Come Laocoonte…

di | 10 Ott 2014

 

Elaborazione Immagine di Sabrina Corradi

In una calda mattina di un mercoledì di metà settembre, passo dal Colonnato del Sagrato di S. Pietro e la solita grande folla acclama Papa Francesco, sullo sfondo una orribile immagine:
un mega cartellone di Eni sovrasta la piazza e deturpa la scena, offendendo il nostro essere cattolico.
Perché è stata fatta questa strumentalizzazione? Ad opera di chi?
In una successiva settimana , leggiamo , dopo che il Papa si era speso tanto per l’ammissione dei divorziati al sacramento della comunione , affermazioni che hanno spinto lo stesso Padre Lombardi ad ammettere  divisioni sulla comunione ai divorziati risposati, ma chiarisce: "Nessuna previsione è possibile".
Mentre il Cardinale Coccopalmerio indica due strade per risolvere la questione: "cammino penitenziale" o "snellimento dei processi di nullità del matrimonio".
Ci troviamo dunque di fronte ad un abisso tra quanto lucidamente sostenuto dal Pontefice e l’opaca messa in atto da parte degli altri prelati!
Sa solo il Signore quanto abbiamo aspettato il “nostro Francesco”, soprattutto dopo la rinuncia di un grande come Benedetto XVI , ma osservando quel che accade la Chiesa è ancora piena di “aranea”.
Papa Francesco come Il mitologico sacerdote -profeta Laocoonte che fu circondato da serpenti marini che soffocarono lui e i suoi figli per aver gridato al pericolo contenuto nel cavallo di Troia.
Il coraggio e la forza spirituale di Bergoglio restano la garanzia di un cammino dell’intera Chiesa verso la verità e la pace.
Le posizioni di certi imperversanti papaveri e le spinte alla conservazione , con lo slogan “ da oltre duemila anni duriamo”, è becero quanto riduttivo!
La Chiesa vive da millenni per il messaggio d’amore che rappresenta!
Il potere è altra cosa… E’ una forma di aberrazione che ha generato mali gravissimi : arricchimento , simonie , arrivismi , bramosie ,smanie d’onnipotenza che hanno fortemente minato la Chiesa. Pensiamo cosa è ed è stato lo Ior , i privilegi e la compromissione con la politica e la finanza ! Pensiamo alla lotta contro la pedofilia che Papa sta portando avanti con convinta fattività!
Che tutti questi siano stati i motivi che hanno indotto Benedetto a desistere nel continuare la sua missione?
Noi , come la gran parte dei cattolici ,siamo con Papa Francesco , sosteniamo la sua opera di ripristino di valori di fede , ma occorre essere vigili perché il diavolo insidia sempre la Comunità di Dio , vestendosi d’occasione …