Recessione alle spalle, Istat conferma: Pil +0,3%

di | 3 Giu 2015

 

Nel primo trimestre dell’anno il pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente confermando la stima preliminare diffusa il 13 maggio 2015 scorso. La crescita del pil è stata dello 0,1% nei confronti del primo trimestre del 2014. Lo rende noto l’Istat in un comunicato precisando che il primo trimestre del 2015 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2014. La variazione acquisita per il 2015 è pari a +0,2%.

Rispetto al trimestre precedente, i principali aggregati della domanda interna mostrano andamenti dissimili, con i consumi finali nazionali in lieve diminuzione (-0,1%) e gli investimenti fissi lordi che crescono dell’1,5%. Dal lato degli scambi con l’estero, le importazioni sono aumentate (1,4%) e le esportazioni sono rimaste stazionarie.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla crescita del pil per 0,2 punti percentuali (+0,3 punti gli investimenti fissi lordi, -0,1 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private e un contributo nullo della spesa della Pubblica Amministrazione). La variazione delle scorte ha fornito un apporto positivo di 0,5 punti percentuali.

Per contro, il contributo della domanda estera netta è stato negativo per 0,4 punti. Dal lato dell’offerta, si registrano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto dell’agricoltura (6,0%) e dell’industria (0,6%), mentre quello dei servizi ha segnato una variazione nulla.

In termini tendenziali, il valore aggiunto dell’agricoltura è cresciuto dello 0,2%, quello delle costruzioni è diminuito dell’1,6%, quello dell’industria in senso stretto dello 0,4%, mentre quello dei servizi è cresciuto dello 0,1%.