“La fine della cultura” Intervista al poeta e filosofo Marco Guzzi

Opera di Antonio de Pereda, Allegoria della vanità,  circa 1634

Qual è la situazione della poesia in Italia?
Perché nel nostro Paese, a parte lei e qualche rara eccezione , non ci sono grandi poeti e in genere sono “piagnoni”?

La situazione della letteratura poetica, non solo in Italia, ma in tutto l’Occidente, possiamo definirla terminale. In realtà è l’intera cultura cristiano-occidentale che sta attraversando una fase decisiva di compimenti, esaurimenti, crisi finali, e possibili, ardui ricominciamenti. Un certo tipo di esperienza poetica, infatti, che sorge nella classicità greco-romana, e si rilancia in Europa con Dante e Petrarca, trova il suo culmine e il suo compimento, potremmo dire, con Goethe e Leopardi. Perciò il grande passaggio inizia già agli albori dell’800, nelle ricerche estreme di Hoelderlin e di Novalis. Questo spartiacque trova un momento di forte manifestazione in Rimbaud, con il quale, come diceva René Char, la poesia cessa di essere un genere letterario, e diventa altro. Da allora il terreno della creatività diventa un vero e proprio campo di battaglia, in cui è molto difficile distinguere gli elementi del passato da quelli della vera novità, che è antropologica. Questi poeti cioè vivono ed annunciano una trasformazione radicale dello stesso essere umani, e perciò sono in realtà rari, sono rari perlomeno i poeti che hanno consacrato tutta la loro esistenza alla passione di questa transizione antropologico-culturale, pagando di persona il duro pedaggio.

Quanto e come i giovani sono sensibili alla poesia?
I giovani sono sensibili alla parola poetica, intesa come fuoco di visione, trasgressione dello squallore postmoderno, vitalità, e contestazione, passione, ed estasi, annuncio e speranza appunto di un passaggio salvifico. Purtroppo è molto raro, come dicevo, incontrare questa poesia, questa testimonianza umana dell’esperienza poetica. Ciò che abbiamo visto, negli ultimi decenni, è spesso un desolante narcisismo, una produzione poetica molto autoreferenziale, quasi sempre incomprensibile, che ha devastato il campo, e allontanato i lettori.

Esistono progetti per il rilancio della poesia considerando l’universo mondo che internet propone ?
Non credo che si possa rilanciare la poesia in quanto tale. Dobbiamo tentare innanzitutto di ridare senso e vitalità alla ricerca culturale e spirituale nel suo complesso. Dobbiamo cioè rianimare la cultura occidentale, ritrovare un orientamento, un senso direzionale della nostra storia, uscire dal grande Blob teletrasmesso. Solo così potremo ricomprendere anche la grandezza di alcune esperienze poetiche che sono come dei segnavia della transizione, piene di indicazioni di rotta, e di suggerimenti esistenziali indispensabili. In tal senso da 15 anni ho avviato l’esperienza dei Gruppi “Darsi pace” (www.darsipace.it ), nei quali l’esperienza poetica diventa cammino comune e condiviso di liberazione interiore.

Biografia 
Marco Guzzi (1955), poeta e filosofo, è sposato dal 1985 con Paola Balestreri e ha tre figli: Gloria, Chiara, e Gabriele. Laureato in Giurisprudenza (1977) e in Filosofia (1980), ha proseguito i suoi studi a Freiburg e a Bonn.
Ha sempre affiancato alla ricerca poetica e filosofica un’intensa attività di comunicazione culturale attraverso seminari e conferenze, ma anche lavorando a lungo nei mezzi della comunicazione di massa.
Dal 1985 al 1998 ha infatti condotto alcune delle principali trasmissioni di dialogo col pubblico di Radio RAI, quali Dentro la sera, 3131, e Sognando il giorno. Dal 1985 al 2002 ha diretto i seminari poetici e filosofici del Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma. Dal 2004 dirige presso le Edizioni Paoline la collana "Crocevia".
Dal 2005 tiene corsi presso il "Claretianum", Istituto di Teologia della Vita Consacrata dell’Università Lateranense. Dal 2008 è Professore Invitato nella Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana.
Nel 2009 Benedetto XVI lo ha nominato Membro della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.
Tutta questa esperienza di ricerca creativa, e di elaborazione di linguaggi comunicativi, è infine confluita nell’attuale sperimentazione di gruppi di autotrasformazione in cui si tenta di favorire il processo di liberazione interiore che il tempo collettivo richiede e sollecita in ciascuno di noi.
La comprensione teorica di attraversare una svolta cruciale dei tempi, e l’esperienza poetica della trasmutazione della soggettività che essa comporta, richiedono infatti di tradursi in itinerari concreti di integrazione e di pacificazione interiori da condividere con altre persone. Una ricerca spirituale direttamente finalizzata d’altronde alle trasformazioni storiche, politiche e culturali, che urgono nel nostro tempo di insostenibilità crescenti.
Dal 1999 perciò inizia (presso l’Università Salesiana di Roma) l’esperienza di questi gruppi in cui si tenta di integrare i livelli culturale, psicologico, e spirituale di formazione, nell’orizzonte di una riconiugazione tra fede cristiana e modernità.
Pubblicazioni principali: in ambito poetico: Il Giorno (Scheiwiller 1988); Teatro Cattolico (Jaca Book 1991), Figure dell’ira e dell’indulgenza (Jaca Book 1997); Preparativi alla vita terrena (Passigli 2002); Nella mia storia Dio (Passigli 2005).
In ambito teorico: La Svolta – La fine della storia e la via del ritorno (Jaca Book 1987); Rivolgimenti – Dialoghi di fine millennio (Marietti 1990); L’Uomo Nascente – La trasformazione personale alle soglie del nuovo millennio (RED 1997); Passaggi di millennio (Paoline 1998); L’Ordine del Giorno – La coscienza spirituale come rivoluzione del nuovo secolo (Paoline 1999); Cristo e la nuova era (Paoline 2000); La profezia dei poeti (Moretti e Vitali 2002); Darsi pace – Un manuale di liberazione interiore (Paoline 2004); La nuova umanità – Un progetto politico e spirituale (Paoline 2005); Per donarsi – Un manuale di guarigione profonda (Paoline 2007); Yoga e preghiera cristiana – Percorsi di liberazione interiore (Paoline 2009); Dalla fine all’inizio – Saggi apocalittici (Paoline 2011); Dodici parole per ricominciare – Saggi messianici (Ancora 2011); Il cuore a nudo – Guarire in dialogo con Dio (Paoline 2012); Buone Notizie – Spunti per una vita nuova (Messaggero S. Antonio 2013).

Immagine dal sito www.darsipace.it

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