La terza via

di | 1 Gen 2015

Elaborazione Immagine di Carla Morselli su Opera di Alex Hall, "Proelium"

Iniziare un nuovo anno domandandosi cosa lascerà la mia generazione alle successive è un doveroso porsi in gioco per attraversare, speriamo preparati ,  tempi straordinari come gli attuali , nel bene e nel male . Fornire delle motivazioni che serviranno da sferzate culturali alle generazioni successive alla mia è una maniera per mettere a frutto quanto imparato , sentito e visto .
Che Italia lasciamo ai nostri figli? Il vento forte della crisi economica, sociale e valoriale ha stravolto quell’idea consolidata degli anni ‘80 di Paese solo attento all’effimero del consumismo e progressivamente dagli anni ’90 , toccato dalla fine dei partiti “classici” all’inchiesta “Mani pulite”, alla ancora solo strillata quanto pericolosa globalizzazione, al desiderio di uomini nuovi che combattono il vecchio : Berlusconi, Di Pietro , Prodi e oggi Renzi, ma ancora senza reali trasformazioni anzi… Si, mancano leader e valori.
Mi viene in aiuto uno scritto importante di Carlo Sini , “Figure di Verità” Carlo Sini, infatti, prova a dare delle spiegazioni su quattro elementi : il Corpo, la Politica, la Musica, la Filosofia in relazione alla verità, con un’analisi in essere da almeno 25 secoli.
Sini attraverso questo percorso di tematiche spera di affrontare, in parte, alcuni dubbi circa la ricerca di verità che il mondo si pone.
Il filosofo dialoga con se stesso mettendo in risalto i grandi temi trattati negli anni passati, da Kant in modo particolare, e poi da altri.
Nel capitolo de “Le verità della Politica “Sini mette in risalto le verità dove indagare : un compito difficile .
E’ molto facile disapprovare l’operato della politica, accusare, disapprovare ,esercitare il ruolo delle” belle anime” del popolo scontento con buone ragioni per esserlo, però poi alla fine l’uomo fa gli stessi errori di sempre e i corsi e i ricorsi storici si ripetono disordinatamene.
L’uomo politico è da sempre scisso tra l’opinione pubblica che aspetta soluzioni immediate e la forza degli interessi dello stesso.
Essere considerato un uomo politico significa possedere delle capacità tra interessi e conflitti, tra l’esigenza di essere rieletto e in seguito supportato.
La politica è come l’uomo, cioè astrusa e tenebrosa. La complessità della politica equivale alla complessità dell’essere umano.
Per Kant il problema politico è strutturalmente insolubile e proporre leggi non è sufficiente, tanto è vero che l’uomo, per il filosofo tedesco, è un legno storto difficile da raddrizzare e la politica di conseguenza è rappresentata da uomini che alla fin fine ne derivano.
Possiamo protestare e arrabbiarci, ma come diceva anche Machiavelli : noi abbiamo un grande difetto : stiamo molto piu’ attenti alla bocca che non alle mani dei politici e quando in una democrazia non c ‘è controllo significa che il controllo non è stato effettuato e che anche noi siamo mediocri.
La democrazia è un luogo dove tutti, secondo Sini , devono giudicare per esprimere il proprio pensiero devono avere la capacità di farlo. L’esaltazione del testo dell’autore si ravvisa nella citazione di Heidegger, quando afferma che l’uomo non finisce mentre l’animale una volta morto finisce là, mentre l’essere umano proprio perchè conosce la morte sogna e desidera la vita eterna, anche se entrambi fanno parte del regno animale. La storia umana è la politica perché la politica inizia con la storia umana, da qui il potere nelle sue forme .
Ecco, Sini , sulla questione dell’essenza della verità attraverso le quattro aree tematiche cerca di comprendere il vero, ma anche di introdurre alla filosofia della “praxis”(il fare) di gramsciana memoria.

Immagini dal sito www.alexhallart.com, www.lafeltrinelli.it