«Alla Pisana più ladri che lucciole». Caos 5 Stelle

dal sito www.iltempo.it


Il via libera alla nuova spending review della Regione è arrivato alle 2.15 dell’altra notte con 26 voti favorevoli e 18 dopo sei sedute di dibattito caratterizzate da un clima teso, sfociato anche…
Il via libera alla nuova spending review della Regione è arrivato alle 2.15 dell’altra notte con 26 voti favorevoli e 18 dopo sei sedute di dibattito caratterizzate da un clima teso, sfociato anche in qualche insulto. Ed è proprio quello comparso nella notte sulla pagina del Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale a prendere il posto nel dibattito politico post approvazione. A diffonderne il contenuto una nota che arriva da Montecitorio del deputato Pd, Marco Miccoli: «Questa notte nel corso dell’approvazione della legge sulla spending review del Consiglio regionale del Lazio l’ufficio stampa del M5S scriveva su Facebook la seguente frase: "Alla Pisana questa sera ci sono più ladri che mignotte". Non è certo la prima uscita infelice da parte dei grillini, che troppo spesso usano le aggressioni verbali contro chi è stato eletto dal popolo. Chiediamo dunque a Grillo e Casaleggio di cacciare questi cialtroni del Movimento 5 Stelle». Segue, a ruota, la consigliera della lista Per il Lazio, Marta Bonafoni: «Dopo averci dato dello sterco partititico, dopo essere quasi arrivati alle minacce fisiche in Aula, scopriamo che durante il dibattito il M5S si è dilettato a scrivere su Facebook commenti sessisti odiosi». E ancora, il consigliere Pd, Marco Palumbo: «Purtroppo, questa bruttissima caduta di stile non è un evento occasionale, ma il risultato di una campagna che i grillini del Lazio stanno conducendo a colpi di menzogne, gaffe, insulti ai limiti della calunnia». Arriva la difesa della capogruppo grillina Silvana Denicolò che parla di «licenza poetica» del responsabile dell’ufficio stampa e spiega: «Ieri (giovedì ndr) prima abbiamo subito la devastazione della bacheca e poi nella notte, durante la pausa cena del collegato, gli hanno aperto la macchina e rubato alcuni oggetti personali. La sua voleva essere solo una battuta sul fatto che in una strada nota per la prostituzione ci fossero tutti questi ladri, ma è stata interpretata male». Un "furto" secondo le parole della Denicolò che sa di dispetto. Eppure, le bacheche dei gruppi regionali dopo una verifica sono risultate intatte. Il "furto" sarebbe riferibile a un pacchetto di sigarette. Forse la stanchezza per aver presentato 2.500 emendamenti, poi ritirati, e 800 ordini del giorno (la maggior parte ha fatto la stessa fine) c’entra molto più della «licenza poetica» su ladri e mignotte.
 

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