Vigili del fuoco , vigili di sicurezza

di | 26 Nov 2014

 
Foto di Carlo Tartarelli

Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco dipende dal Ministero dell’Interno ed è un Corpo civile con funzioni di polizia con lo scopo principale di domare gli incendi e di intervenire nel soccorso alla popolazione in eventi di minacce chimiche, batteriologiche, radioattive e nucleari.
Negli scenari di emergenze per catastrofi naturali o causate dalla mano umana è sempre presente con il proprio personale altamente qualificato e addestrato.
Il Corpo è regolato dal D.Lgs. 8 marzo 2006 n. 139 il che prevede un Prefetto, nominato dal Ministro dell’Interno, al vertice del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, mentre a livello locale è suddiviso in direzioni (regionali e interregionali), comandi provinciali (per ogni capoluogo di provincia) e distaccamenti territoriali.
L’ammontare del personale e delle attrezzature richiesti sono determinati dall’estensione dei comuni interessati, dalla popolazione negli stessi presente e dalla distanza dai capoluoghi di provincia. Il Comando provinciale di Roma risulta essere il più grande con circa 900 unità in organico.
Una funzione preminente del Corpo è quella legata all’attività investigativa volta a stabilire le cause degli incendi, ovvero siano essi dolosi o innescati da eventi fortuiti o legati a catastrofi naturali. In tali casi il nucleo investigativo antincendio (NIA) collabora con gli appartenenti alle forze di Polizia .
Inoltre i vigili del fuoco hanno compiti specifici legati alla salvaguardia delle persone, degli animali e dei beni nei casi di soccorso tecnico urgente alle popolazioni colpite da incendi, crolli o inondazioni.
Il Corpo dei vigili del fuoco opera su tutto il territorio nazionale nella salvaguardia delle persone e dei loro beni, nei casi di immediato intervento e qualora siano richieste competenze tecniche di carattere specialistico.
Negli eventi di soccorso pubblico l’intervento tecnico del Corpo si esplica in maniera significativa nel momento in cui gli incendi, i crolli improvvisi, le alluvioni o altra calamità naturale colpiscano una determinata zona come nel novembre 2013 in Sardegna o in questi giorni in Liguria e in provincia di Alessandria.
Gli ingegneri e i tecnici del Vigili del fuoco effettuano periodicamente degli studi o degli interventi preventivi nel campo della sicurezza degli edifici con particolare riguardo per le scuole e gli ospedali, al fine di verificare la stabilità dei terreni ove sorgano le strutture edili e i tempi di evacuazione nei casi più urgenti. Esemplare è quello che è accaduto nella città dell’Aquila a seguito del sisma del 2009 momento tragico, ma nel quale il Corpo ha supportato immediatamente
la popolazione colpita.
Inoltre su specifico mandato dei ministeri competenti i Vigili intervengono nei rischi conseguenti all’uso di sostanze batteriologiche, chimiche e radiologiche; particolare attenzione è rivolta alle situazioni derivanti dall’impiego di energia nucleare o dallo smaltimento delle scorie prodotte dagli impianti dislocati nei Paesi confinanti.
Tali interventi hanno normalmente il carattere dell’urgenza e i compiti del Corpo cessano non appena termina la fase di emergenza e si approntano tutti gli aiuti alle persone e gli edifici risultano messi in sicurezza, ovvero non si temono crolli imminenti. La fase successiva al primo soccorso è quella di coordinamento interforze e di supporto al Dipartimento di protezione civile che interviene per assicurare sostegno logistico e morale alle persone colpite da catastrofe.
La vigente legislazione in materia ha esteso i compiti del Corpo nazionale anche in scenari esteri ed è in prima linea nella formazione di unità antincendio all’interno delle Forze armate attraverso esercitazioni e addestramento del personale militare in caso di conflitto.
