2 GIUGNO , PRIMA VOLTA PER IL PRESIDENTE MATTARELLA

 

Il due e il tre giugno 1946 si svolse il referendum che chiamò gli italiani votanti a scegliere tra la Repubblica e la Monarchia quale forma istituzionale per il governo del proprio Paese. A seguito dello scrutinio delle schede valide la Corte di Cassazione dichiarò l’Italia Repubblica come successivamente enunciato nella Carta Costituzionale promulgata nel 1948.
Quest’anno per la prima volta ha presieduto Sergio Mattarella come Capo dello Stato eletto dal Parlamento in seduta comune. I Presidenti di Camera e Senato con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi hanno accolto il Presidente della Repubblica prima all’altare della Patria per la deposizione di una corona di alloro al Milite Ignoto. Il momento era solenne accompagnato dall’intonazione dell’Inno Nazionale e il passaggio in cielo delle Frecce Tricolori.
Dopo il consueto saluto alle truppe Mattarella ha raggiunto il palco delle Autorità a bordo della Flaminia presidenziale scortato dai Corazzieri in motocicletta. La parata ha sfilato di fronte alle alte cariche dello Stato e ai civili presenti; primi, come tradizione richiede, i carabinieri con la propria banda, seguiti dai diversi reparti delle Forze Armate e dei Corpi Armati non inquadrati nell’esercito come la polizia di Stato e quella Locale, i gonfaloni delle Regioni, dei Comuni, le Associazioni di ex combattenti e il gruppo delle divise storiche con particolare risalto a quelle del primo conflitto mondiale, in quanto questo anno ricorre il centenario della Grande Guerra.
Sono presenti anche delle Delegazioni estere per l’adesione italiana alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e al Patto Atlantico (N.A.T.O.).
Sfilano anche gli appartenenti al Corpo dei Vigili del fuoco, della Croce Rossa, della Protezione Civile e dell’Ordine di Malta. La parata è seguita con interesse e partecipazione dai cittadini e dai turisti intervenuti; si chiude con la fanfara dei Bersaglieri, apprezzata soprattutto dai bambini che svoltano bandierine col tricolore. Gli onori al Paese e ai suoi Rappresentanti sono infine resi dal reggimento dei Corazzieri a cavallo e dalla fanfara a cavallo appartenente anch’essa all’Arma dei Carabinieri.
Protagonisti di rilievo delle celebrazioni di questa lieta occasione sono stati i ragazzi e, prima di lasciare i Fori imperiali, Mattarella ha incontrato gli alunni della plesso scolastico Carlo Cattaneo in Roma che hanno dipinto alcuni ombrelli con il Tricolore della Repubblica molto apprezzati dal Presidente.
Questi giovani italiani brillano per entusiasmo e creatività e l’auspicio è che giornate come il due giugno, dense di significato, suscitino in loro gli stessi sentimenti di onore e fedeltà alla Patria che hanno trasmesso per generazioni i nostri antenati; la fierezza e la lealtà scolpite sui volti dei più anziani tra coloro che sfilano o che tengono per mano i bimbi tra la folla, una moltitudine umana che circonda come in un abbraccio le donne e gli uomini che marciano sotto il sole. Una bellissima istantanea della migliore Italia che proietta questi valori importanti e immortali dalle generazioni segnate dai conflitti a quelle di internet e dei messaggi in tempo reale inoltrati in ogni angolo della Terra.


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