha innescato un clima di tensione: nel teatro dell’assurdo della politica laziale, Storace ha pubblicamente insultato Barillari per poi incassare la solidarietà di tutti i suoi colleghi, gli esponenti PD hanno denigrato per tutta la durata della discussione l’azione e i valori del M5S in una escalation di violenza verbale culminata nella devastazione della bacheca stampa del gruppo M5S, situata in un corridoio pieno di telecamere spente.
Durante la discussione degli ordini del giorno, maggioranza e opposizione hanno poi apertamente scelto di votare, per principio, contro tutti quelli presentati dal M5S Lazio.
dal sito www.lazio5stelle.it
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SCHULZ RIELETTO PRESIDENTE  TRA LE PROTESTE DEGLI   EUROSCETTICI
Martin Schulz è stato riconfermato alla guida del Parlamento europeo per altri due anni e mezzo. Schulz ha ottenuto 409 voti su 612 con 111 schede bianche. Siederà sul più alto seggio di Strasburgo poi sarà sostituito da un membro del PPE in base ad un accordo tra i due più grandi gruppi politici europei.
Nel suo discorso post elezione il Presidente ha affrontato le tematiche più importanti come la crescita , il lavoro , e la disoccupazione e la politica estera. Il Presidente ha marcatamene messo in evidenza la disperazione della disoccupazione giovanile. Schulz è il primo presidente ad essere eletto per la seconda volta.
Immagine dal sito www.repubblica.it
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E’ MORTA MARIA LUISA SPAZIANI
Maria Luisa Spaziani è morta ieri nella sua casa di Roma , donna dalla conversazione brillante, colta e ironica, centrata in sé stessa, sempre attenta a cogliere la realtà dell’altro, a intervenire con intelligenza.
Non le mancavano le battute fulminanti e gli aneddoti .Presente nella vita letteraria romana e italiana, due anni fa aveva festeggiato l’uscita dei Meridiano Mondadori che ne antologgizza tutti i suoi scritti .
Fondatrice del centro internazionale Eugenio Montale ha incontrato e partecipato alla vita letteraria di italiana ed europea del secondo novecento.
Immagine di Carla Morselli
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UCCISI I TRE RAGAZZI RAPITI. ISRAELE PREPARA L’OFFENSIVA
Sono stati ritrovati da un gruppo di soldati della Brigata Kfir in un campo agricolo a 5 km da Hebron . Gilad, Eyal e Naptali facevano l’autostop per andare a festeggiare la fine dell’anno scolastico presso degli amici. I ragazzi sarebbero stati uccisi la sera stessa del rapimento. Intanto il primo ministro Netanyahu ha convocato una riunione urgente. Tutta Israele china la testa nel dolore ha detto il presidente Shimon Peres. Anche il Presidente palestinese ha convocato il suo governo. Gli israeliani pretendono che rompa la ritrovata unità nazionale con Hamas. Il leader ha condannato il sequestro e le sue forze di sicurezza hanno cooperato con le forze israeliane. Da destra e sinistra i politici invocano una risposta durissima. Il Presidente americano condanna intanto gli omicidi e chiede soprattutto a Israele di evitare una escalation.
Immagine dal sito www.repubblica.it
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ELETTO  PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA  JEAN CLAUDE YUNKER
Junker , 60 anni da compiere è uno dei politici europei più conosciuti. Laureato in legge non esercita la professione di avvocato da circa 35 anni per dedicarsi alla politica. Primo ministro in Lussemburgo per quasi 20 anni dal 1995 al 2013. Ha vissuto tra Bruxelles e Strasburgo l’entrata in vigore dell’euro, il fallimento del Trattato Costituzionale nel 2005, è stato alla guida dell’eurogruppo segnati dalla crisi del debito sovrano e dalle politiche di salvataggio della moneta unica.
Immagine dal sito www.ilpost.it
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NUOVA  TRAGEDIA  IN MARE. ALTRI 30 MORTI
Una trentina di morti, immigrati , nella stiva di un grosso peschereccio. Polemica politica accesa tra le forze. Sono oltre 5 mila gli immigrati soccorsi nelle ultime 48 ore dalle navi della Marina militare inserite nel dispositivo aeronavale interforze Mare Nostrum nel canale di Sicilia.
Secondo il personale medico militare a causare la morte di queste persone sarebbe stata una probabile asfissia o l’annegamento angusti sottocoperta. Secondo le autorità politiche del posto è una emergenza che non si risolve da soli. Secondo gli addetti ai lavori con Mare Nostrum abbiamo incentivato con grave responsabilità un “flusso di clandestini” che pare inarrestabile.