La presenza di propri rappresentanti nei collegi preposti alla salvaguardia e all’organizzazione dell’incolumità delle persone e dei beni, fornisce la chiara dimensione dell’importanza dei Vigili del fuoco a livello istituzionale. Compito essenziale del Dipartimento, conosciuto anche nelle scuole, è lo spegnimento degli incendi, specificamente di quelli che si sviluppano nei boschi; particolare riguardo è dato alla prevenzione di tali eventi attraverso misure e provvedimenti per scongiurare o limitare le conseguenze di fattori di rischio per la popolazione. In sede nazionale vengono predisposte le risorse necessarie alle Regioni per fornire ai propri distaccamenti mezzi e personale utili nella lotta contro il fuoco nelle aree boschive, zone delicate e talvolta isolate rispetto ai centri abitati, ma dimora di fauna e flora locale. Questi accordi di programma sono avviati dal ministero dell’Interno che ha competenza esclusiva in tale ambito e predispone ogni sforzo affinché siano garantite la sicurezza pubblica e la salvaguardia del territorio.
Oggi gli appartenenti a questo Corpo sono reclutati attraverso un concorso pubblico indetto dal ministero dell’Interno secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 13 ottobre 2005 n. 217 .
Tra i requisiti richiesti vi sono i limiti di età e le caratteristiche psico-fisiche fissate da appositi decreti ministeriali; secondo la vigente normativa sono tre le tipologie di vigile:
– vigile volontario ausiliario (VVA);
– vigili volontari discontinui (VVD);
– vigili del fuoco in servizio permanente (VVP).
Oltre al personale operativo vi è quello amministrativo che svolge attività tecnica, contabile e informatica i cui avanzamenti di carriera avvengono attraverso un concorso interno, la categoria è denominata SATI e svolge mansioni prettamente amministrative e logistiche. Si inseriscono in tale settore anche le attività degli elettricisti, dei falegnami, degli elettrauto e di tutti coloro che collaborano attivamente nei vari settori di supporto alle attività preminenti del Corpo; come nel caso degli esperti di telecomunicazione inquadrati quali amministrativi.
La formazione professionale del Vigile del fuoco lo accompagna lungo tutta la carriera e prevede corsi di ingresso, di avanzamento, di specializzazione e di aggiornamento. Questi corsi hanno luogo presso le strutture di addestramento del Corpo dislocate in tutta Italia.
Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco si avvale di nuclei altamente specializzati che agiscono qualora sia richiesta una specifica competenza nei settori di intervento: il nucleo investigativo antincendio (N.I.A.) è un vero e proprio organo di polizia giudiziaria che si attiva di propria iniziativa o su specifico mandato dell’Autorità giudiziaria; il nucleo sommozzatori si occupa di interventi legati all’acqua o ai natanti oppure alle immersioni nei pozzi e nelle reti fognarie ; il nucleo elicotteri svolge un ruolo di supporto ai mezzi terrestri ; il nucleo speleo-alpino-fluviale come descrive il nome interviene in casi specifici e che richiedono una preparazione altamente peculiare; il nucleo cinofili utilizza gli amici cani nelle ricerche di vario genere per le quali è richiesto l’addestramento mirato degli animali;il nucleo topografia applicata al soccorso (T.A.S.) permette l’analisi e la trasmissione di dati cartografici; gli aeroportuali garantiscono la sicurezza negli aeroporti italiani grazie anche a mezzi molto grandi e di capienza maggiore; i portuali dotati di mezzi navali per il soccorso in mare, nei porti e sulle navi; il nucleo Nucleare Biologico Chimico Radiologico (NBCR) si attiva nei casi di attacchi chimici o in presenza di fuoriuscita di sostanze altamente tossiche; i radioriparatori si occupano dell’efficienza e della tempestività delle comunicazioni;I vigili del fuoco hanno i dotazione una serie di mezzi e apparecchi per l’espletamento di ogni tipo di soccorso, nonché di veicoli logistici e di supporto tecnico adibiti agli interventi previsti dalla normativa vigente. Ogni comando e distaccamento possiede i mezzi di soccorso utili a coprire le chiamate di emergenza nel territorio assegnato.
I bandi di gara ministeriali per l’acquisto dei veicoli necessari alle caserme permettono di rifornire i vari distaccamenti di quanto richiesto, si possono altresì effettuare acquisti autonomi grazie all’interessamento di enti locali o privati.