Finalmente una prova di coraggio del Governo

In una giornata disastrosa per tutti i mercati finanziari, con Milano che ha registrato le perdite maggiori, il Governo Renzi ha varato a fine serata la nuova legge di stabilità. Superiore nell’ammontare a tutte le cifre che erano circolate sino all’ultimo. Si tratta di trentasei miliardi e già questa cifra dice dell’importanza e della portata della manovra, destinata a provocare, così si spera, quello shock indispensabile ad affrontare la stagnazione del Paese. Coraggiosa ed innovativa è stata definita: per i suoi diciotto miliardi di riduzione delle tasse, per lo stanziamento a favore delle imprese che potranno assumere a tempo indeterminato senza carichi fiscali nei primi 3 anni, per le riduzioni Irpef alle famiglie numerose e alle partite Iva, per gli interventi per le scuole.
Sono misure che richiedono l’attuazione effettiva di una severa lotta all’evasione fiscale mentre 15 miliardi dovrebbero essere ricavati dalla riduzione della spesa pubblica con il concorso di Regioni, Province e Comuni e, punto altrettanto delicato, l’aumento del deficit fino a lambire il limite del 3% imposto dai vincoli europei. Sarà questo per molti versi il terreno della partita più delicato, che riguarda direttamente la nostra collocazione ed il nostro futuro ruolo in Europa.
Nelle condizioni attuali e di fronte ad una crisi che sembra addirittura esplodere con più virulenza sui mercati di tutto il mondo, la scelta del governo può apparire coraggiosa, ma siamo dinnanzi a indirizzi e linee di politica economica che avranno bisogno di positivi passaggi parlamentari, di una approvazione dell’Unione europea e della condivisione da parte delle forze sociali. Perciò non mancheranno problemi e difficoltà lungo il percorso di attuazione.

Immagine dal sito www.ilgiornale.it
 

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