Immagine dal sito www.adnkronos.com
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GIUSTIZIA: PRONTO IL PIANO DEL GOVERNO. STRETTA SULLE INTERCETTAZIONI, TORNA IL FALSO IN  BILANCIO
Il pacchetto giustizia comprende il processo civile , autoriciclaggio e norme sul falso in bilancio , durata del processo penale, riforma delle intercettazioni e nuovo sistema elettorale del Csm per ridurre il peso delle correnti delle toghe. Sui tempi della riforma della giustizia si seguirà la stessa via utilizzata per quella sulla pubblica amministrazione.
Responsabilità civile-Il governo esclude quella diretta. Annuncia un intervento che limita fortemente l’attuale filtro e rimodula la rivalsa dello Stato sulla toga fissandola al 50% invece di un terzo.
Intercettazioni-Vietare che le telefonate finiscano subito nelle ordinanze di custodia cautelare dove le intercettazioni verrebbero riassunte e non dare le copie alle parti prima dell’udienza stralcio.
Manovra penale- L’intervento sulla prescrizione con l’idea di fermarla al primo grado. Mannaia sulle impugnazioni che verrebbero drasticamente ridotte e archiviazione per tutti i processi di lieve entità.
Manovra civile-Si va dalle misure per ridurre l’arretrato alla progressiva degiurisdizionalizzazione come la chiamano i tecnici.
Introdotti nuovi reati economici e mafiosi-Il nuovo falso in bilancio, l’auto riciclaggio, maggiori pene per il 416 bis .Ma anche misure di esecuzioni della pena piu’ stringenti per i boss, nuove regole sul sequestro e la confisca dei beni.
Immagine dal sito www.ilmessaggero.it
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PRIVACY: LA CORTE SUPREMA AMERICANA ALLA POLIZIA: ”NON CONTROLLATE I TELEFONINI CELLULARI, SONO UNA PARTE DEL CORPO“.
Il cellulare è una parte del corpo. La polizia americana non potrà più controllare quelli della persone arrestate senza ottenere prima un mandato di perquisizione. Lo ha deciso la corte suprema americana notando che i cellulari sono dispositivi potenti, diversi da qualsiasi altra cosa che gli agenti possano trovare quando fermano una persona sospetto. Visto che i cellulari contengono cosi tante informazioni la polizia deve avere un mandato prima di controllarli. I telefoni cellulari custodiscono gli aspetti privati delle vite di molti americani. Inoltre la corte ha deciso di non applicare ai telefonini i precedenti verdetti che permettono ai poliziotti di svuotare le tasche e di esaminare qualsiasi cosa vi trovino, in modo da garantire la propria sicurezza e impedire la distruzione delle prove.
Immagine dal sito www.repubblica.it
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ISTAT- L’ITALIA NON E’ UN PAESE PER GIOVANI
Secondo il rapporto annuale Istat nel 2013 si stima che siano stati iscritti all’anagrafe 12 mila bambini in meno rispetto al minimo storico registrato nel 1995. E’ un dato in calo per il 5 anno consecutivo. Aumentano invece le migrazioni sia degli italiani che degli stranieri. Crollano gli ingressi, aumenta il numero di stranieri che se ne vanno ed è boom degli italiani che espatriano. Nel 2012 hanno lasciato il paese oltre 26 mila giovani tra i 15 e 34 anni , 1° milione in più rispetto al 2008.Sono calati gli ingressi degli stranieri, sono aumentati le emigrazioni ma in 20 anni il 2,4 milioni di persone hanno lasciato il sud . Nel decennio 1993-2012 , 2 milioni e 388 mila individui hanno spostato la residenza dal sud al centro nord , mentre poco più della metà 1 milione e 275 mila hanno effettuato il tragitto inverso.
Immagine dal sito www.ilcontagio.org
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MONDIALI 2014: ITALIA TRA POLEMICHE E DUBBI
L’Italia calcistica è stata eliminata come 4 anni fa quando i mondiali si tennero in Sudafrica. Tutto tace ma la delusione è tanta e queste sono le ore della riflessione da fare per analizzare i motivi della disfatta e pianificare il futuro sportivo italiano. La principale federazione sportiva italiana con le dimissioni del suo presidente deve trovare una nuova guida. E’ il momento giusto per ristrutturare questo carrozzone molto ricco mettendo possibilmente delle nuove regole. Il calcio italiano è finito ai margini dei campionati europei e da anni sembra incapace di esprimere eccellenza. Le giovani leve italiane non hanno spazio e le scarse politiche per riavvicinare il pubblico è un male che ancora non è stato risolto. La delinquenza non è stata debellata e ciò fa si che la gente comune si allontani sempre di più dagli stadi e le televisione aumentano i loro introiti. Ad oggi è un sistema alquanto incapace di risolvere moltissimi problemi quale per esempio pagare di meno i protagonisti, snellire le federazioni sportive. Con questa sconfitta l’Italia è rimasta bruco anziché diventare farfalla. La nomenclatura del calcio italiano si è dimessa, sta ora a noi avere la forza e il coraggio di raccogliere e vincere sfide impossibili.
Immagine dal sito www.corrieredellosport.it