Una riforma del Senato con queste regioni? Meglio la legalizzazione della cannabis…(lettera aperta)

di | 1 Lug 2014


Elaborazione Immagine di Carla Morselli
 
Signor Presidente del Consiglio dei Ministri,
desidero esternare le mie perplessità sull’attuale proposta di Riforma sul Senato delle autonomie.
Al di là delle prese di posizioni , interne nel Partito Democratico che sostiene l’attuale governo e di quelle di una risicata opposizione , il dubbio è il seguente :
se a rappresentare i Cittadini sono questi Presidenti di Giunte regionali , questi Consiglieri regionali, questi Sindaci , cosa ne sarà di questo povero Paese?
Non c’è un giorno , dico un giorno ,che l’informazione non parli di abusi, malaffari , millantati, arresti, incapacità (nel migliore di casi) di questi eletti locali.
Basta vedere come i cosiddetti “Governatori” stanno massacrando la sanità pubblica , l’ambiente e tanto tanto altro , evidenziando solo la loro incapacità di adoperarsi per l’occupazione , lo stesso vale per i sindaci , pensando a Venezia e a Roma.
Per distogliere la pubblica opinione fanno dichiarazioni su trovate miracolose che alla fin fine sono solo pura demagogia , molto costosa , strobazzata da stampa compiacente perché retribuita tramite fondi pubblici alle concessionarie pubblicitarie.
Intanto “i feudi del potere” : vale a dire società partecipate , centri studi, organismi dei consumatori di incerta emanazione , pseudo organismi sindacali e politici , agenzie improvvisate , istituti commissariati ma che si comportano come se non lo fossero ( un esempio su tutti il caso dell’Istituto Jemolo della Regione Lazio , dove nonostante da molti anni sia commissariato esiste paradossalmente un collegio di probiviri, mai rinnovato da anni, e il Commissario, dirigente regionale, non sembra particolarmente dispiaciuto per tale costosa quanto forzosa coabitazione , tanto non sono soldi suoi….ma sul sito dello Jemolo scrive “a titolo gratuito” . Un pessimo esempio da noi sollevato al Presidente Zingaretti e quello del Consiglio del Lazio Leodori , che , si sono ben guardati dal rispondere, sempre alla faccia dei cittadini!).
Oppure vogliamo parlare della Sicilia , costosa regione autonoma che si comporta come Stato nello Stato, dal cui Governatore Crocetta stiamo ancora aspettando la sua “manovra anti sprechi”.
O vogliamo parlare del governatore del Friuli Serracchiani che ha scambiato le comode poltrone dei talk show televisivi per gli scranni regionali : invece che starsene a duettare con altri “ noti sfaccendati televisivi” perché non governa una regione nella quale è stata eletta?
O ancora il sindaco di Venezia arrestato o quello di Roma Marino che non riesce a gestire la città e pensa alla “pedonalizzazione dei Fori”, dimenticando tutte le necessità dei romani.
Questi dovrebbero essere i membri del Senato delle Autonomie con in più l’immunità ?
E chi sarebbero gli esperti designati dal Quirinale?
Diciamola alla Totò : ma mi faccia il piacere…Signor Presidente!
Ci ritroveremmo dunque innanzi ad un ennesimo poltronificio politico dove collocare tutti e di più , con la scusa del risparmio degli emolumenti ai rappresentanti eletti , il resto chi lo paga? I palazzi (molti) , i dipendenti che fine farebbero?
Inoltre c’è un punto politico non trascurabile: la maggioranza delle presidenze regionali e dei sindaci è espressione di una parte politica , come riparare allo squilibrio costituzionale?
E nel mentre Signor Presidente , la Riforma elettorale se l’è dimenticata?
Forse è meglio il progetto di legge per la legalizzazione della cannabis…