Gianfranco Pasquino “Cittadini senza scettro”

di | 16 Apr 2015

“Riformare le Costituzioni e le istituzioni, nei sistemi politici democratici, è un compito tanto delicato quanto nobile”, afferma Gianfranco Pasquino, per cercare di farlo è necessaria una conoscenza profonda, non solo giuridica ma soprattutto politologica. Pasquino eccelle, da sempre, nell’analisi politologica e nella proposta del fare.
Le riflessioni contenute in questo saggio (che ha solo difetto di essere scritto con caratteri troppo piccoli nell’edizione realizzata dall’Università Bocconi ) offrono il dettagliato approfondimento sulle riforme che sono in discussione in Italia, di quali riforme sono già state state “mal realizzate” e di quali lenti d’ingrandimento richiedono per essere valutate.
L’autore, col suo narrare schietto, severo, brillante quanto irriverente e con qualche più che spontanea plausibile civetteria (propria delle persone molto competenti . Vedi : Le credenziali dell’Autore o Conclusioni temporanee, ma sofisticate, dalle schermaglie politologiche), mette in risalto come le riforme che non restituiscono “lo scettro della sovranità ai cittadini “sono sostanzialmente mal concepite e quindi controproducenti. Lo stesso illuminante percorso storico dell’autore, che, partendo dall’idea di uno Stato la cui Costituzione comunque dovrebbe essere rivolta soprattutto al bene dei cittadini e non alle strampalate bizzarrie dei politici , percorre gli scritti di Lelio Basso, in particolare “il Principe senza scettro. Democrazia e sovranità popolare nella Costituzione e nella realtà italiana” arriva a distinguersi dal recente giudizio di Giorgio Napolitano sulla Costituzione, asserendo che è “una splendida sessantenne” forse bisognosa di un modesto lifting .
Non di ritocchi ha bisogno la Costituzione italiana ma di una revisione delle parti più vecchie.
Preferisco non addentrarmi in una materia difficile e che non conosco , per rispetto della Materia e del professor Pasquino.
Con lo slogan : « Quella italiana è la Costituzione più bella del mondo», i superficiali (molti), per non conoscenza o per pregiudizio ideologico o per tutti e due i motivi li liquidano tout court l’argomento trincerandosi dietro il non fare nulla per non tradirne lo spirito ispiratore, queste “curiosità” non le leggeremo mai nei testi, interviste etc… a/di Pasquino.
Leggendo i suoi libri, si ha “precisa” la sensazione di capire e finalizzare le idee di grandi della filosofia politica di Machiavelli, Montesquieu, Gramsci e Bobbio e di renderle vive nelle sue rigorose analisi.
In particolare ne “le istituzioni di Arlecchino”, ”Finale di partita” e “Partiti , istituzioni , democrazie”, si avverte chiaro il messaggio, del resto scritto in conclusione alla premessa di “Cittadini senza scettro”:
<< Dunque, a trent’anni di distanza dal mio libro, si pone ancora il problema di come riuscire a “restituire lo scettro al Principe”. Le pagine che seguono mirano proprio a reimpostare il problema, a criticare i terribili semplificatori e gli ostinati conservatori e a formulare le migliori soluzioni possibili. Esistono . >>


Biografia Gianfranco Pasquino
Gianfranco Pasquino (1942), torinese, si é laureato in Scienza politica con Norberto Bobbio e specializzato in Politica Comparata con Giovanni Sartori.
Professore di Scienza politica nell’Università di Bologna dal 1 novembre 1969 al 31 ottobre 2012, è stato nominato Emerito nel 2014. Ha insegnato anche cinque anni (1970-1975) alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, alla School of Advanced International Studies di Washington, D.C., alla Harvard Summer School, alla Universitá di California, Los Angeles. E’ stato Fellow di ChristChurch e St Antony’s a Oxford ed é Life Fellow di Clare Hall, Cambridge. Attualmente insegna al Dickinson College, Bologna Program, ed é James Anderson Senior Adjunct Professor alla SAIS-Europe di Bologna.
Fra i fondatori della “Rivista Italiana di Scienza Politica”, ne è stato Redattore Capo per sette lunghi anni (1971-1977) e condirettore dal 2000 al 2003. E’ anche stato Direttore della rivista “il Mulino” dal 1980 al 1984. Attualmente dirige la rivista di cultura “451”.
Il suo primo libro, Modernizzazione e sviluppo politico, é stato pubblicato dal Mulino nel 1970. I suoi volumi più recenti sono Lettura della Costituzione italiana, Pearson-Mondadori 2011, Finale di partita. Tramonto di una repubblica (Egea-Unibocconi 2013) e Partiti, istituzioni, democrazie (Il Mulino 2014). E’ particolarmente orgoglioso di essere il condirettore, insieme a Norberto Bobbio e Nicola Matteucci del Dizionario di Politica (UTET 2004 3a) e di avervi scritto una trentina di voci, fra le quali “Governi socialdemocratici” e “Rivoluzione“. E’ co-curatore dello Oxford Handbook of Italian Politics (in preparazione).
Senatore della Sinistra Indipendente dal 1983 al 1992 e dei Progressisti dal 1994 al 1996, ha scritto alcuni interessanti disegni di legge: sull’indennitá dei parlamentari, sul sistema elettorale a doppio turno, sull’abolizione dei Senatori a vita, su un periodo di raffreddamento fra la carica di giudice costituzionale e altre cariche pubbliche. E’ anche autore del primo disegno di legge sulla regolamentazione del conflitto di interessi (15 maggio 1994).
Nel 2009 si é candidato a sindaco con la Lista “Cittadini per Bologna”. Non ha vinto, ma dalla sua molto istruttiva esperienza ha tratto il volumetto Quasi sindaco. Politica e società a Bologna 2008-2010 (Diabasis 2011). Qui puoi leggerlo e scaricarlo gratis.
Ha fatto parte della Commissione Bozzi sulle riforme istituzionali (novembre 1983-febbraio 1985) e insieme al Sen. Eliseo Milani ha scritto una “Relazione di minoranza”. Con il libro Restituire lo scettro al principe. Proposte di riforma istituzionale (Laterza 1985) ha vinto ex-aequo il Premio Fiuggi per la saggistica istituzionale. Tutto questo non é stato sufficiente per farlo considerare un esperto della Commissione nominata con criteri che gli sfuggono nel giugno 2013.
Ha ottenuto tre lauree onorarie: dalle Università di Buenos Aires e di La Plata e dall’Università Cattolica di Cordoba. Dal luglio 2005 é socio dell’Accademia dei Lincei. Dal luglio 2011 con sua grande soddisfazione fa parte del Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia Italiana e dei due autorevoli Comitati che stanno preparando l’Enciclopedia Machiavelliana, per la quale ha scritto la voce “Profeti”, e un volume sul contributo italiano al Pensiero storico-politico, per il quale ha scritto l’articolo “Norberto Bobbio”.
Ha svolto intensa attività di pubblicista collaborando al “Sole 24 Ore”, all’”Europeo” e a “la Repubblica” (1985-1990). Attualmente é editorialista del Corriere di Bologna e dell’Agenzia Giornali Locali.

Biografia dal sito www.gianfrancopasquino.wordpress.com

Immagini dal sito www.gianfrancopasquino.wordpress.com, www.libreriauniversitaria.it, www.viasarfatti25.unibocconi.it, www.ilmulino.it