IN “UNA GRANDE FAMIGLIA DOV’E’ LA FAMIGLIA?

di | 1 Mag 2015

Ah la fiction …
Per quanto complesse , le famiglie italiane, non credo, si riconoscano nelle strampalate storie di questa inventata famiglia benestante brianzola.
Si riconoscono invece gli ingredienti banali e normalizzanti : figli che vanno e vengono, moglie unica per più fratelli , genitori accoppiati con prole omosessuale , il ragazzo disadattato , la comunità di recupero , la fabbrichetta prima in crisi e poi no… .
Un susseguirsi di eventi tutti prevedibili e quindi scontati.
Non c’è una sceneggiatura coerente .
Si passa da improbabili ingredienti di giallo a esilaranti feste multimediali.
Sempre tutti uniti nella disunità , sembra il Pd !!! Che ridere…

La trama manca e si relaziona con piccole inutili invenzioni di vite acquisite di volta in volta , con il tentativo di spacciare il nuovo personaggio come elemento di svolta significativa , che illusione…
C’è però un grande trionfo della becera retorica del “restiamo comunque uniti”, frutto forse di una coscienza non politicamente corretta del cattolicesimo ostentato e mai praticato dall’ autore, si capisce.
Riconosco due meriti , il primo : due affaticati mostri sacri della recitazione Stefania Sandrelli e Gianni Cavina ; il secondo : lo scatenarsi su Twitter di moltissime persone che prendono amabilmente in giro questa grande famiglia.
Ben altro è oggi la famiglia italiana . Con gli anni ’50 la ricostruzione, con gli anni ’80 l’esaltazione del consumismo e oggi con la crisi economica c’è il ritorno a valori più tradizionali.
Adozioni, figli di provenienza non italiana, multietnicità di collaboratori domestici : oggi i conti bisogna farli con   realtà veramente cambiate, spesso stravolte.
Sono venuti a mancare anche molti principi della dottrina cattolica sui quali la famiglia tradizionale fondava la sua stessa esistenza …Segni del mutamento dei tempi e dei canali televisivi…

Immagine dal sito www.blogtivvu.com


Commenti:

Sentivo la mancanza di un articolo così, non leggevo da tempo un articolo socio politico di grande portata.  In  dieci righe, Renèe non solo ha espresso un parere di una bellezza unica, ma ha espresso, con qualche riferimento , anche un giudizio sulla politica attuale, con riferimenti precisi al Premier, dove dire che sono azzeccati è dire poco. Alla fine ho sorriso compiaciuto tanto l’articolo ha colto il vero.
Grazie
Francesco Petrucci